Cristalliera (Punta) Torrione centrale, Ricominciare per non dimenticare

difficoltà: 6c+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2500
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Nodoinfinito
ultima revisione: 26/07/17

località partenza: Rifugio Selleries (Roure , TO )

punti appoggio: Rifugio Selleries

accesso:
Dal rifugio si segue il sentiero 339, che inizia dietro le baite ad nord-est del rifugio. Con un lungo mezza costa nel rado bosco, si entra nel vallone di salita, raggiungendo il Lago Laus, vicino alle omonime bergerie (e casotto del guardiaparco). Si continua costeggiando il lago a sinistra, e poi raggiungendo la conca del lago La Manica, proprio sotto la mole della Cristalliera. Da qui si risale il canale detritico fino alla base del torrione principale. 1,30 ore

note tecniche:
Via di arrampicata particolare, la fessura terminale è tra le più dure e atletiche della parete. Chiodatura a spit artigianali e chiodi colore GIALLO.

descrizione itinerario:
Attacco
Dal punto più basso del torrione risalire la pietraia sulla destra, alla base di un evidente sperone in rilievo di roccia rossastra che presenta sul fianco sx una grande placconata levigata. Tra le vie Bum Bum Baghdad (chiodi blu) e Corona Boreale (chiodi verdi).

L1. Salire una facile rampetta appena a sinistra del filo dello sperone, superare un muro (V) raggiungendo la base di una larga fessura che costituisce il fianco sinistro di un pilastro staccato. Superare la fessura (V+) e dalla sommità del pilastro tramite delle scaglie obliquare a sinistra nel muro verticale ristabilendosi su una cornice (VI passo VI+). Continuare per l'evidente fessura che solca la bella placca uscendo alla sommità dello sperone iniziale (IV). Traversare a destra sulle cengie di una terrazza detritica sino alla base dei due diedri paralleli della Grassi 69.
L2. Salire il facile diedro di destra per alcuni metri fino a che non si vedono degli spit sulla sinistra, seguirli con arrampicata tecnica e delicata fino a che non portano in un altro diedro dove dopo pochi metri si trova la sosta. 6b+
L3. Salire per un paio di metri la larga fessura del fondo del diedro poi traversare a destra (spit) e raggiungere la base di una liscia placca che presenta un difficile passo iniziale, alzarsi sfruttando l'affilato spigolo e dopo pochi metri si arriva in sosta. 6b
L4. Tiro di trasferimento, la sosta si trova circa 40 m sulla verticale di S3, da S3 salire a sx poi per cenge detritiche puntare leggermente a sx verso una fessura che incide la parte finale del torrione. 5a
L5. Magnifico tiro di fessura, seguire l'evidente fessura (spit) che presenta difficili bloccaggi e incastri di dita, arrivati su una comoda cengia salire un paio di metri e spostarsi a sx sfruttando una bellissima lama, salire ancora seguendo un'altra fessurina (friend) sino a sostare sui blocchi della cresta sommitale. 6c+

Da qui si segue facilmente la cresta, si scende sulla sinistra e si risale la pietraia puntando alla croce di vetta. Discesa consigliata per il canale dei torrioni che contorna il torrione centrale alla sua destra. Passi di II e sfasciumi, tenere il casco.

altre annotazioni:
G.C. Grassi, C. Battezzati, E. Bonfanti, A. Morittu il 1 luglio 1990