Altissima (l’) o Hohe Wilde da Plan per il Rifugio Petrarca

Altissima (l’) o Hohe Wilde da Plan per il Rifugio Petrarca

Dettagli
Dislivello (m)
1858
Quota partenza (m)
1622
Quota vetta/quota (m)
3480
Esposizione
Sud-Est
Grado
EEA
Sentiero tipo, n°, segnavia
Alta Via di Merano fino al Rifugio Petrarca, poi segnavia bianco-rossi fino in cima

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Petrarca Stettiner Hütte 2875 m

Note
Itinerario molto lungo con notevole spostamento (circa 23 km) unito al dislivello importante. La parte rocciosa conclusiva, è in alcuni tratti attrezzata con cavi metallici che facilitano la salita, non è indispensabile avere il set da ferrata anche se per chi non si sentisse sicuro potrebbe tornare utile.
Sconsigliabile in presenza di neve.
Avvicinamento
da Merano si percorre la Val Passiria (indicazioni Passo del Rombo) fino a San Leonardo, quindi a sinistra per Moso in Passiria. Qui si abbandona la strada per il Passo del Rombo per proseguire a sinistra seguendo indicazioni per Plan/Pfelders. Arrivati a tale località si posteggia nell'enorme piazzale prima delle case (parcheggio a pagamento).
Descrizione

Da Plan si prosegue entrando nel vicolo tra le belle baite, scendendo subito a destra seguendo la stradina asfaltata verso ovest che resta sulla destra del torrente, giungendo alle case di Zeppichi. Qui si continua a destra su una sterrata in leggera ascesa, che porta verso la conca di fondovalle a Lazins Hof 1772 m, quindi si riattraversa il torrente, proseguendo sulla sponda opposta su carrareccia fino Lazins Alm 1860 m. Qui un nuovo sentiero prosegue verso destra in salita, per poi iniziare a percorrere un canalone erboso con numerose svolte a serpentina; a circa 2000 m si incontra un’ottima sorgente. Si prosegue su pendenze a tratti sostenute, finchè si si entra nella parte centrale del vallone che adduce al rifugio Petrarca, con una bellissima mulattiera molto ampia, che si sposta sul versante destro della conca per aggirare una vasta pietraia. Si raggiunge così il Rifugio Petrarca 2875 m (info 2020 attualmente in ricostruzione, sono presenti delle strutture prefabbricate provvisorie), i cartelli indicatori da Plan danno 4h 30′ come tempistica.

Si prosegue a monte del rifugio, risalendo una spalla di rocce ed erba passando nei pressi di una vena di quarzite, guadagnando poi una dorsale al margine del piccolo glacio-nevaio residuo sotto il versante sud della montagna, è presente un piccolo laghetto di fusione.

Su buon sentiero sempre abbastanza ripido si prosegue salendo mantenendosi nei pressi della cresta Sud-Est fino a che si incontra un bivio: a destra la vecchia traccia non più utilizzabile causa frane, a sinistra si continua sul nuovo percorso, che è parzialmente attrezzato da cavi metallici.

Si alternano così alcuni tratti di facile arrampicata su gradoni, terrazzi detritici, e zone di pietrame con buona traccia, ad altri con brevi cavi che aiutano la progressione. Ci si sposta man mano fino a raggiungere la cresta sud della montagna; da qui si prosegue a destra, dapprima sul filo poi nuovamente sul versante sud-est su comodo sentiero fino ad una breve placca esposta (presente un vaco) e poco oltre un muretto verticale di 5 m (esposto) facilitato da cavo e 3 gradini metallici. Superatolo si continua per facili roccette fino a riguadagnare la cresta, ormai a pochi metri dalla cima.

Si percorre un breve passaggio più esile della cresta, poi abbassandosi sulla destra si aggira la croce e si perviene all’ampio plateau sommitale, sormontato appunto dalla croce.

Per la discesa è possibile, una volta tornati al rifugio Petrarca, proseguire in traversata sull’Alta Via di Merano alla Val di Fosse (sviluppo notevole anche da questo versante).

 

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Tabacco 1:25000 n.039 Val Passiria
andrea81
15/08/2020
5 mesi fa
4 anni fa
Link copiato