Tre Denti di Cumiana – Contrafforte Meridionale Via Brik

Tre Denti di Cumiana – Contrafforte Meridionale Via Brik

Dettagli
Altitudine (m)
700
Dislivello avvicinamento (m)
200
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Sud
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Via storica di stampo classico. Tutta da ricercare, si articola in vari risalti collegati da brevi trasferimenti, di cui degni di nota sono gli ultimi tre torrioni. Brevi passaggi di V grado ben chiodati, il resto da integrare con protezioni veloci. Spicca in bellezza la placca spigolosa della penultima lunghezza.
Il percorso non è infine da valutare in base allo stile di arrampicata moderna, ma per il periodo e i mezzi con cui è stata aperta.
Via chiodata con soste a spit. Portare frend #0.2-#1 e slunghi.
Avvicinamento
Da Cantalupa, dalla piazza del Comune si supera il torrente Noce e si imbocca la strada per la frazione San Martino, poi Via IV novembre che termina ad una croce a ricordo dei Caduti presso un casa (2 km ca dalla piazza).
Si posteggia e si seguire il sentiero n. 351 per il monte Tre Denti. Dopo circa 20 min. dove il sentiero diventa pianeggiante si scorgono sulla sinistra i primi balzi rocciosi del contrafforte.
Ci si porta in fondo al vallone e per vaghe tracce di sentiero a sx si raggiunge la base del primo salto costituito da una placconata di circa 40 m.
Targhetta, ometto e chiodo all’attacco.
Descrizione
  • L1 – 3, 40 m. Salire la placca betullata fino tettino fessurato (ch), da qui traversate a sx 5 m e guadagnare la sommitá. (S1 a spit)

A piedi nel bosco piegando a sx

  • L2 – 5-, placca dei “bougnoun” (ghiandoni quarzosi) fiancheggiata a sx da un diedro chiuso. 2ch. Uscita a sx. (Sosta su piante)

A piedi nel bosco leggermente a dx (bolli gialli e/o rossi)

  • L3 4-, facile diedro 10m che parte sopra bollo rosso (2 ch) con uscita sulla cengia dove è posta una croce (sosta a spit).
  • L4 5+, Diedro svasato a sx, puntando a piccolo strapiombo (passo faticoso, 3ch). Ribaltarsi e uscire sopra il tetto a sx, poi aggirare lo spigolo (ch) (sosta a spit).
  • L5 4+, attacco diedroso (ch) un po’ sporco poi bella dulfer su lama (2ch). Sostare su piante in cengia.
  • L6 5+, dritto leggermente a dx verso spigolo, poi prima di raggiungere il pulpito, a sx nel “passo del gatto” in una LARGA fessura sotto una liscia placca aggettante. Quindi bella placca oppure a dx caminetto faticoso ma più facile. (sosta a spit in vetta)

Dal torrione si scende con una breve doppia sull’altro versante

  • L7 3+, 30 m, dalla forcella boscosa si salle sopra la placca chiara, puntando ad un diedro vagamente ad arco (molti ch) chiuso da uno strapiombino che si supera a dx (forse IV+). Superato il ribaltamento (ch a U), traverso a sx 5 m (sosta a spit).
  • L8 3-, 30m, placca facile fino alla base dell’ultimo risalto (sosta su albero).
  • L9 4+, superare la placca sul filo dello spigolo (1ch in alto e fessure) sx oppure al centro (1ch e fessurine)
  • L10 5, salire con breve passaggio delicato una placca con vecchio ch alla base sormontata da un tetto, con uscita a sx /o traversarci sopra (ch) /o salire a dx tra blocchi accatastati (faticoso!). Sosta poco dopo su piante. Poi per roccette e boschetto si arriva alla sella vettosa.

Discesa:
Reperire tracce vaghe in discesa a dx faccia a monte. Nel fondo del vallone si rintraccia il sentiero percorso in salita (n. 351).

 

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.6 Pinerolese Val Sangone
Bibliografia:
Arrampicate classiche e moderne, Tre Denti di Cumiana, M. Boccardi, G. Daghero, D. Longo
beaver , poldo
05/11/2021
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