Perazzi (Punta) Cresta Perazzi

Perazzi (Punta) Cresta Perazzi

Dettagli
Dislivello (m)
2300
Quota partenza (m)
1689
Quota vetta/quota (m)
3906
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Quintino Sella 3580 m

Note
L'itinerario proposto, la cresta Perazzi alla cima omonima, segue il filo di cresta e si sviluppa su terreno vario, dapprima roccioso e poi nevoso. Si può utilizzare questo percorso per portarsi ad alta quota e pernottare quindi al rifugio Quintino Sella.

1 chiodo in tutta la via.
Utili friend 0,3-1 C4 BD, una scelta di nut, fettucce fino a 180cm, normale dotazione alpinistica da roccia e ghiacciaio.
Descrizione

AI Pian di Verra Superiore 2382 m, raggiungibile a piedi da Saint Jacques in 2 ore, oppure con servizio taxi, si passa nei pressi dell’alpeggio e di qui si segue un evidente sentiero che costeggia in diagonale fino nei pressi di un ponticello.
Di qui si sale in direzione nord est, per pendii erbosi, evitando alcune placche rocciose; quindi si risale la conca (pietraia) fino all’evidente e marcata forcella che dà accesso alla cresta all’altezza di un gendarme rosso e squadrato (1.30 ore dal Pian di Verra Superiore)
Raggiunta la forcella, l’attacco è in corrispondenza della principale fessura che solca la parete (IV, 20m, sosta da attrezzare -nut-, roccia degradata). Si prosegue qualche metro a destra in placca per entrare nel diedro, poi traversare leggermente a destra (V, 20m, passi atletici, roccia solida, 1chiodo, sosta su masso).
È anche possibile evitare la prima torre andando ad attaccare alla seconda forcella.
Una volta in cresta, se ne segue il filo su roccia abbastanza buona, con piacevoli passaggi d’arrampicata di stampo classico (principalmente III e III+, con possibili varianti più dirette).
Da notare che, verso metà percorso, si incontra un caratteristico gendarme giallo da aggirarsi a sinistra (mauvais pas in discesa, III+)
Dopo i numerosi risalti di roccia compatta, si raggiunge una zona con blocchi e roccia più rotta fino a quota 3260 (3 ore di arrampicata).
Di qui si può scendere, traversando a destra, e poi raggiungere il vallone con blocchi rocciosi che consente di ritornare al punto di attacco; oppure si può proseguire, dapprima su rocce rotte e poi lungo il filo della cresta nevosa, fino alla vetta (calcolare altre 3 ore).

Discesa:
dalla sommità, ci si abbassa lungo la cresta di neve e roccette fino a immettersi sul ghiacciaio del Felik, dove si prosegue lungo l’itinerario della via “normale’ del Castore, fino a raggiungere il rifugio Quintino Sella (3580 m).

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Bibliografia:
MONTE ROSA-Andar per creste-di Marco Spataro
reglet , fab-alb
16/08/2021
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