Furggen (Cima di) o Tete de la Forclaz Traversata della Cresta da Plateau Rosa

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 3480
quota vetta (m): 3492
dislivello complessivo (m): 12

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Stefano Massa Chiara Giovando
ultima revisione: 28/05/19

località partenza: Testa Grigia (Valtournenche , AO )

punti appoggio: Testa Grigia, Rifugio Teodulo, Plan Maison

accesso:
Da Breuil-Cervinia prendere gli impianti di risalita fino alla Testa Grigia, oppure a piedi da Cervinia seguire il percorso per raggiungere il rif. Teodulo.

note tecniche:
Su questo percorso è stata recentemente attrezzata una ferrata per superare i tratti di cresta rocciosi più impegnativi. E' sufficiente portare l'imbrago e il kit da ferrata, oltre naturalmente a picca e ramponi.
Percorso fattibile anche in inverno, con sci a spalle nei tratti di arrampicata, per poi scendere sui bei pendii della classica scialpinistica Testa di Furggen (BSA). Tenere conto che in tal caso i cavi possono essere sommersi in parte dalla neve, e sono presenti molte cornici, per cui occorrono buone capacità alpinistiche in quanto ci muove su terreno di alta montagna. Calcolare 3 ore di percorrenza per la cresta, lo sviluppo è notevole.

descrizione itinerario:
Da Plateau Rosa dirigersi verso il colle del Teodulo, salire sul Corno del Teodulo seguendo la cresta (roccette) e raggiungere la cima (1 h 30 ca.). Scendere e raggiungere l'arrivo della Seggiovia Furgsattel, proseguire e arrivare sulla Cima di Breuil.
In caso di abbondante presenza di neve è bene tenersi uno o due metri sotto la cresta sul versante svizzero, che comunque è meno a strapiombo di quello italiano. Sotto la cima del Furggen la roccia è molto friabile ma si riesce ad arrampicare bene; sono presenti un paio di chiodi fissi e un cordino.
Non sono presenti particolari difficoltà.
Dopo quattro ore totali (ca.) si raggiunge la cima; ci si può riposare sul terrazzo.
Per scendere si segue il vecchio tracciato della pista (non la galleria!) e a seconda delle condizioni delle neve si deve decidere se tagliare e passare sotto la galleria, e continuare a seguire la pista, o proseguire in cresta. In questo caso si prosegue fino a un terrazzino roccioso, quindi si abbandona la cresta e ci si comincia a spostare lateralmente su un terreno molto insidioso, dove è molto facile scivolare.
Giunti sopra l'anfiteatro ci si butta sul pendio nevoso e lo si raggiunge.
Si recupera la stradina fino ai resti della Capanna K2 (1h e 30 dalla vetta), dopodiché si segue il sentiero fino a Plan Maison.

altre annotazioni:
La funivia è stata chiusa nel 1993, la stazione e la galleria, dopo 20 anni, sono in pessime condizioni ed è consigliabile mantenersi all'esterno.