Battaglia (Corno) Cresta SE Integrale da Scalaro

Battaglia (Corno) Cresta SE Integrale da Scalaro

Dettagli
Dislivello (m)
830
Quota partenza (m)
1413
Quota vetta/quota (m)
2240
Esposizione
Sud-Est
Grado
AD

Località di partenza Punti d'appoggio
Scalaro o Quincinetto

Note
Necessaria attrezzatura alpinistica completa per roccia, se si vogliono affrontare tutte le difficoltà senza contare sugli spit posizionati sui passaggi chiave (via comunque completamente proteggibile con protezioni veloci). Utilizzati serie completa dei C4 piccoli e medi (dallo 0.3 al 2), fettucce, cordini, un set di nuts. Possibile fare tiri da 30 metri con una mezza doppiata o da 60 con 2 mezze o una intera, i tiri oltre i 30 metri sono però sconsigliati a causa della discontinuità della pendenza che causa molto attrito alle corde. L'itinerario è da affrontare con buone previsioni meteo, tra maggio e ottobre. Nella zona sono possibili nebbie pomeridiane, anche con buone previsioni meteo. Se non si aggirano le difficoltà la durata dell'ascensione va dalle 5 alle 7 ore. Per il rientro via cresta fino al Bec Renon e poi per sentiero fino a Scalaro contare 2h30m. Vie di fuga dalla via difficili dalla partenza dei salti di roccia fino al diedro-camino a 2 lunghezze dalla vetta, dove pochi metri prima si può tagliare sulla destra per il pendio di rododendri e erba olina per raggiungere il canalone alla sinistra orografica del Corno Battaglia e di lì al colletto sulla cresta per il Bec Renon per tracce di un vecchio sentiero (rovinato dalle slavine invernali).
Avvicinamento
Per strada asfaltata da Quincinetto fino alla borgata di Scalaro. Partenza del sentiero direttamente dalla strada.
Descrizione

Da Scalaro prendere il sentiero per il Bec Renon. Poco dopo le baite dell’Alpe di Lebi inferiore è segnato un bivio, a sinistra direzione “Corno” e a destra direzione Bec Renon. Prendere a sinistra, seguire il sentiero fino all’inizio della cresta erbosa con sporadici alberi e qualche risaltino roccioso. I primi brevi salti di roccia, da quota 1750 circa, sono aggirabili o scalabili in conserva protetta, III max. Il primo salto si può scalare centralmente, per un diedrino accennato, II-III, divertente, poi cresta su roccette. Successivamente si incontra una parete, non affrontarla direttamente ma dirigersi verso destra seguendo un breve pendio di erba, fino ad arrivare ad un pianetto erboso (2×2 m) con un saltino di roccia sulla sinistra. Scalare il saltino frontalmente (III), proteggibile con friends, poi breve spigolo, fino a riprendere il filo di cresta. Giunti al salto successivo, affrontarlo direttamente (placca con fessura verticale, duro, IV-V, non facile da proteggere) oppure sulla sinistra traversando in esposizione sul versante SW e risalendo su placca appigliata, proteggibile con fettucce e friends (III). Sosta attrezzata per recuperare il secondo. Di lì con un altro breve tiro di cresta o procedendo in conserva protetta si è all’attacco di un altro risalto roccioso, sosta attrezzata (immediatamente prima della sosta breve passo esposto). Dalla sosta spostarsi sulla destra di un paio di metri e attaccare un diedrino di 4 metri circa (IV). Sbucare su un terrazzino erboso e traversare a sinistra passando sotto roccette strapiombanti per attaccare un camino di 5-6 metri (proteggibile con friends, 1 spit a metà camino, IV) da cui uscire in leggero strapiombo con movimento atletico. Sosta attrezzata su masso (cordone) 3 metri dopo l’uscita. Conserva protetta fino all’attacco del salto successivo, camino di 6-7m con un masso incastrato in uscita, spittato su una placca a sinistra del camino (IV) che permette di evitare il passaggio del masso incastrato, unica via proteggibile con protezioni veloci (fettuccia su incastro o friends). Di lì breve diedrino appoggiato e sosta. Poi cresta fino alla sosta prima della placca appoggiata (2 spit, IV), di lì con passaggi più facili (max III) brevemente in vetta. Discesa al colletto per il sentiero che conduce al Bec Renon con doppia di 15 mt su sosta attrezzata sul versante che da’ verso la Cima Battaglia (W).

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Via utilizzata per i corsi di Alpinismo del CAI Ivrea prima che venisse attrezzata la palestra di roccia di Traversella. Attualmente presenti soste e spit sui passi chiave, completamente evitabili poiché la via è comunque ben proteggibile con protezioni veloci. Se si evitano gli spit, una via di montagna d'altri tempi.
Cartografia:
IGC N. 9 Biella- Ivrea-Bassa Valle d´ Aosta
Bibliografia:
Guida dei Monti d'Italia, Emilius, Rosa dei Banchi: parco del M. Avic
paolo3000
08/10/2019
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