900m
Da Terme salire nel vallone del Lourousa fino al Gias Lagarot. Da lì senza percorso obbligato puntare verso nord salendo per ripidi pendii erbosi fino a raggiungere la cresta spartiacque con il vallone del Dragonet all’inizio della cresta rocciosa (q. 2550 m ca.).
Si attacca ora la lunga cresta nord-ovest del Dragonet: nel primo tratto si guadagna quota velocemente superando una parete verticale sulla dx, quindi ripreso il filo (nut incastrato) si prosegue su terreno molto esposto. Con alcuni brevi sali-scendi si raggiunge un tratto di cresta orizzontale, delimitato da un ardito ago di alcuni metri. Scontornare questo tratto di cresta sulla sx sfruttando un’esigua cengia e quindi riprendere il filo di cresta via via più facile. Si raggiunge così un ancoraggio per doppia (3ch. con cordino) che permette di calarsi per 20m fino alla forcella con il Gendarme del Dragonet. Scontornare il Gendarme lato Nord lungo una stretta cengia molto esposta fin quasi ad una forcella sulla cresta opposta del Gendarme, da dove con una doppia di 15m ci si cala ad una sella ad Est del Gendarme.
Salita del Gendarme (opzionale): dal cordone di calata prendere un muretto verticale 3m a dx del filo, che in alto si infila in una specie di diedro (IV/+). Raggiungere un terrazzino, superare in spaccata una grossa fessura e proseguire su rocce più articolate (IV poi III+) uscendo pochi metri a sx della cima (2690m). Calarsi per 30m da cordone con maillon fino al cordone nei pressi della forcella, precedentemente descritta.
Dalla sella fra Gendarme e Cima del Lagarot, seguire le placche sulla dx del filo, fino a riprenderlo. Proseguire con numerosi sali-scendi, a tratti esposti, superare una anticima e quindi raggiungere la tondeggiante sommità (ometto, 2781m). Scendere facilmente lato SE, sfruttando i pendi erbosi sulla dx del filo, per poi traversare a sx sopra ad un salto incassato fino a riprendere il filo. Scendere quindi a sx del filo fino alla forcella del Dragonet.
Salire per facili placche e pendii erbosi in obliquo verso dx, quindi per placche verso sx (III) fino a riprendere il filo, che si segue aereo fino alla cima della Guglia del Dragonet (ometto, 2750m). Calarsi per 30m lato Sud fino alla cengia erbosa alla base delle placche.
Proseguire scontornando la cresta lato Sud, evitando un primo risalto roccioso. Quindi, è possibile seguire pedissequamente il filo di cresta (max III) oppure costeggiarlo pochi metri al di sotto per pendii erbosi e roccette. Si raggiunge una forcella alla base di un risalto più ripido (ch. con cordino). Proseguire ora sul filo (II passi di III), via via più facile fino a raggiungere la cima Nord dell’Asta Soprana.
Per la sud, più elevata di 2 m, si scende alla successiva forcella (q. 2920) e si risale la cresta tenendosi inizialmente sul lato orientale per finire con un tratto orizzontale molto esposto.
Discesa: si segue la via normale del Vallone di Lourousa (bolli rossi), si scende fino alle Terme di Valdieri.
- Cartografia:
- Carta del Parco naturale Alpi Marittime 1:25000
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