Tessa (Monte Rosso di) o Roteck via normale dal Rifugio Cima Fiammante

sentiero tipo,n°,segnavia: 8, 9, segnavia bianco-rossi
difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1370
quota vetta/quota massima (m): 3337
dislivello salita totale (m): 1960

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 28/09/17

località partenza: ponte del Rio Tel 1370 m (Parcines , BZ )

punti appoggio: Rifugio Cima Fiammante (Lodner Hutte) m. 2259. Tel. 0473 967367. www.lodnerhuette.com

cartografia: Tabacco foglio 04 - Val Senales, Naturno. Scala 1:25000 / Kompass foglio 3 - Val Venosta. Scala 1

accesso:
Da Merano, si segue inizialmente la strada statale SS38 con riferimento e indicazioni per la Val Venosta, si oltrepassano il centro abitato di Lagundo fino a raggiungere il paese di Tel, dove si abbandona la SS38 e si volge a destra, indicazione per Parcines. Raggiunto e superato Parcines, si deve risalire la Valle di Tel, seguendo le indicazioni per la cascata (Wasserfall, non di deve raggiungere il ristorante Birken-Wald, ma proseguire a destra(cartello indicatore per Tablà/Tabland), e dopo una lunga serie di tornanti, trascurate alcune diramazioni secondarie, si oltrepassa la frazione Salten, per poi raggiungere un ampio piazzale con parcheggio in corrispondenza di un ponte sul Rio Tel a breve distanza dall’agriturismo Steinerhof, nei pressi del bivio dove una sterrata raggiunge in breve il Rifugio Nassereto (c’è il divieto di transito, e conviene parcheggiare nei pressi del bivio. Sono circa 13 km da Merano.

note tecniche:
Il Monte Rosso, Roteck in lingua tedesca, è la cima più alta del selvaggio ed affascinante Gruppo di Tessa. La via normale non presenta difficoltà particolari, ad eccezione di un tratto lungo la cresta Est dove si trovano delle catene che consentono di superare con un breve tratto in discesa e poi in salita uno spigolo roccioso aereo ed esposto poco prima di raggiungere l’anticima. Tutto l’itinerario è percorso da un buon sentiero (segnalato dal rifugio fino alla cima) che presenta tratti ripidi e alcuni tratti di facili roccette (non attrezzate) che se innevate o bagnate potrebbero diventare insidiose. Non serve quindi attrezzatura particolare, se non il set da ferrata o qualche cordino e un paio di moschettoni per assicurarsi lungo il tratto attrezzato. Se il terreno è innevato l’itinerario diventa più impegnativo e va considerato F. Se viene effettuato direttamente da Tablà ed in giornata il percorso risulta abbastanza lungo, ma è possibile suddividere la salita in due giorni pernottando all’ottimo la Il rifugio Cima Fiammante/Lodner-Hutte posto a quota 2259 m. Il dislivello può essere ridotto di circa 400 m portandosi con l´auto, attraverso una stretta stradina che passa per l´abitato di Tablà, fin poco sotto il rifugio Nassereto/Nasser-Hutte, a quota 1400 m circa. Il periodo ideale per compiere questa salita va da metà a luglio a ottobre.

descrizione itinerario:
dal parcheggio a quota 1370 m, tralasciata a sinistra la stradina che porta al Rifugio Nassereto, si inizia a salire lungo il sentiero che si inoltra nel bosco (cartelli indicatori per il Rifugio Nassereto e il Rifugio Cima Fiammante, segnavia n. 8), dove con una fitta serie di serpentine, si sbuca su una strada sterrata, che in breve conduce al Rifugio Nassereto m. 1523. Dal rifugio, il sentiero inizia a risalire decisamente il vallone, mantenendosi sempre sul lato sinistro, raggiungendo un dosso roccioso, dove il sentiero prosegue in leggera discesa, raggiungendo la conca erbosa dove si trova la malga Gingl-Alm a quota 1944 m. Successivamente il sentiero risale un ripido risalto erboso e roccioso, sempre verso sinistra, un’altra serie di tornanti e si raggiunge una seconda conca dove si trova un rifugio privato (la Ziel-Alm) posto a 2196 m. Oltre la conca, il vallone si restringe e diventa una specie di gola incassata, superata la strettoia il vallone diventa di nuovo ampio, e su un dosso erboso è ben visibile il Rifugio Cima Fiammante (noto anche come Lodner Hutte nelle guide e cartografia locali), che il sentiero raggiunge, oltrepassando un ponticello e con un semicerchio da sinistra a destra. (ore 2.30 circa da Tablà/Tabland). Dal rifugio, superata la vicina chiesetta, si trova subito un bivio con cartelli indicatori, si deve piegare a sinistra (cartello indicatore per il Roteck, nome tedesco con cui è noto il Monte Rosso di Tessa, segnavia n. 9). Si sale inizialmente nel Vallone Lafais verso il Passo delle Cenge, ma dopo un breve tratto a mezza costa si tralascia il sentiero che prosegue nel vallone e si inizia a salire decisamente a destra tra pascoli, minuscole pozze d’acqua e grossi massi sparsi, questo avvallamento è noto come “Banca delle Pecore”. Il sentiero sale quindi su terreno decisamente ripido, tra chine erbose, pietroni e alcune placconate, guadagnando rapidamente quota e raggiungendo una conca sospesa invisibile dal basso. Superata la conca con percorso a mezza costa, il sentiero piega a destra, e su terreno detritico sale ripidamente fino a raggiungere l’ampio dossone pietroso dove ha inizio la cresta del Monte Rosso. Seguendo i segnavia bianco-rossi si piega gradualmente a sinistra, seguendo il crestone inizialmente molto ampio, che va restringendosi, fino a giungere ad un risalto, che si supera direttamente per alcune facili roccette gradinate. Si continua sul filo, con facili passaggi di arrampicata (alcuni abbastanza esposti) fino ad arrivare nei pressi di un blocco roccioso dove c’è una netta spaccatura ed una esile forcella circa 20 metri più in basso. Qui ha inizio il tratto attrezzato con catene che consente di scendere prima alla forcella, e poi lungo l’aereo spigolo con passaggi aerei ed esposti porta al dosso detritico dell’anticima, dove è ben visibile la vicina vetta. Salendo lungo un tratto pianeggiante della cresta, qui più ampia e facile, si arriva alla base della piramide rocciosa terminale, salendo per un canalino detritico e alcune semplici roccette si arriva sulla cima del Monte Rosso, sormontata da una grande croce metallica con contenitore e libro di vetta.
In discesa si percorre a ritroso lo stesso percorso di salita, fino a raggiungere nuovamente il parcheggio a Tablà.

altre annotazioni:
Si tratta di una montagna che gode di una buona frequentazione, dal facile accesso e molto interessante per il pregevole contesto ambientale e per il notevolissimo panorama che si può ammirare sulle varie cime della Val Senales, della Val di Fosse, della Val Venosta, oltre alle altre cime del Gruppo di Tessa, in particolare la vicina Cima Tessa con il suo ghiacciaio e le belle vicine Cima Fiammante e Cima Bianca Grande.