Aran (Becca d’) Via Carrel

Aran (Becca d’) Via Carrel

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
2050
Quota vetta/quota (m)
2952
Esposizione
Ovest
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dal parcheggio di Cheneil salire alla chiesetta ( mulattiera vecchia), poi prendere il sentiero 107 (gran balconata, segnalato, molto bello e panoramico) e dirigersi verso sx (direzione Cervinia). Inizialmente in salita e poi in piano, proseguire oltre il canalone che scende dalla base della parete e raggiungere una selletta (intorno a q. 2350m) dove il sentiero inizia a scendere verso la funivia di fronte (grosso ometto di pietre). Abbandonare quindi il sentiero e risalire la valletta che si apre in direzione SE, seguendo bene o male il corso del ruscello (qualche rado ometto e un po' di traccia all'inizio). Passare una balza rocciosa sulla sinistra per prati e quindi puntare ad un colletto erboso da cui si prosegue lungo il crinale fino alla base delle rocce. Superata una prima fascia biancastra ci sono 2 possibilità:
a) proseguire verticalmente lungo rocce sfatte fino ad un breve diedro di roccia scura (vecchio chiodo) che dà accesso alla cengia superiore
b) tagliare a dx sotto una parete giallastra, attraversare il canalone del Camino Balestreri e quindi rientrare a sx subito sopra un salto, raggiungendo così allo stesso modo la cengia superiore
Aggirare quindi lo spigolo dello sperone sulla sx lungo un canale di sfasciumi fino a reperire un fix con cordone, da cui si sale ad un ballatoio che si percorre verso dx fino alla prima sosta della via (2 fix con cordone).
Note
Roccia non solidissima: prestare sempre attenzione specialmente nei tratti di trasferimento.
Spit, chiodi e soste attrezzate; tiri corti da massimo 20m. Materiale necessario: corda da 40 o 50m, minimo 6 rinvii, nut e friend.
250 metri di via.
Descrizione

Dalla sosta salire lungo una rampa verso sx su un gendarme in parte staccato dalla parete (2 fix e 2 ch., passo di IV/IV+ in partenza), raggiungere così una seconda sosta (evitabile, 2 fix da collegare) e proseguire qualche metro in traverso a dx (fix basso), risalire verso lo speroncino di dx (fix) e quindi salire diritti fino alla base di una placca nerastra (sosta a 2 fix con catena e cordone). Risalire la placca liscia e nerastra (passo di IV+/V) e quindi raggiungere un piccolo terrazzino, superare un muretto (fix) e quindi proseguire lungo un breve speroncino fino alla base della parete successiva (sosta su 2 fix). Risalire il camino facile e sprotetto subito sulla dx sopra alla sosta e raggiungere così la sosta successiva alla base di una parete liscia (2 fix). Dopo un breve traverso a sinistra si prosegue senza percorso obbligato lungo un tratto di sfasciumi instabili e pericolosi (un fix sul crinale centrale di roccia più sana), proseguendo con attenzione e senza percorso obbligato fino alla base della parete successiva (sosta ad un solo fix). Risalire il diedro verdastro sulla dx della sosta (passo di IV, 1 fix) e quindi il camino successivo fino alla sosta (2 fix). Risalire con diagonale ascendente verso dx il muretto successivo (1 fix) fino a raggiungere la terrazza detritica alla base del diedro chiave della via (2 fix). Salire il diedro con partenza atletica (V, 1 ch. cordone e cordino su masso incastrato) fino ad una sosta con catena, traversare a dx doppiando lo spigolo (altra sosta a 2 fix da collegare, evitabile) e quindi continuare con un bel traverso esposto ascendente verso dx (seguire i 2 fix presenti e non il chiodo nella placca soprastante). Si raggiunge così una sosta in una zona di rocce verdastre e che si superano facilmente ma con attenzione fino alla base di una bella placca verticale (sosta a sx in una zona di grossi blocchi). Risalire la placca dapprima verso dx lungo una bella dulfer rovescia e quindi una volta sul filo dello sperone proseguendo diritto (2 fix) fino alla terrazza alla base degli strapiombi sommitali (sosta a 2 fix). Traversare verso dx in piano lungo una cengia per una 30ina di metri e salire alla base della placca sulla sx di un tetro camino (fix con cordino viola). Salire la bella placca con partenza atletica e interessante ristabilimento finale (3 fix) fino a raggiungere la sosta su una dorsalina di roccia sfatta a pochi metri dalla vetta.

Discesa dal versante sud-est per prati e sentiero fino a Cheneil.

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Storico:
Italo Muzio e Ferrero con Luigi Carrel, 25/08/1940
Bibliografia:
Monte Rosa - Guida dei monti d'Italia
robyf
17.08.2020
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