Caporal Diedro Nanchez

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 77% di copertura
tim : 52% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Chiara Giovando ziocharli
ultima revisione: 20/11/17

località partenza: Ceresole Reale (Noasca , TO )

punti appoggio: campeggi e alberghi a Ceresole Reale

bibliografia: rock paradise

accesso:
Oltrepassato il paese di Noasca (TO), percorrere una galleria a metà della quale si esce a sinistra tramite l'unica apertura presente. Parcheggiata l'auto, si imbocca la stradina sulla sinistra (viso a valle) e ci si porta in direzione della bastionata rocciosa a destra della quale si imbocca un sentiero (ometti) che sale in direzione dell'evidente parete fino alla sua base. Proseguire verso sinistra aggirando lo spigolo e risalire per ripida traccia fino all'evidente diedro. L'attacco è nei pressi di un grottino (vecchio chiodo con cordino).

note tecniche:
Bellissima via in stile “granitico”, esposta e che richiede un’arrampicata atletica e spesso faticosa (in dulfer e strapiombo). Anche se le difficoltà non sono estreme, la via mantiene l’impegno originario essendo interamente da proteggere (le difficoltà sono continue e sul VI+ atletico). Attenzione a non percorrerla dopo periodi piovosi in quanto il secondo e terzo tiro rimangono a lungo bagnati.
Portare una serie di friend fino al BD nr. 5 (doppiando 1,2 e 3) e una scelta di nut grandi, due corde da 60 metri.

descrizione itinerario:
L1 - VI+
Si parte con un passaggio un po’ ostico (specie a freddo) in strapiombo (chiodo con cordino) e si continua verso destra su evidente fessura. Non puntare all'evidente fix in alto, ma traversare a destra e superare l'evidente spigolino (fix), oltre il quale si sosta su comodo terrazzino.

L2 - VII-
A destra della sosta per balze rocciose per rientrare subito dopo a sinistra puntanto al diedrino (chiodo) chiuso da un evidente tetto che si supera con un passaggio impegnativo (VII-, protetto con 1 fix). Continuare con una bellissima dulfer (VI+) fino in sosta. Lunghezza fantastica!

L3 - VI+
Prosegue per fessure e strapiombini da proteggere oltre i quali si continua per una fessura più verticale (chiodo) e passo atletico sotto la sosta.

L4 - VII
A destra per fessure faticose (VII-) fino a superare un tetto (VII) che sbuca in sosta, proprio sotto il suggestivo imbuto terminale.

L5 - VI+
Altra lunghezza molto faticosa, ma spettacolare. Si percorre il fondo dell’imbuto (utile il friend nr. 4 della Black Diamond) fino alla base di due fessure che formano una V. Salire per quella di destra (VI+) da seguire fino ad un terrazzo dal quale inizia un’altra fessura più difficile e faticosa (VI+).

L6 - VI+
Salire il diedro a destra della sosta (VI) e, giunti sotto il tetto, traversare a sinistra (VI+, chiodi all’altezza dei piedi…) salendo su una placca inclinata fino ad un piccolo pino e alla sosta di fine via. Proteggere il passo di entrata sulla placca inclinata per il secondo di cordata eventualmente lasciando una fettuccia lunga da tirare.

DISCESA
In doppia sulla via con 3 calate da 55 metri nel vuoto. Da S6 a S5, da S5 a S3 (può essere utile rinviarsi) e da quest'ultima alla base.

altre annotazioni:
L. Trentaz, R. Bonelli, Danilo Galante, Gian Piero Motti e P. Pessa il 19/10/1974.