Petit Rochebrune da les Fonds

Petit Rochebrune da les Fonds

Dettagli
Dislivello (m)
1043
Quota partenza (m)
2035
Quota vetta/quota (m)
3078
Esposizione
Nord
Grado
BR
Tipologia
Attraversa pendii ripidi

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge de Fonts GTA

Note
Da effettuarsi a inizio o fine stagione quando è possibile giungere in auto a les Fonts. Utili piccozza e ramponi (anche se non indispensabili in buone condizioni)
Avvicinamento
Raggiunto Briancon (via Colle del Monginevro provenendo da Torino, o via Col de Vars provenendo da Cuneo) si prosegue per il Col de l'Izoard fino a Cervieres. Qui si devia nel centro del paese a sinistra, attraversando il torrente sul ponte, e iniziando a salire su strada asfaltata seguendo indicazioni per les Fonts (12 km), inoltrandosi nel vallone. Si segue la strada fino al suo termine sempre ottimamente asfaltata.
Descrizione

Da Les Fonts si attraversa su passerella di legno il torrente, tralasciando il sentiero di sinistra per la Punta Merciantaria. Si percorre per breve tratto il sentiero sulla la sinistra della gola del torrente. Da qui due opzioni.
A (lunga) – si continua lungo il fondo della valletta, che con giro molto ampio conduce nel vero e proprio vallone di salita passando sotto le pendici del Pic de Rochebrune. Si devia poi decisamente a sinistra, per dolci pendii in direzione della nostra cima ben evidente.
B (diretta) – si sale decisamente a sinistra (sud-est) puntando ad una isolata baita non troppo visibile (riferimento un piccolo lariceto). Si risalgono così i pendii sostenuti del Pic Lombard (richiedono neve assestata) senza percorso obbligato, scegliendo ie pendii più agevoli anche in base all’innevamento (qui la neve sparisce in fretta). Si punta a raggiungere la dorsale ovest del Pic Lombard ad una quota di 2600 m circa, ovvero dove questa presenta scarsa pendenza (tenersi troppo alti poi obbligherà a perdere quota nello scollinamento). Dalla dorsale si scende leggermente sul ripiano sul ripiano del Clot des Thures, da cui è ormai ben visibile il triangolone della cima. Si prosegue al centro dell’avvallamento, preferibilmente seguendo una poco pronunciata dorsale con andamento quasi pianeggiante, fino a portarsi alla base del pendio finale. Da qui a seconda della neve e della sicurezza del pendio, si può salire direttamente per la massima pendenza, mantenendosi circa al centro sulla verticale della cima (il pendio comunque è ampio e non presenta percorsi obbligati. Due brevi cambi di pendenza permettono di rifiatare. Oppure si può piegare appena superato il primo strappo verso destra, giungendo al crestone Ovest spartiacque con la Vallée del Guil, ponendo però attenzione alle eventuali cornici, che potrebbero obbligare ad abbassarsi di qualche metro sul versante di salita. Si giunge così all’ometto di pietre posto in cima.
Discesa per l’itinerario di salita.

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Cartografia:
IGC Monviso 1:50.000
Bibliografia:
L. Barbiè JC Campana, Scialpinismo dal Monviso al Colle del Moncenisio, BLU
andrea81
21/05/2016
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