Zanotti (Punta) da Pietraporzio per il Rifugio Zanotti

Zanotti (Punta) da Pietraporzio per il Rifugio Zanotti

Dettagli
Dislivello (m)
1489
Quota partenza (m)
1246
Quota vetta/quota (m)
2735
Esposizione
Nord-Est
Grado
BR
Tipologia
Attraversa pendii ripidi

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Zanotti 2200 m (richiedere chiavi)

Note
Itinerario che va preferibilmente percorso in primavera inoltrata, quando cioè è possibile raggiungere il Pian della Regina in auto, anche se probabilmente ci sarà un lungo tratto (fino a sotto il Rifugio Zanotti) in cui la neve sarà già sparita. Il percorso richiede neve sicura ed assestata, possono tornare utili i ramponi.
Avvicinamento
Da borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura di Demonte fino a Pietraporzio, qui si scende nel centro abitato a sinistra, e si prosegue seguendo la stretta e ripida strada asfaltata che si addentra nel Vallone del Piz, per circa 3 km fino a Pian della Regina, ultimi metri sterrati fino al grande piazzale.
Nel caso la strada fosse ancora chiusa, occorre parcheggiare a Pietraporzio.
Descrizione

Da Pietraporzio (con strada per Pian della Regina ancora chiusa), attraversato il Torrente Stura su un ponte, (generalmente in inverno e fino al mese di maggio si lasciano qui le auto) si inizia a salire lungo la stradina che si inoltra nel Vallone del Piz. Si prosegue, raggiungendo dopo 2 km l’ampio pianoro del Pian della Regina 1439 m.

Dal Pian della Regina si prosegue sempre lungo la stradina che si inerpica sul lato destro del vallone, dapprima con un lungo rettilineo, poi con una serie di tornanti che possono essere bypassati con una ripida ma efficace scorciatoia appena a destra della cascata.

Si entra poi nella parte mediana del vallone, sempre su strada militare che supera prima il Laghetto del Lausarel, poi un grande larice secolare fino a raggiungere il Gias del Piz 2042 m. Da qui si deve abbandonare la stradina, per scendere verso sinistra (cartello indicatore in legno), seguendo un sentierino (o il valloncello innevato) che aggirando un costone roccioso sulla destra, piega poi decisamente a sinistra per raggiungere il pianoro dove sorge il Rifugio Zanotti 2200 m.

Dal Rifugio si hanno due possibilità:

  1. segue inizialmente il vallone che porta verso la Bassa di Schiantalà ed il Passo di Rostagno. Raggiunta la Bassa di Schiantalà, si abbandona il vallone principale e si inizia a salire ripidamente verso destra in direzione delle Rocce Mongioie e le Punte di Schiantalà. Raggiunta una spalla, si inizia a traversare verso destra, superando dossi ondulati e poi volgendo a sinistra, seguendo alcuni ometti e segni rossi (se visibili) in direzione della ben visibile Punta Zanotti come punto di riferimento. In alternativa, ma solo con condizioni di innevamento sicure, dalla Bassa di Schiantalà è possibile risalire direttamente verso destra un ripido pendio-canale che conduce ad una spalla sopra la bastionata rocciosa. Proseguendo con alcune diagonali si supera un ripido pendio di neve e roccette affioranti, arrivando nei pressi di un pianoro, all’inizio dell’altopiano della Rocca Rossa. Da qui, volgendo verso destra, si va a prendere la cresta nevosa che va seguita lungo il filo, fino a raggiungere la vicina vetta della Punta Zanotti m. 2735, sormontata da un piccolo e semplice ometto di pietre. In discesa si segue lo stesso itinerario fatto in salita fino al Pian della Regina (o Pietraporzio).
  2. Dal rifugio, in caso di innevamento non troppo abbondante, è possibile iniziare a salire direttamente la dorsale sovrastante costituita da terrazzi nevosi fra rocce montonate. I primi 150 m di dislivello sono un po’ più delicati (sono presenti dei segnavia gialli che indicano il percorso nella prima fase) e difficilmente è possibile affrontarli con le ciaspole, poi quando le rocce diventano più rade e la pendenza si abbatte la salita diventa molto piacevole e panoramica, si ha la sensazione di essere su un pendio sospeso. Si continua senza percorso obbligato su una sorta di pendio-dorsale costellato di affioramenti rocciosi fino a sotto la Punta di Schiantalà.

Da qui si prosegue per dossi e avvallamenti verso destra, raggiungendo il ripiano che conduce alla Punta Zanotti, che appare come una prua affacciata sul Vallone del Piz.

Discesa per uno dei due itinerari di salita

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Cartografia:
IGC foglio 112 - Valle Stura-Vinadio-Argentera scala 1:25000
ste_6962
23/05/2021
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