Gran Truc dal Colle Vaccera per il Monte Servin, anello

sentiero tipo,n°,segnavia: Segnaletica scarsa. All'inizio bolli gialli, poi rari ometti
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1465
quota vetta/quota massima (m): 2366
dislivello salita totale (m): 1100

copertura rete mobile
vodafone : 70% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 60% di copertura

contributors: Andrea72 mario-mont Andrea81
ultima revisione: 28/09/10

località partenza: Colle Vaccera (Angrogna , TO )

punti appoggio: Rifugio Jumarre

cartografia: IGC n°1 - Valli di Susa, Chisone e Germanasca

accesso:
Percorrere la Val Pellice fino a Torre Pellice, dove si scolta a destra per Angrogna.
Prima di arrivarvi imboccare la stradina a dx con indicazione "Vaccera".
Percorrerla fino al suo termine sempre seguendo le indicazioni Vaccera. Si può posteggiare in uno degli spiazzi asfaltati lungo l’ultimo rettilineo che precede il colle, mentre al colle stesso vi è divieto di parcheggio.

note tecniche:
Itinerario consigliabile a inizio stagione o in autunno, quando le nebbie della Val Pellice sono meno frequenti. Sconsigliato invece con abbondante innevamento o ghiaccio (in questo caso possono tornare utili piccozza e ramponi), in quanto ci è un tratto del percorso piuttosto ripido e impervio.
Per la salita è consigliabile il percorso della dorsale dal Mont Servin, molto panoramico e piacevole, c’è qualche saliscendi ma non è mai troppo faticoso. Per il ritorno invece la via più rapida è seguire il sentiero che poi incontra una strada sterrata all’Alpe Criuliro.
Nel periodo estivo alcuni dei sentieri potrebbero risultare poco visibili causa erba alta.

descrizione itinerario:
Dallo spiazzo asfaltato 300 m prima del colle, in corrispondenza di una bella baita sulla dorsale sovrastante, si sale subito per prati passando accanto alla baita stessa, fino a reperire l’evidente stradina sterrata che proviene dal Colle Vaccera (volendo si può passare anche da qui). Il sentiero procede per un breve tratto in piano fino ad un bivio, dove a sinistra un cartello indica Mont Servin 1756 m. Si inizia così a salire comodamente le pendici della prima cima che verrà toccata, raggiungendola senza alcuna difficoltà.
Da qui si apre la visuale su tutto il restante percorso. Si scende alla depressione successiva, e quindi mantenendosi talvolta sul filo della dorsale erbosa, ma in prevalenza sul lato Val Pellice qualche metro sotto, si segue il sentiero segnalato con vernice gialla, piuttosto evidente se non c’è erba alta. Dopo alcuni brevi saliscendi si risale l’erbosa cima del Monte Cialmetta 1831 m.
Si perdono ora circa 30 m di dislivello raggiungendo l’ampia sella erbosa del Colletto Souiran, dove ha inizio la dorsale E/SE del Gran Truc. La salita diventa subito molto sostenuta ma agevole, per dossi di erba e massi affioranti, fino ad un breve ripiano a circa 2000 m. Qui il sentiero prosegue a mezza costa tagliando ripidi pendii erbosi, per poi riguadagnare la cresta, dove questa diventa rocciosa.
Qui la traccia si perde un po’, bisogna aiutarsi con gli ometti che si incontrano, ricordando che dopo un breve traverso su terrazzi erbosi si deve riguadagnare la cresta sopra la fascia rocciosa; qui il sentierino compie altre strette serpentine fino a raggiungere un prato superiore, da dove si apre bella vista sulla parte alta del percorso. Percorrendo la dorsale si giunge alla spalla Est a circa 2200 m, dove si incontra anche il sentiero proveniente dal Colle Lazzarà. Qui si piega a sinistra (sud) e si percorre il facile sentiero che in diagonale ascendente conduce alla cima 2366 m (stazione meteo Arpa e croce metallica).

Discesa:
A - per la via di salita fino al Colletto Souiran, dal quale per evitare i saliscendi del Monte Cialmetta e del Mont Servin, si prosegue lungo il sentiero ben segnalato da segni gialli e bianco-rossi, che scende molto dolcemente verso l’Alpe Criuliro. Il sentiero inizialmente erboso diventa poi una bella mulattiera, e infine diviene una stretta strada sterrata, che occorre seguire senza possibilità di errore raggiungendo un piccolo gruppo di baite a breve distanza dal tornante prima del Colle Vaccera. Si segue l’asfalto in salita fino a ritornare all’auto.

B- In caso di neve o ghiaccio lungo il percorso di salita, che renderebbe la discesa lungo il tratto più ripido della dorsale Est abbastanza problematico, c’è la possibilità di compiere una variante (interessante anche in condizioni di terreno asciutto). Ritornati alla spalla Est a 2200 m, si prosegue in direzione Nord scendendo per il sentiero segnalato per il Colle Lazzarà, percorrendo l’ampio pendio-dorsale, tra arbusti prima e poi per rocce accatastate.
La dorsale si restringe leggermente in una zona boscosa, che precede di poco il bel Piano Friera a circa 1900 m. Subito si nota il cartello indicante il Colle Vaccera: qui inizia un lungo sentiero a mezza costa (con brevi risalite) che taglia tutto il versante nord-est del Gran Truc, e conduce nuovamente al Colletto Souiran. Ovviamente questo sentiero è da evitare con i pendii abbondantemente innevati perché soggetto a slavine. Dal colletto per uno dei due percorsi fino al Colle Vaccera.