Prado (Monte) da Case Cattalini per il Passo di Lama Lite

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1104
quota vetta/quota massima (m): 2054
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 29/04/19

località partenza: Case Cattalini (Villa Minozzo , RE )

punti appoggio: Rifugio Battisti m. 1765. www.rifugio-battisti.it. tel. 0522-897497

cartografia: carta escursionistica Parco Nazionale Appennino Tosco-emiliano foglio Est. Selca Editore. Scala 1:25000

bibliografia: Appennino Ligure e Tosco-emiliano - Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI ; Appennino invernale di F. Montorsi e G. Fabbri Escursionista Editore

accesso:
ci sono diverse possibilità di accesso, in base alla città di provenienza.
A) Da Massa di segue la SP13 (indicazioni per Castelnuovo Garfagnana) oltrepassando i centri abitati di Altagnana, Antona, Arni, Isola Santa per raggiungere appunto Castelnuovo Garfagnana. Da Castelnuovo si volge a sinistra imboccando la SP71, seguendo la strada principale, ignorando le varie diramazioni fino a raggiungere il Passo delle Radici posto al confine tra Toscana ed Emilia Romagna. Qui altra diramazione, si scende brevemente lungo la SP324 (direzione Pievepelago e Abetone), per poi volgere a sinistra al primo bivio, imboccando la SP486R (direzione principale verso Reggio Emilia) e seguendola fino alla località Piandelagotti, dove troviamo un altro bivio, volgendo a sinistra lungo la SP38, superate alcune frazioni minori si raggiunge infine Civago. Entrati in paese, si segue una stradina asfaltata che conduce alle Case Cattalini, dove ci sono diverse possibilità di parcheggio (80 km da Massa). In stagione avanzata è possibile proseguire per altri 6/7 km lungo una strada forestale sterrata, normalmente transitabile e non chiusa al traffico.
B) Da Reggio Emilia si segue la SS63 verso Vezzano sul Crostolo tenendo come direzione principale Villa Minozzo e Castelnuovo ‘Ne Monti oltrepassando i centri abitati di Bocco, Felina, Ceriola (dove si tralascia una diramazione a sinistra per Sassuolo) proseguendo sempre a destra lungo la SP59 raggiungendo, dopo aver superato alcune frazioni, Villa Minozzo. Da questa località si continua lungo la SP9 in direzione di Civago, superando i centri abitati di Santonio, Case Balocchi e Cervarolo, arrivando infine a Civago, dove come da itinerario precedente si raggiunge il punto di partenza. (76 km da Reggio Emilia).
C) Da Lucca si inizia a seguire la SS12 in direzione di Bagni di Lucca, oltrepassando Ponte a Moriano e Chifenti, dove un primo bivio porta a sinistra lungo la SR445, superando Bolognana, Gallicano e Piezza (più altri centri minori) raggiungendo Castelnuovo Garfagnana. Da Castelnuovo si prosegue lungo la SP71 (indicazioni per il Passo delle Radici), e oltrepassando Pieve Fosciana prima e Prunecchio poi si raggiunge il Passo delle Radici, dove come da itinerario A (proveniente da Massa) si raggiunge Civago ed il punto di partenza. (85 km da Lucca).

note tecniche:
Il Monte Prado è la terza cima per elevazione dell’Appennino Tosco-emiliano, presenta diversi itinerari di salita che ben si prestano a salite invernali con ciaspole, piccozza e ramponi. Presenta accessi abbastanza lunghi e tutti con buon sviluppo e parecchio spostamento e richiede un buon allenamento. L’itinerario qui proposto si svolge inizialmente su stradina sterrata (in parte percorribile con l’auto in stagione avanzata) poi su sentiero ottimamente segnalato, prima in un fitto bosco e poi su stradina e pendii ampi e aperti per raggiungere il Passo di Lama Lite. Il tratto che conduce nella conca terminale, dove si trova anche il bel laghetto della Bargetana (quando non è immerso nella neve) presenta un traverso sotto il versante Nord del Monte Cipolla che richiede neve assestata e in buone condizioni. La risalita ai bei pendii nevosi che conducono alla Sella del Monte Prado non presenta difficoltà, occorre valutare le condizioni della neve, essendoci un rampa abbastanza ripida potrebbero servire piccozza e ramponi con neve dura o ghiacciata. Il percorso della cresta sommitale è facile e non presenta problemi. Fino alla base del pendio che porta alla Sella del Prado è un itinerario MR, con un tratto BR per raggiungere la cresta. Itinerario consigliabile. Si tratta di una montagna che gode di una buona frequentazione e spesso si trovano delle tracce nella neve, In condizioni di buona visibilità non ci sono problemi di orientamento e/o di scelta dell’itinerario.

descrizione itinerario:
dalle Case Cattalini, se la strada è agibile, si prosegue lungo il tracciato della sterrata per oltre 4 km, prima in leggera salita e poi con alcuni saliscendi, tralasciando un primo bivio a destra (sentiero 607 per il Monte Ravino) e proseguendo lungo la strada fino a raggiungere un secondo bivio, dove si incrocia il sentiero con segnavia 631 (indicazione per il Passo di Lama Lite ed il Rifugio Battisti). Si piega a destra, seguendo tale sentiero, entrando in un fitto bosco, dove il sentiero traversa gradualmente verso sinistra, con alcuni saliscendi e alcuni piccoli guadi, traversando il tre punti il torrente Lama, prima di salire più decisamente nel fitto bosco dell’Abetina Reale, fino ad incrociare una stradina sterrata, che in leggera salita e con alcuni tornanti conduce all’ampia spianata del Passo di Lama Lite m. 1781. Da qui è raggiungibile in circa 15 minuti il vicino Rifugio Battisti, che volendo può essere utilizzato come punto d’appoggio per questa salita ed altri interessanti itinerari. Dal passo si volge a destra (indicazione per il Rifugio della Bargetana, sempre segnavia 631 e 633), passando sul lato rivolto verso la Valle Dolo, compiendo un traverso diagonale alla base del versante Nord del Monte Cipolla (unico tratto che richiede attenzione e neve stabile) che porta poi nell’ampia conca dove si trova il Lago della Bargetana (non visibile perché spesso innevato). Abbandonate le eventuali tracce che scendono a destra verso il Rifugio della Bargetana, si volge a sinistra entrando nella conca pianeggiante, si sale quindi con percorso evidente verso la Sella del Monte Prado (è visibile dal basso la palina segnaletica che si trova al colle), superando un pendio ripido (tratto che richiede neve assestata ed in buone condizioni) per raggiungere l’ampia sella posta tra il Mone Castellino (a destra) e il Monte Prado (a sinistra) a quota 1920 m. Volgendo a sinistra si prosegue lungo la cresta, con un tratto abbastanza ripido tra neve e roccette affioranti , si raggiunge prima l’anticima (piccolo ometto di pietre) e poi seguendo il facile crinale si raggiunge in breve la vetta del Monte Prado, sormontata da un cippo e un grande ometto di pietre (ore 4.00 indicative da Case Cattalini alla cima). In discesa si segue a ritroso lo stesso percorso di salita.