Asta Sottana (Cima dell’) Atterraggio Ulnare

Asta Sottana (Cima dell’) Atterraggio Ulnare

Dettagli
Dislivello (m)
1750
Quota partenza (m)
1115
Quota vetta/quota (m)
2850
Esposizione
Nord-Est
Grado
TD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Bivacco Barbero

Avvicinamento
Dal Ponte della Vagliotta attraversare il torrente Gesso sul ponte e salire, seguendo la mulattiera, nel Vallone della Vagliotta.
Dal Gias Vagliotta inf. passare il ponticello del sentiero che conduce al Barbero, dopo venti metri su questo girare a sin e dopo pochi metri imboccare il vecchio sentiero di caccia, seguirlo fino alla base della conoide. Di lì linea evidente 10 metri a sinistra di Buffy gully, al centro della parete.
Note
Itinerario di alta montagna di grande respiro. La lunghezza della parete, la roccia non sempre perfetta e non così adatta a ricevere protezioni veloci rendono l'itinerario molto intrigante. Per quanto riguarda la difficoltà tecnica è difficile dare una valutazione valida e soprattutto più o meno uniforme: infatti le diverse condizioni della neve o del ghiaccio possono cambiare totalmente l'impegno globale. le prime lunghezze si trovano esposte al sole nel primo mattino, quindi possono essere molto diverse dalla parte superiore (esempio: quando il secondo tiro, su ghiaccio, inizia a soffrire per il caldo, può ben essere possibile trovare risalti di neve inconsistente nella parte alta). In linea di massima sono consigliabili condizioni di neve dura e relativa secchezza della parete, eventualmente giocando un poco di più sulla roccia.
MATERIALE: 1 serie di friend fino al 3 BD
nuts
un paio di chiodi a lama (ogni tanto si trovano sezioni davvero avare in fatto di fessure decenti)
viti da ghiaccio a piacere
Valutazione globale: IV/M5/WI3/850 m
Descrizione

L1: Attaccare in evidente diedro giusto a destra della colata umida del canale, esattamente tra questa e Buffy gully. Diedro ascendente verso destra, mai difficile ma sostenuto e ben proteggibile. Prima dell’ ultima sezione del diedro, evidente fessura obliqua che va verso destra in leggero strapiombo, traversare a sn con divertente passaggio. Raggiunta la cengia nevosa, base del secondo tiro, salire fino a trovare un chiodo sulla parete a destra del salto successivo. Lì si costruisce una buona sosta, sicura e protetta. M5 50 m
L2: dritti su per il risalto ghiacciato, poi canale facile e ultimo saltino per uscire e sostare. Chiodo a dx alla base del secondo salto. Sosta comoda nei pressi di alberello sulla parete di destra. WI 3 60m, grado basso ma difficilmente il ghiaccio è sicuro o proteggiblie, quindi ingaggio da non sottovalutare.
L3: salire in conserva per il grande canale, ogni tanto c’è qualche passaggio simpatico su ghiaccio a spezzare la monotonia. Possibilità di passare sia nelle strettoie di dx che di sn senza grosse differenze. Raggiungere la base dei risalti di roccia a due terzi di parete.
L4: portarsi al centro della grande barra rocciosa e salire l’evidente nastro ghiacciato al suo centro, uscita su ripida costola nevosa e sosta alla base della grossa barra successiva (quella che sbarrra il passaggio ai pendii sommitali)
L5a: salire dritti per evidente camino e raggiungere i pendii sommitali. Per noi non è stato possibile passare, era tappato di neve inconsistente.
L5b: salire in diagonale a sn per facili ma esili lenzuoli di neve sulle placche a sn del canale, fino a raggiungere un canale obliquo che sale verso sn. Risalirlo fino alla fine, possibilità di sostare all’ingresso di una grottina. M4 50m
L6: scendere qualche metro ed iniziare un gran traverso su una piccola cengia che riporta a destra. Non difficile, ma la qualità della roccia e la proteggibilità lo rendono interessante. Poche possibilità di sosta alla fine. Possibile raggiungere la sella d’asino in alto a destra e trovare dei buoni spuntoni. 60m M5
L7: proseguire per facile terreno misto fino al colletto giusto a sn della cima. Se si intende terminare l’ascensione in vetta è possibile affrontare l’ultima pala direttamente per un diedro/camino, oppure dal colletto risalire la facile cresta per 50m
Discesa: dal colletto ci si ritrova in cima ad un canale che è l’esatto parallelo della via normale. Lo si scende fino in fondo, pendenza max 35°, per poi traversare cinquanta metri a dx e passare sull’ultima parte della via normale. Evidente, si traversa giusto prima dell’evidente rialto finale.

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Storico:
Salita realizzata il 29/4/2017 da Michele Perotti e Nicola Marchisio.
peru93
10/01/2019
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