BruboB


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Oggi giornata "affollata" grazie al clima mite ed all'assenza di neve.
Tanta gente in giro a godersi "l'ultimo" tepore autunnale.
Panorama buono ma compromesso dalla foschia che stagnava sulla pianura padana, verso la Toscana invece più limpido con l'azzurro del golfo della Spezia in lontananza....
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Se volete un "3000" da salire pulito dalla neve il Monte Maniglia fa al caso vostro!
Grazie all'esposizione a sud la salita da questo versante è completamente sgombra da neve: anche oggi giornata gradevole ed un pò ventosa a tratti, ma temperatura gradevolissima (al massimo serviva una camicia di flanella).
Come ieri sulla Losetta, anche oggi nessuno su questo bellissimo itinerario, sempre segnalato in modo soddisfacente, tranne che nel pianoro a q. 2300 circa, dove i segnavia di colpo spariscono per poi ricomparire in fondo alla spianata sulla sx(salendo): si attraversa così il torrentello e si risale decisi verso nord/ovest.
Panorama enorme dalla cima, coi versanti nord delle cime ricoperti di neve oltre 2800m.
Occhio alla partenza dalle Grange Collet: la sterrata va seguita per 10 minuti e poi abbandonata (evidenti segnali sulla sx) poichè viene attraversata da un ruscello che è praticamente impossibile da guadare!
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
La neve inizia di botto a q. 2800, proprio sotto il Colle della Losetta, che va affrontato pestando almeno 20/30cm di neve molle, perciò niente ramponi. ma le ghette di sicuro!
Dal colle alla cima invece quasi tutto pulito dalla neve, solo negli ultimi metri l'innevamento è presente, sempre con neve molle e sicura, ma occhio ad eventuali cornici...
Nel tentativo di evitare la neve, in salita appena sotto al colle ho risalito dritto gli sfasciumi verso nord, che sembravano semplici e puliti: errore macroscopico!Una volta arrivato a q. 2900, poco sotto la cima, è un dedalo di pietroni e neve sfondosa, assolutamente sconsigliato!
Giornata limpida e ventosa, temperature mite(tranne che sulla cima) e nebbione padano al ritorno sotto q. 2500.
Nessuno in giro, ma consiglio vivamente di percorrere questo itinerario in autunno, niente mosche, colori stupendi e temperatura gradevole.
P.S. La strada per il Colle dell'Agnello è già chiusa, l'auto va lasciata nella piana dopo Chianale, sciroppandosi così 200m di dislivello in più.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
note su accesso stradale :: Consentito sino a q. 1870
Bella salita in ambiente alpino con panorami estesissimi sul gruppo Adamello-Presanella.
Si raggiunge una cima dove sono presenti numerosi resti dei baraccamenti della Grande Guerra.
Consigliata la sosta al Rifugio Bozzi anche per visitare (se aperto) il locale museo dedicato agli Alpini della guerra 15-18.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: attenzione alla strada molto stretta negli ultimi 10 km!
Effettuata la salita alla Cima Plem salendo dal versante Ovest (rif. Tonolini) e sceso dal versante sud/est (Val Miller poi Rifugio Gnutti).
Il tratto atrezzato con catene sotto il passo Cristallo è breve ma non banale, a mio avviso ci sono passaggi di II°e le catene vanno impugnate con forza...
Dal passo Cristallo alla Cima Plem non ci sono grossi problemi, a parte i soliti sfasciumi ed il pendio ripido a tratti: da evitare con tempo piovoso poichè alcune placche potrebbero essere umide e scivolose..
Io ho spezzato il grosso dislivello della salita (1600m) dormendo sabato al comodo Rifugio Baitone (m2280)raggiugibile con una bellissima mulattiera in un ora e mezza dal Ponte del Guat.
Tutta la salita dal Rifugio Tonolini in poi si svolge su snervante pietraia, anche se l'itinerario è sempre ben segnalato, mentre la discesa verso il Rifugio Gnutti nell'opposto versante utilizza dapprima un comodo pianoro di placche, poi una ripida e scomoda traccia in un ripido versante erboso: una gioia per le ginocchia...
Dalla cima panorama immenso ma i nuvoloni incombenti hanno limitato la permanenza in vetta.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: 31 km di sterrato dal fondovalle a quota 3900 sono tanti!
