Zuccone dei Campelli da Culmine San Pietro

Zuccone dei Campelli da Culmine San Pietro

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
1260
Quota vetta/quota (m)
2159
Esposizione
Ovest
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
rif.Cazzaniga-Merlini [1900m]; rif.Nicola [1900m]

Note
Accesso stradale:
- Bergamo; S.Giovanni Bianco; orrido della Val Taleggio; Vedeseta; Avolasio [50km];
- Lecco; Ballabio; Moggio [26km]

Dai rifugi Cazzaniga-Merlini e Nicola si può facilmente guadagnare la vetta dell'evidente piramide del monte Sodadura lungo la cresta Nord-Ovest [2010m; 0:30h; diff.EE; bolli rossi]
Descrizione

Culmine San Pietro – piani di Artavaggio – rifugio Cazzaniga-Merlini.

Tre opzioni:

A) Strada sterrata.
Circa 1km prima del Culmine (lato lecchese) si trova uno spiazzo dove parte una strada sterrata, chiusa da una stanga, che conduce ai piani di Artavaggio e quindi ai rifugi Nicola e Cazzaniga-Merlini in circa 10km (2:30h, diff.T).

B) Sentieri dal Culmine.
Dal Culmine di San Pietro [1260m, possibilità di parcheggio] si sale al sagrato della chiesa dove si incontrano i cartelli con indicazione dei sentieri. Per raggiungere i Piani di Artavaggio ci sono due possibilità:
1. Sentiero basso invernale (n°21); si abbassa alla località Roncaiola e poi attraversa il bosco fino a salire per prati alla Baita di Maesimo e ricongiungersi allo sterrato che conduce ai rifugi (2:30h, diff.E);
2. Sentiero alto estivo (D.O.L.); con diversi saliscendi raggiunge la cresta del Maesimo salendo prima allo Zucco di Maesimo [1663m] e scendendo poi alla baita Maesimo, dove si ricongiunge allo sterrato che porta ai rifugi (2:45h, diff.E).

C) Cabinovia da Moggio; da Moggio di sale in cabinovia al rifugio Sassi-Castelli dove si riprende lo sterrato per i rifugi Nicola e Cazzaniga-Merlini (1:00h, diff.T).

Dal rifugio Cazzaniga-Merlini [1900m] si prende in direzione Nord-Ovest il sentiero delle Orobie Occidentali (n°101) per i piani di Bobbio. Oltrepassata una baita, si trova sulla sinistra il sentiero che conduce allo Zuccone dei Campelli (cartello indicatore). Seguendo i frequenti segni gialli si passa nelle vicinanze di uno sbarramento artificiale (laghetto) e si guadagna facilmente quota. Raggiunta la prima elevazione contraddistinta da un piccolo ripetitore, si percorre verso Nord la cresta e, con l’ausilio di due catene, si scende un tratto esposto per poi guadagnare la cima dello Zuccone dei Campelli [2159m, 1:00h dai rifugi, diff.EE).
Ottimo panorama.

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Cartografia:
Kompass n°105 Lecco-Valle Brembana
ghizlo
19.07.2020
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