Rocciamelone da Susa

difficoltà: BC / EC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 501
dislivello salita totale (m): 3037
lunghezza (km): 24

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 09/09/08

località partenza: Susa (Susa , TO )

punti appoggio: Rifugio il Trucco, Rifugio la Riposa, Rifugio ca' d'Asti, Bivacco Santa Maria

cartografia: ICG Valli di Lanzo e Moncenisio

note tecniche:
Percorso estremo, sia per il dislivello, sia per il tipo di percorso, su strada fino al Rifugio La Riposa, poi tutto da fare con la bici a spalle fino in vetta.
Per gli amanti del genere da fare una volta nella vita (ogni anno 4-5 svitati raggiungono la vetta con la bici).

descrizione itinerario:
Da Susa, si deve raggiungere la Riposa, percorso ottimamente descritto su http://www.peveradasnc.it/mtb/percorsi/lariposa.htm

Salendo da Urbiano (Mompantero) si segue sempre la strada principale, asfaltata per 18 km, sempre regolari tranne alcuni strappetti che precedono la fine dell'asfalto, e poi 6 km di sterrata molto bella e facile. Si arriva così al termine della strada dove sorge il Rifugio la Riposa, e si hanno già macinato 1700 metri di dislivello circa.

A questo punto una persona normale, si ferma qui .... oppure lascia la bici e prosegue a piedi se vuol salire in vetta al Rocciamelone (sentiero dato per 3-3h30').

Se invece siete svitati, vi caricate la bici sulle spalle (impensabile portarla al fianco visto il terreno e la ripidezza della salita) e vi incamminate sul sentiero escursionistico ottimamente segnalato che conduce in cima.
Con passo costante ma deciso in circa 2 h si giunge al Rifugio Ca' d'Asti, salendo sempre ripidamente su vasti prati.
Dal Rifugio in avanti diventa pietraia, in 1h 30' sempre con bici a spalle si perviene alla Crocetta 3306 m., senza alcuna difficoltà se non la fatica accumulata.
Da qui in avanti il percorso è anche tecnicamente più impegnativo, prima una cengia in lieve salita, con dei gradoni da superare, poi il tratto finale molto ripido, facilitato dalla presenza di corde fisse, ma la bici sulla schiena richiede attenzione perchè sbilancia facilmente. In 30' dalla Crocetta in qualche modo si giunge in vetta, dove la soddisfazione di aver condotto la propria mtb è notevole, e si mescola allo stupore della gente e anche un po' al sentirsi proprio dei pirla!

Per quanto riguarda la discesa, non è che si possa ambire a stare molto in sella, a meno di avere bici e attrezzatura da downhill. In ogni caso senza una full si fa ben poco.
La mia valutazione è la seguente:
Cima-Crocetta : 0%, anzi si deve scendere con enorme attenzione
Crocetta - Ca' d'Asti: 10%-40% in base alle proprie capacità
Ca' d'Asti - La Riposa: 20%-50% in base alle proprie capacità.

Variante:
Siccome chi porta su in cima la bici non è tanto normale, si potrebbe anche pensare di scendere sul versante del ghiacciaio del Rocciamelone, e poi o dalla valle del Ribon, oppure dal lago di Malciaussia passando per il Rifugio Tazzetti. In passato qualcuno ha compiuto queste traversate.