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Santner (Passo,Ferrata del)
Anello Ferrata Rif. Fronza-Rif. Santner-Rif. Re Alberto-Porte Negre

Torri del Vajolet

quota base della ferrata (m): 2337
sviluppo ferrata (m): 720

difficoltà: PD ::

esposizione prevalente: Varie

località partenza: Rifugio Fronza (Pozza di Fassa, TN)
punti appoggio: Rifugi Fronza-Santner-Re Alberto-Preuss-Vajolet

copertura della rete cellulare: N.D.

Contributors: max49
Ultima revisione: 29/7/2008


cartografia: Carta Tabacco Val di Fassa

vedi anche: Ardito:a piedi sulle Dolomiti.Val di Fassa, www.vieferrate.it

accesso:
Da Vigo di Fassa proseguire per passo Castalunga e poi per passo Nigra quindi seguire la strada fino alla partenza della seggiovia Laurin

note tecniche:
Vedi It.305 Ardito:a piedi sulle Dolomiti.Val di Fassa

descrizione itinerario:
Prendere la seggiovia (ad agosto 2011 orari 8-18 con pausa 12.15-13.30, presso soci CAI 11 € A/R) e salire al rifugio Fronza . Proprio dietro il rifugio parte il sentiero 542 per la ferrata sempre ben segnato con tratti rossi e delle S. Con tre tratti di funi metalliche si sale di circa 100 metri fino al bivio ferrata (a sx)- passo coronelle (a dx), questo tratto si ripercorrerà al ritorno in discesa.
Prendendo a sinistra inizia un lungo traverso che diventa poi una facile ma talora esposta via di arrampicata (I grado con passaggi di II) fino circa a quota 2600 dove iniza la ferrata vera e propria: ferrata classica con sola fune di sicurezza , rari scalini e una scaletta per superare una placca.
Vi sono un paio di passaggi un po' impegnativi, per il resto a parte in alcuni tratti l' esposizione nulla di eclatante, ad agosto anche il tratto innevato era sparito.
Si esce finalmente a quota 2740 poco soèra il rifugio Santner da cui in pochi minuti di facile sentiero si arriva al rifugio Re Alberto ai piedi delle torri del Vajolet.
Da qui con una discesa abbastanza impegnativa e a tratti attrezzata si arriva alle porte Negre (rifugi Vajolet e Preuss).
Qui ci sono 2 alternative, un sentiero alto (si imbocca a quota 2300 circa poco prima di arrivare ai rifugi) o il sentiero che si imbocca un paio di tornanti sotto il rifugio. Il primo è piu' aereo e presenta un passaggio molto esposto e difficile, il secondo è un 20 minuti piu' lungo ma piu' agevole.
I sentieri ad un certo punto si riuniscono e con qualche passaggio su facili roccette portano al passo delle coronellle 2630 dove inizia la ripida discesa sul sentiero 550 al rifugio Fronza.

Altri itinerari zona

chi ci e' stato

30/08/13 - gioeleberta

Per andare a dormire al rif. Re Alberto abbiamo scelto questo itinerario. In funivia fino al rif. Fronza, poi sentiero e ferrata fino al passo Santner. I tratti con il cavo non sono molti, il resto è un facile sentiero esposto con passaggi di I e II grado. Poche persone visto che siamo passati al pomeriggio. Il giorno dopo abbiamo concluso l’anello ritornando per il passo delle Coronelle.

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20/08/13 - sensacugnisiun

Prima tappa dolo-mitica in Catinaccio, nuvola fantozziana all'inizio in tarda mattinata poi si alza il sipario su una giornata stupenda. Il giro ad anello porta via più delle 5h indicate qua e là sul web, calcolarne 6 o 7 almeno, i passi santner e delle coronelle valgono lunghe soste. Ferrata molto bella ed estetica che segue passaggi logici e suggestivi e non particolarmente invadente. La lunga ed esposta cengia iniziale con alcuni passaggi facili ma scabrosi fa una buona selezione tra l'escursionista da fonduta e quello leggermente più propositivo.. pochissima gente sulla ferrata, usciti dalla nebbia proprio alla prima scaletta godendo di ampi squarci sulla sud del catinaccio, i vari campanili e sulla conca di Carezza. Attualmente il nevaio non si sfiora, si passa sotto comodamente dopo aver affrontato l'unico passaggio un pò fisico. Da sotto il rifugio re alberto l'atmosfera cambia radicalmente, l'affollamento e la natura franosa ma facile del terreno rendono la discesa al rif. vajolet una sorta di sgradito ritorno alla realtà che subito viene cancellato dalla risalita alle Coronelle attraverso il selvaggio e di nuovo solitario vallone, al cospetto della spettacolare est del Catinaccio. Seggiovia di rientro ampiamente mancata ma il ritorno sui morbidi prati con i raggi del tramonto su Latemar e catinaccio e i mutevoli colori della roccia sono stati degna conclusione. salut

