Rognosa d’Etiache – Torre Maria Celeste Via Diretta Re-Roche

Rognosa d’Etiache – Torre Maria Celeste Via Diretta Re-Roche

Dettagli
Altitudine (m)
3000
Sviluppo arrampicata (m)
300
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5b

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Scarfiotti m 2150

Note
Jean Noel Roche, Alberto Re 1977
Itinerario impegnativo che supera in modo elegante al centro della parete sud-est la Torre Maria Celeste.
Le difficoltà sono continue sul V e VI.
Utile normale dotazione alpinistica, martello e chiodi.
Roccia buona ma non mancano tratti in cui è piuttosto insicura.
Avvicinamento
Da Bardonecchia per il vallone di Rochemolles al rifugio Scarfiotti m. 2150. Strada sterrata con alcuni tratti molto sconnessi che con alcuni tornanti porta al laghetto secco Patarè dove si posteggia. Se la strada fosse impraticabile contare a piedi un paio di ore dal rifugio. Dal laghetto imboccare la pietraia che in 45' conduce faticosamente alla base della parete.
Descrizione

Arrivare alla cengia (vedi foto) e da sx a dx percorrerla per circa 20 metri, fino ad una rampa di erba e pietre che sale a sx, seguire la rampa e arrivare alla partenza della via (freccia bianca, nome della via​ inciso sulla roccia, spit a 10 metri da terra​, nessun chiodo con cordino viola in vista , come precedentemente riportato).

  • L1. puntare lo spit poi in alto leggermente a dx verso il muro giallo e seguire una fessura che va verso sx, sosta su masso-lama staccato con cordoni (V+ faticoso, 30m)
  • L2. muro di non facile lettura (cioè non si capisce dove andare), abbiamo seguito un vaghissimo diedro sulla dx della sosta, cercando di andare più verticalmente possibile fino alla cengia sotto i grandi strapiombi gialli. La sosta è sulla DX della cengia, cordoni e chiodi da integrare (V, 35m)
  • L3. puntare sulla SX una fessura e poi decisamente a sx fino a trovare un muro grigio, salire verso lama staccata poi più facilmente sulla verticale fino in sosta (V+, IV, 30m)
  • L4. traversare a dx (III) reperendo un chiodo, a questo punto FORSE bisognerebbe salire dritti e trovare uno SPIT (lo abbiamo visto solo dall’alto ma era fuori portata…) abbiamo invece proseguito ancora un po’ in traverso (10 o 15 m) poi seguendo vaghe fessure sulla verticale fino a trovare un chiodo, poi di nuovo traverso a sx​ molto esposto puntando una piccola cengia con cordino incastrato in fessura, allestendo sosta su nut e friend. C’è una grossa cengia subito sotto, forse la sosta era lì… (III, IV, 40m)
  • L5. seguire l’evidentissimo diedro-camino a dx e sostare dopo nemmeno 20m su cengia (IV, 20m)
  • L6. continuare nel diedro-camino fino al suo termine su cengia. seguire la cengia verso dx (chiodo dopo qualche metro) fino a comoda sosta su 2 chiodi (il chiodo di sx smuove la roccia dove è piantato, forse non è il caso di usarlo (IV+, 35m)
  • L7.​ tiro che merita la via! aggredire lo strapiombo sopra la sosta (cordone bianco), passo “chiave” della via (5c) poi salire in cerca sulla dx un diedro scuro (15m) poi scegliere se sostare su 2 chiodi (nascosti) su cengetta erbosa oppure salire ancora 5m fin sotto il tetto e sostare su spit+chiodo ​visibili solo all’ultimo da integrare con BD#0.5 viola (VI, IV, 40m)
  • L8. tiro abbastanza terrificante che rovina la salita… sulla sx della sosta spunta un cordino bianco con hex incastrato, poi obliquare in alto a SX cercando un spit (fondamentale, visto che muove tutto e di proteggere non se ne parla) dallo spit salire verso il tetto per piazzare un buon friend in fessura, poi di nuovo cercare uno spit a SX, uscire a sx dallo spit su rampa facile e finalmente trovare roccia solida all’inizio del camino. Sosta scomoda su 2 spit dopo pochi metri di diedro-camino (IV, 30m)
  • L9. salire nel diedro e seguirlo fedelmente fino a sosta su 2 spit (uscita della via Mellano) (IV, 30m)
  • L10. tiro in comune con la via Mellano. Salire sulla verticale della sosta poi cengia verso DX fino ad un diedro, occhio che in uscita muove tutto. Allestire la sosta sui massi in vetta alla Torre Maria Celeste (IV, 30m)

 

Discesa:

  • Disarrampicare (10m, magari assicurando dall’alto…) sul versante OPPOSTO a quello di salita verso la cima della Rognosa, arrivare su una piccola cengia e traversare verso la FORCELLA fino alla prima sosta di calata (ultima sosta della via Rabbi-Rossa)
  • Calare 10m e reperire sosta sulla SX
  • Calare 50m nel canalone e sosta sulla SX su cengia (ignorare sosta a chiodi+kevlar)
  • Calare 45m fino ad un piccolo strapiombo, sosta un po’ nascosta sulla SX su bella cengia e scivolo erboso
  • Calare 40m sullo scivolo erboso (non nel canalone!), ignorare una vecchia sosta su cordoni e arrivare su cengia a SX
  • Calare 30m in verticale fino a sosta chiodi+spit
  • Calare 50m fino alla base della torre
    Anche qui è facile farsi franare addosso la parete, quindi calare leggeri leggeri.
Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Bibliografia:
Guida Monti d'Italia, www.altox.it
beaver , mdn
18/08/2021
3 mesi fa
6 anni fa
8 anni fa
9 anni fa
14 anni fa
38 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Stazione Meteo 2981m 800m

Sommeiller

Stazione Meteo
Webcam 1080m 9.9Km

Oulx – Gad

Webcam
Link copiato