Specchio di Iside Spigolo dell'incomunicabilità

difficoltà: 6a / 6a obbl / A2
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 1650
sviluppo arrampicata (m): 130
dislivello avvicinamento (m): 435

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 23/07/14

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia - Forno Alpi Graie

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

bibliografia: Vallone di Sea un mondo di pietra - M.Blatto, Le guide di Alp

accesso:
Rislalire il Vallone di Sea lungo la strada di servizio dell'acquedotto e alle "Porte di Sea" guadare al meglio il torrente(pediluvio), continuando fino alle costruzioni del serbatoio di testa della vallata.
Seguire gli ometti nella grande pietraia e raggiungere con percorso un pò malagevole il centro dello "Specchio di Iside",proprio sotto alla via Sogno di Sea, continuare lungo la traccia alla base dello Specchio, superando glia ttacchi di varie vie e continuando in salita fino alla via "Valle del Narciso" superarla e portarsi sotto la direttrice del grande diedro-spigolo che divide lo Specchio di Iside dalla Parete dei Titani, dove attacca la via (ore 1,50 da Forno Alpi Graie)

descrizione itinerario:
Attaccare lungo un sistema di placche dopo aver percorso un terrazzino erboso verso destra appena prima dello spit visibile della variante d'attacco della "via dell'Addio".
Salire dei diedri e delle placche erbosi fino a raggiungere la direttrice del grande diedro strapiompante superiore. Sormontare un pilastrino 5b e piegare a sinistra in spaccata, raggiungendo un terrazzino. Attraversare a destra e vincer una faticosa spaccatura 5c e poi una placca sostando quasi al fondo del diedro.
Impegnarsi in un traverso delicatissimo a sinitra , sulla placca della faccia sinistra del grande diedro, lungo delle fessurine esili e delle piccole concavità (6a e 1 solo chiodo), raggiungendo una cornicetta per i piedi che permette di scappare sullo spigolo del diedro che diviene ben presto privo di appigli. chiodare allora un fessurino con extraplat A1, poi uscire a sinistra con prese arrotondate in grandissima esposizione 5c, afferrando una fessura alla radice di una lama staccata 5b. Detta lama permette di raggiungere una sosta su chiodi in pieno spigolo, espostissimo (S2).
La faccia sinistra del diedro diviene ora strapiombate e dolcata da due fessurini più o meno paralleli.Dopo un breve passo in libera 5c, salire chiodando sulle staffe in marcato strapiombo A1 e uscire oltre uno sbalzo verso destra A2. Guadagnando uno scivolo roccioso abbattuto (S3 su chiodi).
Salire su placche facili per una ventina di metri 3c, fino a un terrazzino alla base di un diedro fessurato. Salirlo con incastro faticoso 5b e guadagnare la sosta soto un didro con lame (S4).
Superare uno spigolino e raggiungere una cornice erbosa dove parte una bella fessura ad arco che si segue verso destra 5b. Salire un muretto verticale 4b e raggiungere la sosta sulla sommità del diedro, sulla "cima" dello Specchio di Iside (S5 si cordoni).

altre annotazioni:
Prima salita: U.Manera e Isidoro Meneghin nel 1981