Gran Piano da Balmarossa

Gran Piano da Balmarossa

Dettagli
Dislivello (m)
862
Quota partenza (m)
1360
Quota vetta/quota (m)
2222
Esposizione
Sud
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
Segni bianco/rossi e cartelli ai bivi

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Escursione in luoghi non molto frequentati del Parco. Bei panorami sulle Levanne.
Dal Gran Piano molte possibilità di proseguire l'escursione, ai Laghi di Ciamosseretto, all'omonima punta , oppure proseguendo sulla strada reale fino al Bivacco Giraudo o a Ceresole
Avvicinamento
Da Cuorgnè si prosegue per la Valle Orco passando per Pont Canavese, si superano Locana e Noasca. Appena usciti dalla breve galleria dopo Noasca, si trova la deviazione a destra per Balmarossa. Si sale rapidamente a Balmarossa inferiore e poi superiore dove volendo si può posteggiare, oppure si continua ancora alcune centinaia di metri lungo la stretta stradina asfaltata, fino ad una sbarra. Si posteggia in alcuni spiazzi (4-5 auto) oppure sotto lungo la strada in piccole piazzole.
Descrizione

Dalla sbarra lungo la strada, si prosegue su di essa che diventa subito sterrata, fino ad incontrare quasi subito il sentiero 543 che porta alla borgata Varda (la strada sterrata prosegue poco sotto). Da Varda 1527 m (fontana) salire la mulattiera a destra (sentiero 552) che si alza con alcune giravolte con tratti lastricati, dapprima nel bosco e poi per pendii erbosi più aperti fino ai prati superiori a circa 1700 m; quindi si passa nelle vicinanze dei ruderi dell’Alpe Ramajot 1824 per poi giungere ad un bivio nei pressi di due torrenti a quota 1900 m. A questo punto si hanno due possibilità per raggiungere il Gran Piano:

1. per la Strada Reale (variante più lunga ma comoda)
Si superano due ponti in legno in una zona con grossi massi; appena superato il secondo ponte si continua a sinistra, seguendo alcuni ometti e i segnavia di vernice, che in breve conducono a collegarsi con la Strada Reale proveniente da Noasca. Ora la si segue con percorso sempre dolce e talvolta un po’ dispersivo nei lunghi tornanti (in discesa e volendo anche in salita si può fare qualche taglio fuori traccia).
Dopo una leggera discesa, si arriva così al Gran Piano 2222 m, dove sorge l’ex casa di caccia ora adibita ad abitazione del guardiaparco e a rifugio nei mesi estivi (solu su richiesta).

2. per l’Alpe Gran Prà (variante più diretta ma sentiero meno battuto):
Si passa per l’Alpe Lostes 1900, l’alpe Fortuna 1979 e infine superato un dosso l’Alpe Gran Prà 2048 m. Sempre per tracce non proprio evidenti si raggiunge il Pian Levà e da qui il Gran Piano.

Per la discesa si può ripercorrere uno dei due sentieri, oppure continuare sulla Strada Reale. Questa con molti tornanti si sposta verso est, scendendo poi in un bel bosco. Dopo lungo tratto si incontra un bivio che a sinistra va verso il vallone dii Noaschetta. Piegare invece a destra e continuare a scendere. Dopo un altro lungo tratto si incontra un altro bivio. A sinsitra si scende a Noasca; prendere il ramo di destra, quasi in piano che porta in breve allla strada e alla barra.

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Cartografia:
IGC n° 3
giovi71
24/05/2020
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Tracce (3)

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