Ciarnier (Punta) da Baraccone per il vallone della Maladecia

Ciarnier (Punta) da Baraccone per il vallone della Maladecia

Dettagli
Dislivello (m)
1039
Quota partenza (m)
1533
Quota vetta/quota (m)
2572
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
traccia di sentiero e ometti (sconsigliato in caso di nebbia)

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Superato Vinadio in direzione colle della Maddalena si prende il bivio a sinistra "S.Anna di Vinadio - colle della Lombarda". Giunti ai Baracconi (circa a metà strada in direzione S.Anna) si parcheggia in prossimità delle costruzioni (q. 1533 m).
Note
Itinerario molto selvaggio nella parte alta, su pendii erbosi molto ripidi, dove ci si deve arrangiare a trovare i ciaperot (ometti) nelle pietraie. Consigliata per chi ama i luoghi solitari e poco battuti. Dalla cima si può effettuare una breve traversata per cresta in direzione del Passo Ciarnier, Funs Ciarnier e Testa Cairiliera .
Descrizione

Dalla località Baraccone sulla strada per sant’Anna di Vinadio, salire per lo sterrato fino al Gias soprano di Maladècia (c.1750m). Alle spalle della costruzione parte verso sin. un sentiero abbastanza marcato (freccia “Forte Ciarnier ore 2:35”), in direzione Nord. Attualmente (Luglio 2019) questo sentiero è ben marcato dal bestiame lasciato a pascolare in zona. Continuare in salita diagonale tra larici e ginepri, superando un tratto detritico per il quale il sentiero sale sopra alcune balze rocciose, da dove prosegue più marcato tagliando pendii molto ripidi sempre in salita diagonale in un rado lariceto fino ad un piccolo ripiano dove troviamo una piccola costruzione in pietra, diroccata.
Svoltare a dx e salire, sempre seguendo il sentierino, al ripiano superiore dopo aver superato un grande larice. Qui il sentiero si perde (circa q. 2020 m) e occorre salire al meglio (ometti) per prati ripidi fino a ritrovare il sentierino che traversa verso dx a moderata pendenza fino a un bel ripiano prativo con un masso isolato sormontato da un grosso ometto. Qui termina il sentierino e occorre procedere per pendii sempre più ripidi di erba e sassi seguendo gli ometti strategicamente disposti, in direzione dei ruderi ora visibili del fortino di Punta Ciarnièr. Nella parte alta puntare a due solchi longitudinali paralleli dove passa il percorso salendo a stretti zig-zag. Seguendo gli ometti si piega infine a sinistra dove si ritrova una traccia che in traverso ascendente su pendii sempre molto ripidi sbuca sul colletto tra la cima Resdour e la punta Ciarnièr (m 2440, ampio spiazzo), dove si incrocia il sentiero ex-militare che taglia il versante Ovest della Punta Ciarnier e porta al passo omonimo (m 2465). Dal colletto si segue invece una vecchia mulattiera che con comoda salita a tornanti prima a Nord, poi sul versante Ovest della Punta Ciarnier in breve raggiunge il forte diroccato sulla cima.
Discesa per l’itinerario di salita, con la dovuta attenzione nella discesa dal colletto (terreno ripido e scomodo).

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Storico:
Il forte diroccato sulla vetta della Punta Ciarnier è una costruzione ottocentesca, gemella di una fortificazione simile sulla Testa Rimà, dalla parte opposta del vallone di Riofreddo.
Tali fortificazioni facevano parte del sistema difensivo sabaudo del Forte di Vinadio.
Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.13 Alta Valle Stura di Demonte
vigliu
19/08/2019

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