Giovo (Monte) dal Lago Santo per il Passo della Boccaia

Giovo (Monte) dal Lago Santo per il Passo della Boccaia

Dettagli
Dislivello (m)
490
Quota partenza (m)
1501
Quota vetta/quota (m)
1991
Esposizione
Nord-Ovest
Grado
BR
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugi Vittoria, Giovo e Marchetti al Lago Santo Modenese

Avvicinamento
Dal centro abitato di Tagliole, raggiungibile da Pievepelago, si prosegue lungo la strada asfaltata che conduce all’ampio parcheggio del Lago Santo Modenese (viene tenuta pulita anche d’inverno).
Note
La prima parte del percorso si svolge all’interno di un bel bosco e poi su una cresta panoramica e mai difficile, con qualche breve tratto che richiede attenzione per la presenza di possibili cornici rivolte verso il versante che si affaccia verso il Lago Santo.
Il periodo migliore per la salita va da gennaio a marzo, e in annate ricche di precipitazioni nevose anche in aprile.
Descrizione

Dal parcheggio si volge a destra, passando prima davanti al Rifugio Vittoria e poi a breve distanza anche dal Marchetti seguendo un ampio sentiero, con segnavia e indicazioni per il Passo della Boccaia e il Monte Giovo (segnavia 529) che si inoltra nel bosco di abeti. Si segue il sentiero che prosegue nel bosco in leggera salita in vista della spianata dove è situato il Passo della Boccaia 1584 m (ampie e ben visibili segnalazioni poste sui tronchi degli alberi), posto tra l’inizio della cresta Nord-Ovest del Nonte Giovo e la cresta Sud del Monte La Nuda.
Dal Passo si tralascia a sinistra il sentiero con segnavia 529 che prosegue per il Passo della Bruciata e si volge a sinistra, iniziando la risalita del crinale NO del Monte Giovo (segnavia 527 e cartello segnaletico). Si supera un fascia boschiva e poi, su terreno aperto e privo di vegetazione si segue il filo del crinale su terreno ripido ma mai difficile guadagnando rapidamente quota fino a raggiungere la spalla Est del Giovo.
Proseguendo la salita in cresta si raggiunge prima l’anticima poi si scende leggermente entrando in una valletta che conduce ad una selletta posta tra l’anticima e la vetta, con breve percorso a destra si raggiunge facilmente la vetta del Monte Giovo, sormontata da una croce metallica con il quaderno di vetta.
In discesa non rimane che seguire a ritroso la traccia di salita, e nel giro di poco più di 1 ora si rientra al Lago Santo e ai rifugi.

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Storico:
Il Monte Giovo è una delle montagne più interessanti dell’Appennino Emiliano, e si presta bene a salite invernali, sia ciaspolate che per i vari canali presenti sul versante Nord-Est.
ste_6962
11.02.2001
20 anni fa

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