Bisalta o Besimauda (Monte) da Meschie di Pradeboni

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1090
quota vetta/quota massima (m): 2231
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 73% di copertura
tim : 57% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 20% di copertura

contributors: gigi02_to
ultima revisione: 08/10/10

località partenza: Meschie di Pradeboni (Peveragno , CN )

note tecniche:
Accesso in auto: Raggiungere Chiusa di Pesio (CN), proseguire per la SP 42 per 3 Km, subito dopo una curva a destra bivio per Pradeboni a 3 Km.
Raggiunto questo paese, ad una curva a sinistra indicazione per Peveragno (è presente una chiesa a destra), subito dopo a sinistra indicazione per Meschie 2 Km area pic nic e monte Besimauda, seguirle fino a raggiungere un’area attrezzata per pic nic dove si lascia l’auto m. 1090 (Attenzione al sovraffollamento domenicale).

descrizione itinerario:
Si inizia salendo per la strada sterrata, raggiunto un ponte sul Rio Grosso, a destra è presente una fontana con tavolini, dopo circa 50 metri a destra inizia il sentiero H9. Consigliato per abbreviare e rimanere all’ombra. In breve si raggiunge il Gias Morteis a quota m. 1634; ci si ricollega alla strada sterrata.
Qui due possibilità, proseguire per la strada sterrata oppure seguire l’indicazione del sentiero H9 vecchio; questo è praticamente parallelo alla strada ma più in basso; il sentiero si ricollega alla strada alle pendici della Cima Pravinè.
A questo punto si può seguire la strada sterrata fino ad una fontana con l’indicazione a destra per la nostra vetta (bivio con sentiero L17); oppure seguire il filo del pendio fino alla Previnè e proseguire per tracce di sentiero fino a raggiungere una bellissima baita con abbeveratoio (si attraversano prati fioriti- stupendi) Costa della Mula; a questa baita ci si arriva anche seguendo il sentiero che parte dalla fontana.
Ormai la cima è sempre in vista, seguire il sentiero sempre evidente fino a raggiungere una pietraia di grossi massi che non presenta pericoli in quanto questi sono stabili; ultimi 200 metri di dislivello ripidi e un po’ impegnativi. Sono sempre presenti lungo tutto il sentiero tacche gialle e bianche –rosse.
La cima è aperta verso tutti i versanti, panorama dal Gruppo del Monte Rosa fino alle Alpi Marittime, se fortunati si può vedere il mare.
Presente croce e libro di vetta.