2.8Km
Il colle Toino e' un posto bellissimo, con panorama su tutta la conca dei Tornetti.
Verso sud domina l'imponente mole del Civrari.
Caratteristica alla Pelà la presenza di alti torrioni e di un fungo di roccia di imponenti dimensioni, sotto cui si può sostare in caso di intemperie.
Tutto su buon sentiero segnato. Solo i pochi metri di facile arrampicata alle due punte sono da valutare F.
Si entra nell’abitato e lo si attraversa in direzione ovest. In corrispondenza di una vecchia osteria con campi di bocce salire a destra seguendo i segnali bianco-rossi. Si passa davanti al vecchio forno del paese. Proseguendo, al bivio segnato con palina imboccare il sentiero di destra verso Colle Toino (a sinistra si va a Villaretti di Lemie). Al bivio successivo andare a destra ; qui arriva da sinistra il sentiero da Col Toino che si percorrerà al ritorno.
Seguire la traccia segnata verso frazione Grange di Balma – Pianas. Poco prima della seconda diramazione Balma-Toino (colletto) occorre scendere di un centinaio di metri verso la Ròca Lusòira(1214 m) segnata con un cartello.
Tenere la destra fino alla base della piccola parete di salita. Arrampicarsi in due passaggi fino in cima. Il secondo passaggio è leggermente esposto e delicato, lato Lemie.
Tornati sulla traccia principale, proseguire sul sentiero che poi diventa una sterrata inerbita, fino ad incontrare la strada sterrata che sale verso Grange di Balma e Pianas. Girare a sinistra e seguirla fino al Pianas che merita una visita.
Proseguendo verso nord si trova un sentiero (cartello) che costeggia il monte Pelà e porta in breve al col Toino. Questo è l’unico tratto esposto a nord ed è probabile nella stagione invernale trovare neve.
Al colle Toino appena girati verso Lemie puntare a sinistra i tre torrioni ben visibili. Il più alto è la Testa Pelà (1525 m). Un breve e facile passaggio di arrampicata lato Tornetti di Viù permette di giungere in vetta, individuata da un ometto di pietre.
Scendere al colle e imboccare il discreto sentiero, in brutte condizioni solo in corrispondenza di un ruscello, incontrando la diroccata frazione di Taboino. Proseguendo si perviene alla frazione Tchampoutran, ancora ben curata, con la fontana, i prati sempre rasati e le case tutte in buone condizioni. Merita una lunga sosta.
Dopo scendere sulla mulattiera che scende verso Pessinea, incontrando dopo poco il secondo bivio dell’andata, chiudendo così il bell’anello.
- Cartografia:
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Fraternali n° 8
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