Come citato da Bubbolotti, l'itinerario è semplice ed escursionistico, ho tolto 1 stella poichè le fastidiosissime mosche della zona possono essere veramente insopportabili...
Traccia evidente e panorami da urlo sulle cime "belle ed impossibili" della zona.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Sterrata polverosa sino a Muscho.
La gigantesca mole dello Huascaran con le sue 2 cime (Nord 6670m e sud 6765m)troneggia sulla valle posta quasi 4000 più sotto.
I ghiacciai ricoprono interamente tutti i versanti della montagna da quota 5000m, ed in questo versante che guarda a nord/ovest sono spettacolari e luccicanti.
La salita alla cima non è difficilissima (PD+) ma necessita di 1 o 2 campi sul ghiacciaio e superamento di crepacci e seracchi.
Il rifugio è bellissimo e nuovissimo costruito secondo gli stantard dei nostri rifugi alpini.
Il panorama è fantastico e sconfinato verso le altre cordillere del Perù.
Dal rifugio però non ci sono altri itinerari escursionistici in zona, poichè data l'altitudine, dopo mezz'ora in salita inizia già il ghiacciaio.
Anche questa gita è stata effettuata col CAI Sosat di Trento.
8 Alpinisti, guidati dalla Guida Alpina Giordani Maurizio, hanno raggiunto la cima Sud Dello Huascaran a 6765m il 14 Agosto 2013.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita effettuata durante la spedizione del Cai Sosat Trento nella Cordillera Blanca.
L'itinerario è elementare ma la quota elevata consiglia acclimatamento adeguato.
Nell' inverno australe il clima agostano è asciutto e sereno con modesti annuvolamenti pomeridiani.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Solo per oggi libero sino al Rif: Fallere
Salito e disceso dalla cresta sud/ovest oggi frequentatissima.
Molto utili i bastoncini, specie in discesa, per procedere sicuri sui ripidi sfasciumi.
La traccia è battutissima e ben segnalata.
Meteo incerto e panorama aperto solo verso sud, nel pomeriggio schiarite più ampie ma i 4000 della Vallèè si sono fatti negare....
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il trek con la salita conclusiva del Mera Peak è un classico dell'alpinismo facile in Nepal.
Si parte sempre da Lukla, m 2800, raggiunta con l'aereo da Katmandu, ma si lasciano subito le folle dirette verso la valle del Khumbu, ovvero la valle che porta verso il famosissimo Campo Base dell'Everest, per dirigersi verso una valle posta sulla destra che conduce, attraverso pochi gg di cammino,alla base del 6000 forse più facile (e panoramico) del Nepal, e forse anche dell'Himalaya!
Per raggiungere la Valle del Mera si valica un colle posto a quota 4500m, solitamente senza neve, e si ridiscende poi sino a quota 3400m, dove scorre impetuoso il fiume Mera.
Generalmente questo tratto di trek viene percorso in 3gg, anche per acclimatarsi con gradualità, ma volendo lo si può accorciare a 2, portatori permettendo, poichè la grossa fatica la fanno loro (30 e più kg sulle spalle) perciò meglio procedere tranquilli e lasciare a loro il giusto recupero.
Una volta raggiunta Khote (3550m) si risale l'ampia valle con panorami mozzafiato sulle montagne circostanti sino a raggiungere Thagnag (4170M) ed infine Khote, ultimo villaggio della valle a q. 4850.
Qui conviene acclimatarsi ulteriormente in attesa della salita verso il Campo 1 presso il passo Mera La a q.5415, (il ghiacciaio inizia a q, 5300) oppure, come abbiamo fatto noi, fare il balzo decisivo verso il Campo Alto, a q 5780, presso uno spuntone roccioso alla base dello sconfinato ghiacciaio.
C'è chi sale addirittura coi basoncini e senza ramponi sino a questo campo, (i portatori per esempio), poichè la pendenza è dolce, il pistone strabattuto ed i crepi inesistenti.
Dal campo alto la traccia rimane sempre evidente e segnalata, ma verso q,6000 la pendenza aumenta e comiciano i dolori...., almeno per il sottoscritto che a q.6250, dopo aver attraversato l'unico crepo dell'itinerario, attrezzato con corda fissa, getta la spugna, sopraffatto dalla notte gelida in tenda a -15°!!1
Solo 3 del nostro gruppo (10 clienti italiani + guida italiana), raggiungono la cima del Mera Peak centrale a q.6452, gli altri si devono accontentare della maestosa vista che si gode al campo alto, con diversi 8000 (tra cui l'Everest) a fare corona.
