Niera (Roc della) Cresta NNE

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2200
quota vetta (m): 3177
dislivello complessivo (m): 977

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 70% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 60% di copertura

contributors: mahler
ultima revisione: 28/07/10

località partenza: Saint Veran (Saint-Paul-sur-Ubaye , 04 )

punti appoggio: Refuge de la Blanche - Gite d'etape - tenda

bibliografia: Montagne Doc-Monte Viso Alpi Cozie Meridionali CAI/TCI-S.Pusnel, G.Vallot, Escalade et alpinisme pour tous en Queyras

note tecniche:
La Tête de Toilles, conosciuta anche col nome di Roc della Niera, è una bella e ben individuata montagna posta sullo spartiacque Val Varaita e Aigue Blanche (Queyras), Molto ben visibile con la sua forma ardita e solitaria già dalla Val Varaita, propone una bella via classico/moderna sull’affilata cresta Nord Nord Est, formata da un torrione e due ripidi risalti. La cresta, per il percorso integrale, fu salita per la prima volta nel 1971 da A. Charbonnier e R. Sanejouand (in parte era già stata salita evitando le difficoltà maggiori) ma nei primi anni ’90 riattrezzata dalle guide del Queyras, raddrizzandola in molti tratti e conferendole così anche una difficoltà maggiore. La roccia è un gabbro che offre tratti eccezionalmente compatti ad altri dove occorre più prudenza, soprattutto sulle difficoltà più basse o dove presenti lame e spuntoni. L’attrezzatura in posto non è stile falesia ma molto parsimoniosa, per lo più su spit da 10 mm, ed alcune soste sono su un unico spit (da completare quindi con un friend o nut) oppure da costruire del tutto (spuntoni o protezioni veloci). Sono perciò necessari oltre ad una decina di rinvii e moschettoni liberi, una set di nuts e di friends, questi ultimi con un paio di numeri medio/grandi ( per es. NN 2 e 3 Camalot).

descrizione itinerario:
Avvicinamento da Saint Veran: dall’abitato di St. Veran una strada asfaltata prima e sterrata poi, sale alla bella Chapelle de Clausis (attenzione nei mesi di Luglio e Agosto l’accesso in automobile è vietato, per cui occorre prendere la navetta che parte dal villaggio, che però non porta proprio alla chiesetta ma che si arresta a ca 20 minuti da essa). Dalla chiesetta si continua su carrareccia che con lieve pendenza attraversa i pascoli della Moutère e raggiunge il Lac Blanche dove è presente il Rifugio de le Blanche dove si può pernottare riducendo così l’avvicinamento di almeno un ora. Da presso il rifugio si prende il sentiero per il Col Blanchet (cartello, segnavia giallo/ocra), raggiunto il colle si sale a destra sulla china spartiacque che di seguito scendendo porta alla base dell’evidente cresta (2.30 ore dalla fermata della navetta, 1.30 ore dal rifugio).

Sviluppo salita: 470 m
Difficoltà: TD (6a max, 5c/A0 obbl.)
L1 e L2: attaccando la cresta al suo piede si salgono due lunghezze di corda (3a max, sosta intermedia da costruire su spuntoni) che portano su un terrazzino posto sul lato Nord Ovest. 120 m S1 su spuntoni e S2 su un solo spit con manillon.
L3: dalla sosta si attacca la soprastante placca verticale o direttamente (5c con passo di 6a expo) o salendo per fessura posta ca. due metri a desta per poi portarsi a sinistra sulla placca (5b). In tutti i casi il primo spit del tiro è posto a ca. quattro metri al di sopra della sosta. Si continua affrontando un breve tratto più ripido (5c) e con un ultimo passaggio (5b) si raggiunge il filo di cresta che si segue (2b) fino alla sosta posta su un caratteristico intaglio alla base del grande e caratteristico torrione delle cresta. 30 m S3.
L4: si sale poggiando a sinistra il bel muro a scale superando brevi tratti ripidi ma ben appigliati (5b) e continuando sepre dritti si raggiunge la sosta (uno spit). 25 m S4.
L5: dalla sosta traversare a sinistra e di seguito scendere raggiungendo l’intaglio posto tra il torrione e il primo dei due risalti della cresta, e la base del risalto stesso (3a max e tratti di camminata su rampe e cengette). 40 m, sosta da costruire su spuntoni.
L6: si attacca il risalto sullo spigolo dapprima dritti (5a) poi stando sul lato destro e nuovamente sul filo (5a con passo di 5b), superando alla fine o direttamente una placchetta fino alla sosta (5c) o rimanendo sul filo di destra (5a) per poi traversare un paio di metri a sinistra in sosta. 25 m S6 su due spit.
L7: dalla sosta traversare a sinistra (5a) e continuando a traversare di poco raggiungere un evidente diedro camino. Salirlo per tutta la sua lunghezza (5a con passo centrale di 5b) e raggiungere la sosta su comodo terrazzo. 30 m S7 su due spit.
L8: salire il soprastante muro articolato (3b) arrivando sul culmine del risalto, attraversare in orizzontale la sommità di questo (facile) fin sotto il secondo ed imponente risalto. 60 m S8 da costruire.
L8bis: traversare la base del risalto verso sinistra contornandolo (lato Est della cresta), e per rampe e cengie, superata una grande grotta, portarsi alla sua sinistra e sostare. 20 m S8bis sulla grande cengia orientale. Dalla relazione in mio possesso era segnata una sosta su due spit da me non trovata, ma si può costruire su friends in ottime fessure qui presenti.
L9: dalla sosta affrontare direttamente il soprastante muro fino ad un chiodo rosso (5b) e da qui traversare a destra su ripida e tecnica placca fino ai primi spit poco visibili dal basso (5c), continuare di seguito dritti (5c sostenuto) sostando su cresta orizzontale. 35 m S9 su due spit.
L10: proseguire su cresta più facile (3b) e scendendo un poco fin sotto un breve salto. 20 m S10 su uno spit.
L11: salire il soprastante ripido muro (5c) e portarsi a destra su rampe al di sotto di una ripida e compatta placca. 25 m S11 su due spit.
L12: attaccare e superare la ripida placca in diagonale a sinistra (6a o 5c/A0) e raggiungere il filo della cresta che facilmente porta alla soprastante sosta. 20 m S12 su uno spit.
Da qui per facile cresta di blocchi e lame si raggiunge la croce di vetta, ca 20 m.

Discesa: scendere per alcuni metri verso Sud fin sopra un canalino roccioso ripido (grande chiodo con anello), scendere il canalino fino ad una piccola spalletta da dove è presente uno spit con anello e moschettone e da cui o scendere disarrampicando il successivo ripido diedro canale rivolto ad ovest (passi di 3a) o fare una doppia di ca. 25 metri, ed in entrambi i casi si raggiunge un successivo spit con anello e moschettone. Da qui o si effettua una breve doppia o si scende arrampicando (passo di 3a) ed in entrambi i casi si obliqua verso destra (faccia a monte) raggiungendo il sottostante piano detritico da dove inizia il sentiero di discesa. Seguire il sentiero dapprima in discesa e poi in salita su per una china, si continua ora dapprima in piano per poi ridiscendere raggiungendo il Col de la Noire (2955 m). dal colle si scende seguendo il marcato sentiero che riporta al Lac Blanche (rifugio) e da qui proseguire verso St. Veran come per l’avvicinamento (2 ore ca. dalla vetta alla navetta).


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