Titani (Parete dei) Titanic

difficoltà: 6c / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1400
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
vodafone : 100% di copertura
tim : 93% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: fabcappel puzzole
ultima revisione: 05/09/14

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

bibliografia: M. Blatto, Vallone di Sea, un mondo di Pietra

accesso:
Si percorre la sterrata che conduce al Santuario della Madonna di Forno e dopo qualche centinaio di metri si sale a destra la ripida strada che si inoltra nel vallone di Sea (cartello con indicazioni);ad un certo punto,andando diritti diventa sentiero e porta all'alpeggio di Balma Masset (m.1500),mentre a sinistra (cartello per lo Specchio di Iside) guadando il torrente sulle pietre si giunge alla costruzione in cemento dell'acquedotto.
Dietro ad essa si reperisce il sentiero che sale dapprima fra rododendri,poi su pietraia segnalato da numerosi ometti ed infine nella vegetazione fino sotto l'evidente parete dello specchio di Iside;la si costeggia fino al suo lato destro che presenta numerosi diedri e strapiombi e si continua oltre il grande spigolo dietro al quale vi è la parete dei Titani.
Si risale brevemente il ripido canale che divide la parete dei Titani dal Trono di Osiride fino all'attacco della via caratterizzato da un diedrino verticale alla cui base vi è un chiodo e una serie di spit,ravvicinati, di colore arancione sormontato da un piccolo tetto e posto sotto una grande cengia. (1h30' da Forno).

note tecniche:
Utili corde da 60 m.
Sicuramente una via da ripetere, con alcuni tiri fantastici.
Lungo Titanic conviene avere un paio di friend misura 1-2 Camalots; se si prosegue sulla via dell'Addio, max 5c, 2 tiri, occorre una serie completa di friend fino al 3, da attrezzare (Discesa a piedi in direzione Nord-Ovest fino alla grande cengia sul bordo destro, faccia alla parete, dello Specchio di Iside, piccola doppia di 25m, e ci si ritrova vicini alla sosta di Titanic sulla cengia).

descrizione itinerario:
La via segue una serie di diedri verticali molto tecnici e solo poche volte di forza.
L1: 6b Salire il diedrino tecnico con fessurina di dita e portarsi sotto al tetto soprastante e superarlo;una facile placca porta alla cengia dove si sosta.
L2: 6b Superare il diedro sfruttando la fessura cieca iniziale,poi continuare utilizzando la fessura,ora più buona,che a tratti si interrompe;una zona un po' più rotta porta ad uno scomodo gradino dove si sosta.
L3: 6a Salire sul fondo del diedro verticale dapprima utilizzando la sottile fessura,poi questa si allarga e diviene strapiombante;al suo termine non continuare diritti ma piegare a sinistra sfruttando una lama,oltre lo spigolo vi è l'aerea sosta su di un gradino.
L4: 6a+ Salire il primo diedrino,poi continuare nel secondo che diviene verticale utilizzando la fessura di fondo e poi quella sul lato destro;al termine vi è un bel gradino dove si sosta.
L5: 6a La via sale diritta sfuttando maniglie rovesce e fessurine per entrare poi in un diedro abbastanza rotto che porta alla grande cengia mediana dove si sosta.
L6: 6a+ Si segue la cengia verso sinistra per 5 m. fino ad incontrare la serie di spit che salgono la parete utilizzando dapprima una fessura,poi un diedro.
L7: 6c/A0
L8-11: V max Da questo punto si può giungere in cima seguendo le fessure della via dell'Addio (non sono spittate occorrono friend fino al 5 Ande).

Discesa:
Soste attrezzate a fittoni per la calata. Si scende sulla linea di salita.