Itinerario alpinistico di stampo classico che alterna una parte iniziale e finale su neve-ghiaccio e una centrale su roccia. La parte iniziale dello sperone alterna tratti di buona roccia con altri di sfasciumi e rocce rotte. Nella parte intermedia e soprattutto finale, invece, si presenta una roccia di buona qualità soprattutto nella parte finale della zona definita "torre rossa".
L'ambientazione della via, per per la sua varietà di scalata e per l'ambiente in cui si trova, risulta essere molto appagante e stupisce che a torto tale itinerario non risulti essere percorso.
Avvicinamento
Dal rif. Chabod, si percorre l'itinerario per la nord del Gran Paradiso. Alla base del pendio si sale in direzione di un evidente sperone roccioso che , guardando la parete, la solca tra il canale Adami-Ceresa a sx e il canale Aurora a dx.
Dal rif. V. Emanuele seguire l'itinerario che conduce , tramite la morena, al colletto a quota 3300 m, dove scendendo di pochi metri, ci si congiunge con la normale dal rif. Chabod. Si prosegue, perdendo quota, in direzione della partenza dello sperone ovest. Lo si aggira in direzione della nord e si risale il pendio nevoso verso la nord, sino ad individuare la via Manera seguendo le indicazioni finali del tracciato precedente.
Descrizione
Risalire per circa 200 m il pendio nord, sino a raggiungere le rocce più basse dello sperone
- L1: Si sale lo sperone sino raggiungere un salto verticale di roccia grigia (max III) .
- L2: Superarlo leggermente a sx, poi proseguire sul filo dello spigolo per 30 m circa, con bella arrampicata (IV-III) .
- L3: Salire direttamente per 35 m, lungo paretine e fessure di ottima roccia, fino alla base di una grande torre rossastra verticale (IV).
- L4: Proseguire in obliquamente verso dx per 40 m aggirando la torre per canalini e fessure su terreno misto, fino alla base di un diedro ( spesso ghiacciato) che sale verso sx.
- L5: Superare il diedro (III) e raggiungere la base di un muro leggermente strapiombante. Superare il muro alto 5-6 m , (V). Attraversare a sx in leggera discesa e sostare su ottimo ripiano (3 chiodi di progressione).
- L6: Proseguire sul filo dello spigolo su roccia salda (III-IV) , fino a quando lo spigolo diventa verticale. Traversare a sx sino al centro di una placca grigia (III, poi IV +), salire qualche m e poi traversare ancora a sx fino ad uno spigolo arrotondato (V), delicato, salire ancora direttamente per circa 10 m (IV).
- L7: Salire direttamente per 25 m per placche e diedri (a volte ghiacciati) (IV).
- L8: Con una lunghezza di corda su terreno misto, si raggiunge la via del crestone occidentale dove esso diventa nevoso e si raggiunge la vetta del Gran Paradiso.
Tempo di percorrenza dall’attacco alla vetta 6-8 ore.
Storico
Via aperta il 24 giugno 1974 da : Locatelli, Manera. Sant'Unione, Comotto, Fogli e Leccese,.
- Bibliografia:
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Guida dei Monti d'Italia "Gran Paradiso" itinerario 68 cd
Ultima revisione 11/02/2026
Autori:
gbri