Rissace (Tete du) o le Longet da Maljasset per il Col Albert

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1905
quota vetta/quota massima (m): 2965
dislivello totale (m): 1060

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 04/05/19

località partenza: Maljasset (Saint-Paul-sur-Ubaye , 04 )

punti appoggio: Refuge de Maljasset m. 1905. Tel. 0033-4-92-315542 www.maljasset-refuge.fr – Refuge Auberge La Cure

cartografia: IGN foglio 3637 OT - Mont Viso, Saint Veran, Aiguilles - scala 1:25000

accesso:
1) da Cuneo, si raggiunge Borgo San Dalmazzo, dove seguendo la SS21 si deve risalire tutta la Valle Stura di Demonte raggiungendo il Colle della Maddalena. Da qui si scende in territorio francese lungo la D900 toccando Meyronnes prima e Larche poi, scendendo fino alla località Les Gleizolles, dove si abbandona la D900 diretta a Barcelonnette e si devia a destra lungo la D902, seguendo le indicazioni per il Col de Vars. Raggiunto Saint Paul sur l'Ubaye, si volgea destra lungo la D25 (indicazioni per Maljasset) risalendo tutta la valle, oltrepassando gli abitati di Petite e Grande Serenne, poco oltre, trascurando ad un bivio la diramazione di destra (è la strada che porta a Fouillouse), si prosegue superando Saint Antoine e La Barge, per arrivare infine a Maljasset, dove è presente un grande parcheggio appena prima del centro abitato (102 km da Cuneo).
2) Da Torino si segue l’autostrada A32 per Bardonecchia, uscendo a Oulx circonvallazione. Da Oulx si prosegue lungo la SS24 fino a raggiungere Cesana Torinese, da qui si prosegue seguendo le indicazioni per Clavière ed Monginevro. Superato il confine, si scende lungo la N94, raggiungendo Briancon. Si prosegue a sinistra seguendo ancora la D94, raggiungendo Mont Dauphin, dove si trova un altro incrocio, qui si tralascia la D94 a destra e occorre volgere a sinistra lungo la D902 raggiungendo prima Guillestre, e poi proseguendo fino a raggiungere il Col de Vars. Dal colle si scende sempre lungo la D902 sul versante opposto, fino a raggiungere Saint Paul sur l'Ubaye, da qui come già descritto per l’itinerario precedente si arriva a Maljasset e al pianoro della Combe Bremond (186 km da Torino).

note tecniche:
La Tete du Rissace è una montagna posta a cavallo della cresta spartiacque tra le valli dell’Ubaye e del Queyras. La salita si svolge nella prima parte su un buon sentiero, poi si deve risalire una rampa detritica (o innevata, secondo il periodo) e un traverso per raggiungere la Cabane de Tieourè, dove inizia il vallone omonimo che porta al Col Albert, ampio e sicuro, percorribile anche con abbondante innevamento, mentre il traverso che porta alla cabane richiede neve stabile e in buone condizioni (è l’unico tratto che potrebbe risultare delicato ed insidioso di tutta la salita). La cresta finale ha qualche tratto ripido, ma è larga e di facile percorso. Non è semplice trovare l’inizio del sentiero (e/o le tracce) che dal Plan de Parouart risale il pendio delle Ribes de Parouart, mentre in stagione avanzata è presente una buona traccia di sentiero indicata da numerosi ometti che risale la ripida china detritica fino all’inizio del Vallon de Tieourè, per il resto in condizioni di buona visibilità non ci sono problemi di orientamento. Il versante di salita è interamente rivolto a sud, per cui spesso si trova neve trasformata ed in buone condizioni. Conviene salire questa cima ad aprile o meglio ancora maggio, quando la prima parte del percorso fino alla Cabane de Tieourè è gia sgombra di neve e si può salire su buona traccia di sentiero senza possibili errori di scelta dell’itinerario di salita. Nella risalita della china detritica delle Ribes de Parouart e lungo la cresta finale con neve dura o ghiacciata potrebbero risultare utili piccozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Da Maljasset, si può continuare ancora lungo la stradina asfaltata fino a raggiungere la spianata con chiesetta della Combe Bremond. (a volte questo tratto di strada può essere chiuso, con parcheggio obbligatorio a Maljasset) Dal parcheggio si prosegue lungo la stradina sterrata (sentiero con indicazioni per il Col Longet – GRP Grand Randonèe du Bric de Rubren) superando alcuni casolari e oltrepassando un costone erboso. Il sentiero prosegue con tratti pianeggianti e poi in leggera salita tenendo il lato sinistro del vallone fino ad arrivare in vista dell’ampio pianoro del Plan de Parouart. Senza raggiungere la vicina Cabane de Parouart, a quota 2030 m si trova un ometto di pietre sulla sinistra del sentiero, che indica l’inizio della traccia di sentiero che si inoltra verso la Cabane de Tiéoure (nessuna indicazione e/o palina segnaletica). Abbandonato il sentiero principale ci si innalza per pendii erbosi con una serie di serpentine (sono presenti sul posto numerosi ometti, se non coperti dalla neve) raggiungendo l’ampio pendio di sfasciumi (o neve) delle Ribes de Parouart. Si risale tutto questo pendio abbastanza inclinato con percorso abbastanza diretto e portandosi poi gradualmente verso destra, fino a raggiungere l’inizio di un costolone roccioso a quota 2350 m. Questo tratto si presenta sovente scoperto, ed è preferibile, dato che si riesce ad individuare meglio il sentiero che tenendosi qualche metro sotto il costone roccioso inizia poi un lungo traverso in diagonale verso sinistra che porta al piccolo pianoro dove si trova la Cabane de Tiéoure m. 2474 (utile riferimento per la salita e capire se siamo sul percorso corretto!). dalla cabane, si sale ancora a sinistra, raggiungendo il Vallon de Tiéoure che va risalito interamente, tenendo il centro del vallone e poi spostandosi gradualmente a sinistra verso la cresta rocciosa del Rocher de l’Eisassa, dove un pendio abbastanza ripido porta alla larga insellatura del Col Albert m. 2846 posto tra il roccioso Rocher de l’Eisassa (a sinistra) e l’anticima (quota 2917 m su carta IGN) della Tete du Rissace (a destra). Dal colle si volge a destra seguendo la cresta, con un tratto abbastanza ripido si raggiunge dapprima l’anticima e poi, sempre lungo il filo, un’ultima rampetta nevosa porta in cima, sormontata da un grosso ometto di pietre.
In discesa si segue integralmente lo stesso itinerario di salita.