Perazzi (Punta) Cresta Perazzi o Sud-Ovest

Perazzi (Punta) Cresta Perazzi o Sud-Ovest
La gita
abo
3 04/07/2026
Accesso stradale
Park a St. Jacques, limitato e chiuso dal 6 luglio in avanti per lavori
Traccia GPX
A/r da Piano di Verra Superiore

Partiti in e-mtb da St. Jacques alle h6, 45min di pedalata e si è alla bergeria al piano di verra sup. dove si imbocca il sentiero. Si segue la traccia per circa 700m lineari fino al torrente e poi si sale seguendo vaghe tracce verso la valletta secondaria. Pietraia verso l’attacco a grossi blocchi un po’ traballanti ma non scomoda, lo zoccolo roccioso per arrivare in cresta si vince bene un po’ a sx. Attaccato verso le 8.15, la via originale passa dalla fessura più a sx (verso cresta) e non come indicata dalla relazione di Vielunghe (che invece descrive la fessura più a dx, più dura, V, e più lunga), poi ad ognuno i proprio gusti. Comunque bellissimo tiro su roccia sana, sosta da attrezzare alla base del camino (cordone su masso e friend per controventare). L2 nel camino abbastanza gelido (ancora in ombra) e con un movimento iniziale di decisione ma ben proteggibile, roccia praticamente ottima e ben proteggibile tutto su. Sosta comoda su spuntone+ch. Da lì abbiamo proseguito in conserva mettendo giù pochi friend e sfruttando molto gli spuntoni. A nostro giudizio la cresta non è particolarmente esposta (salvo brevi tratti verso sx) e di roccia mediamente sana. Noi ci siamo slegati sotto il torrione rossastro (dove eventualmente ci si può di nuovo legare per un breve tratto), qui occhio alla roccia perché cambia è diventa micascisto a blocchi (non tutti sani). Da lì in poi (causa ritiro delle nevi e dei ghiacci) si tratti solo più di una passeggiata su sfasciumi, la cresta nevosa finale è ridotta a 2 misere macchie di neve dura, davvero desolante. In vetta per le 11:30, dove abbiamo aspettato che 2 ragazzi finissero di salire la normale per scendere anche noi: anche qui ramponi non più necessari, il tratto affilato su neve si scontorna comodamente a dx su roccette. Abbiamo quindi calzato i ramponi giusto una volta arrivati al ghiacciaio, dove in 50m lineari si aggancia la traccia del Castore (neve solo nella prima parte, poi ghiaccio bianco poroso e qualche evidente buco in apertura che non dà problemi). Sentiero del Sella affollato, bivio per il segnavia 8 evidente e traccia ben marcata fino alle bergerie, dove abbiamo ripreso le bici e in 20min eravamo di nuovo giù a st. Jacques (figata colossale che evita di smontarsi le ginocchia e rende la gita più appetibile) chiudendo l’anello in circa 9h30 (senza correre ma cercando di perdere meno tempo possibile, salvo pausa di 1h in rifugio per un lauto pranzo).
Materiale usato: corda 35m (più che sufficiente), friend 0.4-2BD, cordoni, 5 rinvii, ramponi, picca.

Bella cresta che concentra le difficoltà nei primi 2 bei tiri, dopo le difficoltà non andrebbero oltre il PD+/AD- discontinuo (regolarsi di conseguenza e non aspettarsi una sacre bambee continua e sostenuta). Peccato non aver più trovato la cresta finale innevata (incredibile a inizio luglio a 3900m) ma lo stato di affanno e degrado è evidente ora più che mai. Con Piotta, carico a pallettoni!

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