1.6Km
Utili alcune fettucce ed eventualmente qualche friend medio. Per gran parte dell’itinerario si procede agevolmente in conserva o conserva protetta.
Libro di vetta tra i meno firmati della valle e panorama molto ampio.
Gressoney: dagli alpeggi di Cialvrina (1758m), raggiungibili in auto dal Castel Savoia, seguire il sentiero con segnavia n. 2 che conduce verso W alla stazione superiore della seggiovia di Weissmatten (2046m). Eventualmente è possibile sfruttare la funivia. Poco prima di raggiungerla, svoltare a SE sul sentiero con segnavia n. 1A che porta al colle.
Graines: seguire la strada poderale fino agli alpeggi Chancharlec e all’altopiano con l’alpeggio Frudiere. Seguire il sentiero 9 che porta ai laghi e successivamente al colle.
Estoul: dal termine della strada sterrata (divieto), percorrere il sentiero che scende per 250 m di dislivello (da risalire al ritorno) fino a incrociare il sentiero proveniente da Graines, poco sotto il lago inferiore.
Dal colle puntare all’evidente cresta attraverso pascoli e pietraie in direzione S e raggiungere l’attacco da destra (W) tramite una cengia inclinata verso sinistra che permette di afferrarne agevolmente il filo (quota 2450m, ometto alla base della cresta).
Scalare la cresta rimanendo il più possibile sul filo, dove la roccia è migliore e le difficoltà si mantengono sul II°+/III° (qualche passo di III+ max). Un torrione più marcato si aggira facilmente sul versante W tramite un’evidente cengia; in alternativa lo si può salire effettuando poi una breve calata in doppia (fettuccia + maillon).
Proseguire fino al testone detritico quotato 2992m, dove la cresta si perde nelle pietraie del circo terminale dell’estinto glacio-nevaio. Da qui si può continuare per l’ultima parte della cresta N fino all’antecima W (3027 m, I°/II°) e, seguendo la cresta W, raggiungere la punta tramite sentiero e brevi facili passaggi su roccette. In alternativa, traversare verso E la pietraia e raggiungere, tramite una larga cengia, il crestone NNE che conduce a poche decine di metri a W dalla punta 3075 m (roccia a blocchi, II°+).
Discesa:
Scendere la cresta W fino all’intaglio tra l’antecima W e la vetta. Da qui sono possibili due opzioni:
Volgere a N e scendere per un ripido salto (alcuni vecchi bolli segnaletici; tratto delicato, attenzione ai blocchi mobili) fino alla pietraia. Seguirla verso NE rimanendo piuttosto vicini alla cresta N/NE; superare un ripido risalto andando prima verso destra e poi tornando a sinistra verso una cascatella (terreno infido e franoso). Proseguire verso N tra pietraie, un canalino roccioso (I°) e pascoli fino a tornare al passo di Frudiera.
Proseguire lungo la cresta W sul lato meridionale, seguendo tracce di passaggio e brevi passaggi su roccette recentemente attrezzati con corde fisse, con le segnalazioni provenienti dal colle di Chasten 2549 m. Raggiunto il colle, continuare sul sentiero segnalato fino a Issime (953 m). Percorso più lungo e monotono, ma più sicuro del precedente.
Nelle vicinanze Mappa
Itinerari
Soleron (Monte) da Allesaz
2Km
Ciosé (Monte) da Estoul per il Colle Ranzola
2.3Km
Ciosé (Monte) Canale SO e Versante S
2.3Km
Taf (Monte) e Monte Taille da Estoul, anello di cresta per Weissmatten e Monte Rena
2.3Km
Vlou (Becca di) Via Bastrenta (cresta nord)
3Km
Voghel (Monte) Versante Nord-Est
3Km
Torché (Becca) Cresta NO
7.3Km
Vlou (Becca di) Cresta Ovest
Torché (Becca), Parete Sud-Est, Via degli 8 Stambecchi e variante Becchi
7.3Km
Torché (Becca) Cresta Est
Servizi
1.6Km
3.6Km
Le Coin des Melezes B&B
Brusson
3.9Km
La Grolla Campeggio
Challant
4.6Km
Laghetto Albergo
Brusson
8.1Km
Gran Baita Albergo
Gressoney-Saint-Jean
8.5Km
Flying brasserie (Paul Verlaine) Ristorante
Gressoney-Saint-Jean
8.6Km
Ramet Ristorante
Challand-Saint-Victor
9Km
Kleine bar Ristorante
Gressoney-Saint-Jean
10Km