Aran (Becca d') Via Carrel

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 2050
quota vetta (m): 2952
dislivello complessivo (m): 900

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: robyf patinadgiasa abo
ultima revisione: 04/09/19

località partenza: Cheneil (Valtournenche , AO )

bibliografia: Monte Rosa - Guida dei monti d'Italia

accesso:
Dal parcheggio di Cheneil salire alla chiesetta ( mulattiera vecchia), poi prendere il sentiero 107 (gran balconata, segnalato, molto bello e panoramico) e dirigersi verso sx (direzione Cervinia). Inizialmente in salita e poi in piano, proseguire oltre il canalone che scende dalla base della parete e raggiungere una selletta (intorno a q. 2350m) dove il sentiero inizia a scendere verso la funivia di fronte (grosso ometto di pietre). Abbandonare quindi il sentiero e risalire la valletta che si apre in direzione SE, seguendo bene o male il corso del ruscello (qualche rado ometto e un po' di traccia all'inizio). Passare una balza rocciosa sulla sinistra per prati e quindi puntare ad un colletto erboso da cui si prosegue lungo il crinale fino alla base delle rocce. Superata una prima fascia biancastra ci sono 2 possibilità:
a) proseguire verticalmente lungo rocce sfatte fino ad un breve diedro di roccia scura (vecchio chiodo) che dà accesso alla cengia superiore
b) tagliare a dx sotto una parete giallastra, attraversare il canalone del Camino Balestreri e quindi rientrare a sx subito sopra un salto, raggiungendo così allo stesso modo la cengia superiore
Aggirare quindi lo spigolo dello sperone sulla sx lungo un canale di sfasciumi fino a reperire un fix con cordone, da cui si sale ad un ballatoio che si percorre verso dx fino alla prima sosta della via (2 fix con cordone).

note tecniche:
Roccia non solidissima: prestare sempre attenzione specialmente nei tratti di trasferimento.
Spit, chiodi e soste attrezzate; tiri corti da massimo 20m. Materiale necessario: corda da 40 o 50m, minimo 6 rinvii, nut e friend.
250 metri di via.

descrizione itinerario:
Dalla sosta salire lungo una rampa verso sx su un gendarme in parte staccato dalla parete (2 fix e 2 ch., passo di IV/IV+ in partenza), raggiungere così una seconda sosta (evitabile, 2 fix da collegare) e proseguire qualche metro in traverso a dx (fix basso), risalire verso lo speroncino di dx (fix) e quindi salire diritti fino alla base di una placca nerastra (sosta a 2 fix con catena e cordone). Risalire la placca liscia e nerastra (passo di IV+/V) e quindi raggiungere un piccolo terrazzino, superare un muretto (fix) e quindi proseguire lungo un breve speroncino fino alla base della parete successiva (sosta su 2 fix). Risalire il camino facile e sprotetto subito sulla dx sopra alla sosta e raggiungere così la sosta successiva alla base di una parete liscia (2 fix). Dopo un breve traverso a sinistra si prosegue senza percorso obbligato lungo un tratto di sfasciumi instabili e pericolosi (un fix sul crinale centrale di roccia più sana), proseguendo con attenzione e senza percorso obbligato fino alla base della parete successiva (sosta ad un solo fix). Risalire il diedro verdastro sulla dx della sosta (passo di IV, 1 fix) e quindi il camino successivo fino alla sosta (2 fix). Risalire con diagonale ascendente verso dx il muretto successivo (1 fix) fino a raggiungere la terrazza detritica alla base del diedro chiave della via (2 fix). Salire il diedro con partenza atletica (V, 1 ch. cordone e cordino su masso incastrato) fino ad una sosta con catena, traversare a dx doppiando lo spigolo (altra sosta a 2 fix da collegare, evitabile) e quindi continuare con un bel traverso esposto ascendente verso dx (seguire i 2 fix presenti e non il chiodo nella placca soprastante). Si raggiunge così una sosta in una zona di rocce verdastre e che si superano facilmente ma con attenzione fino alla base di una bella placca verticale (sosta a sx in una zona di grossi blocchi). Risalire la placca dapprima verso dx lungo una bella dulfer rovescia e quindi una volta sul filo dello sperone proseguendo diritto (2 fix) fino alla terrazza alla base degli strapiombi sommitali (sosta a 2 fix). Traversare verso dx in piano lungo una cengia per una 30ina di metri e salire alla base della placca sulla sx di un tetro camino (fix con cordino viola). Salire la bella placca con partenza atletica e interessante ristabilimento finale (3 fix) fino a raggiungere la sosta su una dorsalina di roccia sfatta a pochi metri dalla vetta.

Discesa dal versante sud-est per prati e sentiero fino a Cheneil.

altre annotazioni:
Italo Muzio e Ferrero con Luigi Carrel, 25/08/1940