Confinale (Monte) via normale per la valle della Manzina e la cresta ESE

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2061
quota vetta/quota massima (m): 3370
dislivello salita totale (m): 1309

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: il.bruno
ultima revisione: 13/08/12

località partenza: Strada dei Forni (Valfurva , SO )

punti appoggio: Bivacco G. Del Piero

cartografia: Tabacco

bibliografia: GMI Ortles Cevedale

accesso:
In auto da Santa Caterina verso il rifugio Forni, ad un certo punto si trova uno spiazzo a sinistra pochi metri oltre il rifugio Stella Alpina. A sinistra parte una ripida stradina.
Si può partire anche più avanti dal rifugio Forni con percorso più lungo ma meno dislivello.

note tecniche:
Bella salita frequentata a uno straordinario balcone panoramico su tutto il gruppo dell'Ortles Cevedale e la conca di Bormio, che in condizioni estive di assenza di neve non presenta difficoltà alpinistiche di sorta.

descrizione itinerario:
Dal Ristoro Stella Alpina (in ristrutturazione) si prende la ripida stradina agro-silvo-pastorale che dapprima attraverso una splendida cembreta, poi per pascoli sale alle belle baite di Pradaccio di Sotto (2182 m) e quindi Pradaccio di Sopra (2302 m) - qui si può arrivare anche dall'Albergo dei Forni risparmiando un po' di dislivello ma con percorso più lungo.
Si prende la mulattiera in direzione ovest e ad un vicino bivio si seguono le segnalazioni che conducono verso nord per un sentiero nella valle della Manzina, attraversando una conca pascoliva e poi con un tratto a zig zag ripido fino al falsopiano che precede il bel lago della Manzina (2785 m), con ampio panorama su tutte le cime intorno al ghiacciaio dei Forni.
Con ampio spostamento pianeggiante verso ovest si lascia a destra la valle che sale verso la cima della Manzina e si prende il vallone detritico che sale verso il il Monte Confinale, dove cessano i segnavia ma rimangono ben evidenti gli ometti.
Si torna in direzione nord e attraverso una conca detritica ex glaciale e una ripida rampa finale si arriva alla sella dove sin da lontano si fa vedere il bivacco Del Piero, dove ci si affaccia sulla Vedretta dei Forni che scende in Val Zebrù.
Dal bivacco per la cresta detritica e di facili blocchi a sinistra si raggiunge la spalla 3297 m, poi più ampia e meno ripida fino alla croce, che precede di pochi metri sempre facili, ma più stretti e un poco esposti, la vera cima.