Rabuigne (Punta di) Via Normale da Usellières

difficoltà: F+ :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1785
quota vetta (m): 3261
dislivello complessivo (m): 1500

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gianmario55 ste_6962
ultima revisione: 03/07/16

località partenza: Usellières (Valgrisenche , AO )

punti appoggio: Rifugio Chalet de l'Epée m. 2370 tel. 0165 97215

cartografia: I.G.C. 1:25000 n° 102 ; foglio 3 : Valgrisenche, Val di Rhemes scala 1:25000 Escursionista Editore.

bibliografia: Guida CAI - TCI Alpi Graie Centrali ; Cime da riscoprire di A. Greci – Blu Edizioni

accesso:
Da Aosta si segue la statale SS26 oltrepassando Saint Pierre, Villeneuve, fino a raggiungere Arvier, dove si abbandona la SS26 che porta verso Courmayeur e si piega a sinistra per risalire la Valgrisanche. Si supera il capoluogo Valgrisanche dove si prosegue dapprima per Bonne, e poi si prosegue lungo la strada asfaltata che costeggia dall'alto la diga e poi scende, fino ad Usellières 1778 m, dove si parcheggia.

note tecniche:
Fino alla morena del ghiacciaio l’itinerario si svolge lungo ottimi sentieri segnalati, poi su un ampio pendio detritico (o innevato se salito ad inizio stagione) dove ci sono alcuni ometti, utili a reperire il percorso più agevole anche se non esiste una traccia di sentiero vera e propria. Il ghiacciaio del Bouc normalmente non presenta particolari problemi,anche se a stagione inoltrata il ripido pendio finale di circa 150 m di dislivello potrebbe presentare ghiaccio affiorante. Il periodo consigliabile per salire questa montagna va perciò da giugno a luglio
E’ una salita fattibile in giornata, ma si può scegliere di pernottare all’ottimo e confortevole Rifugio Chalet de l’Epèe.

descrizione itinerario:
Da Usellières seguire inizialmente la strada poderale per il Rifugio Bezzi. Al primo bivio, occorre piegare a sinistra e seguire il segnavia 9A (cartelli indicatori). Si sale per una stradina sterrata per un breve tratto, fino ad incontrare un secondo bivio, dove si abbandona la stradina a sinistra proseguendo invece lungo il sentiero che si stacca a destra, e con una lunga serie di tornanti si supera uno splendido bosco di larici monumentali. Usciti dal bosco, si riprende per un breve tratto la strada poderale per il Rifugio Epèe, transitando prima nei pressi dell’Alpeggio di Fiou, e poi dall'Alpe di Mont Forciaz 2180 m. Qui, trascurato a destra il sentiero con segnavia 10 che conduce al Bivacco Ravelli, si prosegue lungo il sentiero di sinistra che risale a mezza costa un ripido pendio erboso. Si sale un tratto con varie serpentine e poi si raggiunge un ampio spallone erboso dove si apre un vasto pianoro ed è già visibile il rifugio. Con percorso evidente il sentiero piega destra intercettando nuovamente la stradina che in breve porta al grande Rifugio Chalet de l’Epèe (circa 2 ore da Usellières).
Dal Rifugio si volge a destra (cartelli indicatori per il Colle Finestra, segnavia 2, Alta Via n.2), e poi si piega a sinistra per superare un ripido gradino detritico che conduce nell’ampio Vallone del Bouc. Si segue il sentiero per il Colle Finestra risalendo la prima parte dello splendido vallone, dominato sulla destra dal versante Nord delle due cime del Mont Forciaz e della Punta Rabuigne (già ben visibile nella prima parte del vallone). Si segue il vallone fino a quota 2600 m nei pressi di un costolone roccioso, che si oltrepassa e si traversa il piccolo torrentello volgendo decisamente a destra, raggiungendo la base di un grande pendio detritico (o nevoso a seconda della stagione). Non c’è una traccia vera e propria, ma alcuni ometti aiutano a scegliere il percorso meno faticoso. Si risale tutto il pendio detritico arrivando quindi in una conca innevata dove ha inizio il piccolo ghiacciaio di Bouc, che va risalito prima verso destra per superare un gradone roccioso e poi con un lungo traverso verso sinistra (attenzione a mantenersi a debita distanza dalla parete del Mont Forciaz che è soggetta a scariche di pietre). Si raggiunge quindi un ripiano alla base del tratto più impegnativo della salita, la ripida rampa terminale del ghiacciaio. Si risale con percorso diretto la rampa (pendenza che si avvicina a 40°) preferibilmente nel centro, fino ad uscire su un piccolo pianoro proprio sotto la vetta della Rabuigne, oppure poco più a destra in corrispondenza della sella nevosa tra il Mont Forciaz Orientale (a destra) e la Punta Rabuigne (a sinistra).
Per arrivare in cima non resta che salire la breve fascia di roccette (un po' instabili ma prive di difficoltà), che porta in cima dove si trova una piccola lapide con croce in ferro in memoria di una alpinista inglese (ore 3.00 / 3.30 indicative dal rifugio alla cima).
In discesa non rimane che percorrere a ritroso lo stesso itinerario di salita.