Noi abbiamo goduto di tempo bello e stabile per tutto il trek, che si percorre in circa 10/12gg tra A/R e salita alla cima, ma non oso pensare cosa succede a quelle quote con brutto tempo e vento....
Occorre proreggersi adeguatamente dal freddo notturno coi sacchi a pelo di ottima qialità e tenuta, poichè anche se si dorme quasi sempre sotto un tetto,la temperatura scende vicino allo 0 anche nelle camere, per non parlare ovviamente delle notti in tenda ai campi alti.
Il cibo è quello classico nepalese; riso, lenticchie, patate, qualche uovo, poca verdura, poco formaggio, pochissima carne, ma si sopravvive comunque....
Io ho cercato di prevenire il mal di montagna assumendo una 1/2 pastiglia di Diamox al mattino oltre i 4000m e teminando l'assunzione al ritorno sotto tale quota, non ho avuto problemi di sorta, gli altri del gruppo non hanno assunto alcun farmaco ma a parte il mal di testa di chi saliva troppo velocemente, siamo stati tutti bene.
Per tutto l'itinerario non c'è copertura telefonica e l'unico modo per avere contatti sono i telefoni satellitari dei lodges, oppure portare un tel. satellitare al seguito (occhio alle batterie che col freddo si scaricano velocemente).
Alla prossima...
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Tutte le sue gite

  • Cusna (Monte) da Pian Vallese per il Passone (01/11/13)
    Maniglia (Monte) da Grange Collet (26/10/13)
    Losetta (Monte) da Grange del Rio per il Vallone di Soustra (25/10/13)
    Ercavallo (Punta di) da Case di Viso (22/09/13)
    Plem (Cima) dal Ponte del Guat (01/09/13)
    Perù o Pisco (Rifugio) da Cebollapampa (14/08/13)
    Huascaran (Rifugio) da Musho (11/08/13)
    Longoni (Bivacco) Dal Rifugio Ishinca (05/08/13)
    Fallère (Mont) da Vetan, anello (28/07/13)
    Mera Peak (26/10/12)
    Confinale (Monte) via normale per la valle della Manzina e la cresta ESE (21/08/12)
    Gaviola (Monte) dal Passo Gavia (20/08/12)
    Corno alle Scale dal Rifugio Cavone (15/08/12)
    Cimone (Monte) dal Passo del Lupo (15/08/12)
    Coca (Pizzo) da Valbondione (12/08/12)
    Adami (Punta) da Pian della Mussa (09/08/12)
    Breithorn Occidentale Via Normale da Plateau Rosà (08/08/12)
    Tofana di Rozes dal Rifugio Dibona (03/08/12)
    Centrale (Pizzo) dal Lago della Sella (29/07/12)
    Schwarzhorn dal Fluelapass, versante sud (28/07/12)
    Breva (Monte) dalla Forcola di Livigno (27/07/12)
    Mongioia o Bric de Rubren da Sant'Anna per il Vallone di Rui (15/07/12)
    Brusalana (Pic) dalle Grange del Bersagliere per la Sella d'Asti (14/07/12)
    Alta Luce o Hochlicht dal Lago Gabiet per il Colle di Salza (01/07/12)
    Nona (Becca di) da Pila (30/06/12)
    Kala Pattar da Lobuche (11/11/11)
    Ponton (Tour) da Dondena, anello per Fenetre de Champorcher e Col Pontonnet (02/10/11)
    Rossa della Grivola (Punta) da Valnontey per il Colle della Rossa (11/09/11)
    Rettenbach joch Traversata Rettenbach tal-Pitztal (21/08/11)
    Ramol Joch Traversata da Obergurgl (20/08/11)
    Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch (16/08/11)
    Gnifetti (Punta) - Capanna Regina Margherita Via Normale dal Rifugio Gnifetti (12/08/11)
    Traversiere (Becca della) da Usellières per il Rifugio Bezzi (01/08/11)
    Valletta (Punta della) da Pila per la Tète Noire (31/07/11)
    Pers (Pointe e Aiguille) dal Col de l'Iseran per il Col Pers (23/09/10)