Matto (Monte, Cima Est) Cresta Est

difficoltà: AD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1000
quota vetta (m): 3088
dislivello complessivo (m): 2088

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Kowalski
ultima revisione: 17/09/12

località partenza: S.Anna di Valdieri (Valdieri , CN )

punti appoggio: Rifugio Livio Bianco 1910 m

cartografia: IGN, 1:25.000 Parco Alpi Marittime ( praticamente inutile)

bibliografia: A.Parodi,N. Villani, F. Scotto Montagne d'Oc it. n. 49, ; http://www.rifugioliviobianco.com/monte-matto-cima-est-cresta-

note tecniche:
Bella e classica salita, una delle grandi vie delle Alpi Marittime ed in particolare della valle Gesso, richiede un forte impegno fisico ed una discreta esperienza per la lunghezza complessiva dell'itinerario, panorami stupendi. Primi salitori: V.de Cessole con le guide A.Ghigo e J.Plent nel 1904.
Prima salita invernale: G.Serra e G.Fulcheri il 21 dicembre 1974.
Difficoltà AD+.
Sviluppo: 700 mt. Materiali: friends, nut e fettucce lunghe, sulla via presenti 4/5 chiodi
I ramponi possono essere utili, informarsi dal gestore del Livio Bianco, Livio Bertaina (0171 97328 rif. o 3355461677)

descrizione itinerario:
Dal rifugio seguire l'itinerario per il Colle del Latous.Giunti al primo laghetto si traversa a destra e si risale il valloncello che, costeggiando i versanti settentrionali della montagna, fa capo al colletto a quota 2715 mt. (il Drouveron del Matto ), alla base della cresta est (ore 2:30 dal rifugio). Oppure se presente ghiaccio sulla parte finale dell'itinerario, conviene dal lago percorrere il vallone del Latous fino al colle omonimo e di qui scendendo un po sul versante Sud raggiungere in traversata ascendente il Drouveron.
Al colletto inizia la cresta:
l salto iniziale della cresta si vince direttamente salendo per placchette fessurate ( III e III+ ). 40mt.
Si prosegue una ventina di metri su cresta orrizzontale, quindi, obliquando a sinistra per erba e roccette ci si porta alla base di un tratto verticale:Si sale qualche metro direttamente ( III ), poi si traversa a destra doppiando lo spigolo e si prosegue verticalmente ( IV ) subito a destra del filo fino ad una comoda cengia erbosa. 40 mt.
Si segue la cresta tenendosi sempre nei pressi del filo e, superando una lunga serie di gendarmi a gradoni ( II, III, passi di III+ ), si raggiunge la sommità del primo grande risalto della cresta. 400 mt. Si prosegue in leggera discesa, tenendosi sul versante sud, per portarsi ai piedi del secondo risalto.
Si traversa a sinistra lungo delle cengette per una quarantina di metri e si raggiunge una zona di rocce rossastre solcate da un vago diedro. Si supera il diedrino ( III+ ) e si prosegue per rocce più facili sino ad un terrazzino 40 mt. Si supera un tratto verticale lungo una piccola, ripida rampa ( IV- ) e si guadagna il filo di cresta; lungo alla cresta ci si porta alla base di un tratto strapiombante. 40 mt.
Si traversa a destra per 5-6 metri, quindi si sale verticalmente ( III+, III ) fino ad uscire su rocce più facili. 40 mt.
La cresta a questo punto si abbatte e per rocce rotte si guadagna la vetta.
La discesa avviene lungo la via normale del Monte Matto, lunga (prevedere da 4 a 5 ore dalla cima a Sant'Anna di Valdieri)e in caso di nebbia la prima parte risulta di complicata ricerca (ometti distanti.