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16/07/12 - leviedeinonni

Non potevamo scegliere un itinerario migliore per iniziare l'annuale trasferta dolomitica aiutati da una splendida anche se un pò fredda giornata (4 gradi alla partenza). Il percorso ad anello permette di aggirare tutto il massiccio del Catinaccio facendone scoprire anche i punti più nascosti ed offrendo improvvisi ed affascinanti panorami. La scarsa frequentazione di oggi ci ha permesso di vivere in tutta tranquillità la prima parte del percorso, un misto di via ferrata e semplice arrampicata in libera, solo passi di 1 a 2 grado ma da non sottovalutare dato la notevole esposizione. Una vera processione invece nella seconda parte ha rotto l'incantesimo, ma queste sono le Dolomiti. Buona montagna a tutti.


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22/08/11 - max49

Giornata molto bella, partiti presto per evitare affollamento sulla ferrata e abbiamo fatto bene, attenzione che c'è anche chi la percorre in discesa.
Pranzato con calma e con una birrona eccezionale al Re Alberto poi fatta la variante alta del sentiero per le coronelle.
Percorso molto bello e interessante, sopratutto per chi ama le ferrate “CLASSICHE” e la possibilità di muoversi su “facili” roccette. Panorami eccezionali sopratutto sul gruppo del catinaccio ma si son visti anche Marmolada, cima Uomo, Sassolungo, Sella, Pale di S.Martino.
Tempo di percorrenza 7 ore incluse le soste.
Assieme a mio fratello Antonio



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16/08/09 - giuliano

Prima tappa di una due giorni di ferrate facili dolomitiche. Costo funivia solo andata 6,5 Euro (sconto soci CAI). La ferrata percorre una cengia che taglia trasversalmente il Catinaccio, dapprima in falsopiano, poi in salita più marcata fino ad attraversare un canalone perennemente innevato il cui attraversamento può risultare molto problematico ad inizio stagione. Attualmente la zona servita dalle attrezzature è sgombra, dunque non ci sono problemi. Va rimarcato che i cavi sono presenti, a parte pochi altri tratti, solo in quest'ultima parte, dunque inizialmente ci si trova ad affrontare in libera passaggi di I e II in esposizione abbastanza marcata (a sinistra incombe il salto di rocce ben visibile dal rifugio Fronza). L'arrivo al passo Santner con la vista sulle torri del vajoet non credo abbia uguali al mondo e credo che non si possa commentare adeguatamente. La discesa verso i rifugi Vajolet/Preuss presenta alcuni tratti attrezzati più che elementari, comunque utili dato che questo percorso viene affrontato da chiunque (ho visto scene che voi umani...). A questo punto per tornare alla funivia occorre riguadagnare 400 metri di dislivello per valicare al Passo delle coronelle. Il sentiero nell'ultimo tratto si perde un po' ma si mantiene a destra dell'evidente ghiaione, peraltro percorso da parecchie tracce alternative. La discesa verso il fronza, un tempo piuttosto ostica, è stata da un po' di anni sistemata con numerosi gradini in legno. Tempo complessivo dell'escursione circa 5h 30'. Avendo tempo, consiglio dai rifugi Vajolet/Preuss di risalire in un'oretta al Passo principe, con omonimo rifugio nei pressi, esattamente ai piedi del Catinaccio di Antermoia e con magnifica vista di insieme sul Catinaccio/Rosengarten, altra visione da sindrome di Stendhal.
Giornata con meteo spettacolare guastatasi nel pomeriggio e con temporalone da fine del mondo verso le 19. Pernottato al rifugio Fronza (buon trattamento, 35 Euro 1/2 pensione soci CAI). Un saluto ai due estemporanei compagni di ferrata di cui non ricordo i nomi, grazie per la cartina e, per quanto riguarda l'Antermoia, se ne riparlerà l'anno prossimo.


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11/08/07 - annibale

Ferrata di media difficoltà,resa un pò più impegnativa dalla roccia bagnata dalla pioggia.Grande bellezza della gola del Gartl

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27/07/06 - marcog72

Gran bell'anello intorno al Catinaccio con combinazione ferrata-escursione. Si parte dal Rif. Fronza, raggiungibile con gli impianti da Malga Frommer, si raggiunge il passo Santner con la ferrata, quindi si scende ai Rifugi Preuss e Vajolet. Da qui con un traverso si risale al passo delle Coronelle, da dove discendendo un ripido canalino roccioso si ritorna al rifugio di partenza. Con Anna, alla sua prima ferrata.

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