Ramiere (Punta) canalone NE

tipo itinerario: in canalone
difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1837
quota vetta/quota massima (m): 3303
dislivello totale (m): 1466

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: podina
ultima revisione: 25/05/14

località partenza: Argentiera 1837 m o bivio ponte di Planes 1909 (Sauze di Cesana , TO )

punti appoggio: Sauze di Cesana

bibliografia: Scialpinismo fra Piemonte e Francia CDA R. Aruga

accesso:
Si risale lungamente la Val Ripa o Valle Argentiera sulla destra del torrente sino alle grange Argentiera; in stagione avanzata fine maggio-giugno è possibile raggiungere il bivio al ponte Planes a quota 1900 circa

note tecniche:
Itinerario magnifico, il più originale e meno percorso fra quelli che salgono alla Ramiere. Pare, così documentato sulle guide, sia stato percorso per la prima volta solamente nell'ottobre '84 (fonte R.Aruga - Scialpinismo tra Piemonte e Francia). Interessante risulta inoltre dal punto di vista glaciologico, in quanto è possibile vedere una piccola morena terminale, residuo di antichi ghiacciai.
L'itinerario è percorribile per brevi periodi dell'anno, solitamente fine maggio-giugno e soprattutto quando è possibile raggiungere in auto ameno la località di Argentiera.

descrizione itinerario:
Si attraversa il primo ponticello, dove sulla destra sale il ripido sentiero per l'itinerario classico alla Ramiere passando per il colle della Ramiere oppure la diretta nord.
Si continua lungamente sulla strada sterrata, lasciando a sinistra il ramo che sale verso la Valle del Grand Mioul; si superano due tornanti fino a raggiungere i bei pianori a quota 2100. 50 metri prima del ponticello, dove la strada svolta a sinistra, ci si inerpica a destra per ripidi prati in direzione di un ruscelletto, nel punto in cui le piccole fasce rocciose sulla destra s'interrompono, e subito prima di un evidente fascia rocciosa continua che non permetterebbe più il passaggio.
Ci s'innalza quindi poco a sx. di questo ruscelletto su terreno ripido e senza traccia fra larici radi e rododendri; si prosegue su terreno ripido ma più aperto lungo la massima pendenza. Verso quota 2450 il terreno si addolcisce, si prosegue allora verso destra lasciano a sinistra il comodo valloncello che sale verso il Colle delle Fioniere, immettendosi così nello stretto vallone finale visibile più a destra.
Lo si segue ininterrottamente su pendii continui e vari assai belli, senza mai lasciarsi tentare da brevi valloncelli che si aprono sulla sinistra e senza sbocchi. Con un'ultima impennata, piuttosto ripida si giunge al colletto q. 3150 m. Si oltrepassa il colletto, si traversa a mezzacosta sul versante sud francese (delicato).
Appena possibile si sale a destra su pendii ripidi con rocce affiornati fino a toccare la vetta