Ferrata del Masarè

difficoltà: D
esposizione prevalente: Varie

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale
ultima revisione: 18/06/08

cartografia: Borziello:escursioni Val di Fassa.Husler:Guida alle ferrate

bibliografia: Borziello:escursioni Val di Fassa.Husler:Guida alle ferrate

note tecniche:
Punto di partenza è il Rif.Roda de Vaèl (q.2280),al quale si può accedere
1) da Ciampedìe
2)dal Rif. Paolina
3)direttamente dal Passo di Costalunga,dove a q.1752 c'è un Parcheggio in località Valate:da qui si segue la sterrata n.548 che, contornando e costeggiando, porta con moderata pendenza ai Rifugi Pederiva e Roda de Vaèl

descrizione itinerario:
A monte del Rif.Roda de Vaèl si seguono le indicazioni per la ferrata del Masarè.Si sale a sx fra erba e roccette affioranti,lambendo un grande macereto.poi ci si sposta decisamente a sx e si guadagnano le prime rocce della punta masarè.Qui inizia la ferrata.
Ci si abbassa di qualche metro a sx,sul lato occidentale della montagna e si incontrano le prime corde fisse.Si incontra un caminetto appoggiato,da superare con tecnica di arrampicata in opposizione.
Ci si sposta quindi sul versante orientale della cresta,dove si susseguono tratti in salita e tratti in discesa,per paretine,canali e caminetti.Si passa da una torre all'altra (seconda Torre 2579;Punta delle Roe delle Stries o Terza Torre 2607;Quarta Torre o Torre Paolina o Torre del Rifugio 2605;Quinta Torre o Punta della Vecchia),in un'aerea cavalcatalungo l'articolata cersta del Masarè,transitando a poca distanza dalla cima della Sesta Torre.
Ci si abbassa alquanto e si raggiunge la stretta forcella con la Settima Torre,da cui si scorge d'infilata l'impressionante lato occidentale della montagna (la settima torre è caratterizzata da un eidente foro,detto Occhio del Masarè).
In una nicchia un crocifisso ed una madonnina.Con un'esposta traversata si oltrepassa un crestone e infine ci si cala nel fondo di uno stretto canale,inciso tra due alte quinte di roccia.
Si contorna lo spigolo sul lato opposto,transitando ai piedi della Roda del Diavolo e si raggiungono le ghiaie basali,dove si ritrova una traccia di sentiero,che risale la testata del piccolo catino compreso tra la Roda del Diavolo ed il Campanile di Santa Giuliana (o Torre Finestra)
Ad un bivio si lascia a sx l'itinerario per la Ferrata Roda de Vaèl, e si prosegue a dx scendendo in un caminetto e poi con un ultimo tratto attrezzato,si scende verso il Rifugio a ritrovare i sentiero di salita.