Corno Grande - Vetta Occidentale Controcorrente

difficoltà: 6b+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2700
sviluppo arrampicata (m): 240
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 01/11/18

località partenza: Campo Imperatore (Pietracamela , TE )

accesso:
Dal parcheggio di Campo Imperatore salire il sentiero della via normale al Corno Grande, salendo l’evidente scalinata di fronte e poi prendendo la traccia che taglia in diagonale verso dx. Dal colle seguire il sentiero per la direttissima ed il bivacco Bafile (tralasciando a dx la deviazione per il Monte Aquila) fino al Sassone, un grosso masso ben evidente con palina indicatrice, dove i sentieri si dividono. A sx prosegue la Direttissima, seguire in vece verso dx quello per il bivacco Bafile per 5 minuti. Appena dopo il primo tratto di catena risalire al meglio il canale soprastante verso la base dello Sperone Centrale, costeggiarne il piede verso destra fino all’evidente colatoio nero che lo divide dallo Spigolo SSE, colatoio erroneamente riportato nella guida CAI-TCI come “canale Roux-Ghiglione”. L’attacco è a destra della fessura salita dalla via Sulla strada di Lhasa, al centro della colata nera. Un po’ di roccette e placche, tratti di II°, expo. Circa 1h, 1h e 15’ dalla macchina. Uno spit in centro placca indica la partenza. Sulla dx passa la via “Un velo d'organza “.

note tecniche:
La via è attrezzata con fix 8 e 10 mm. Le soste sono attrezzate con cordone per la calata (sconsigliata).
Utili 3-4 friends medi e piccoli e 8 rinvii. Per i primi salitori la via è consigliabilissima.
Da non percorrere con tempo incerto, sulla la linea nera precipita giù una quantità d’acqua incredibile!

Relazione adattata dal sito cairoma.it, dove viene gradata ED/ED+ e 6b+, ma è giusto un passo, direi 6a+ obbl., cmq da non prendere alla leggera, si posson fare voli lunghi e pericolosi.

descrizione itinerario:
L1: si sale una placca appoggiata 4 metri a destra di un canaletto di scolo dell’acqua obliquo verso sinistra, ci si tiene al centro della placca (IV+, ch. tolto) o più facilmente a sx e si giunge sotto la linea nera, sosta a sinistra su un comodo terrazzino con 2 spit e cordone (25 m). Tiro quasi improteggibile. Sulla sx si nota uno spit della via “Sulla strada di Lhasa”.
L2: a destra, alla base della linea nera, quindi dritti a un primo spit (VI), superarlo (6a), dopo il terzo spit si supera un muro verticale con piccole prese (6b+) fino a un buco, uscirne a sinistra (6a+), ancora dritti su prese orizzontali fino al quinto spit (6a+). Si arriva su un terrazzo di roccia slavata dove si traversa facilmente a destra per 5 metri arrivando in sosta (25 m, spit e ch. + cordone con maglia rapida).
L3: si ritorna verso sinistra e si seguono gli spit lungo la colata nera (6a+), poi la placca si appoggia e dopo 3 metri si arriva all’occhio di Odino (un caratteristico buco ben visibile anche da lontano); dritti nel buco fino a una cless. con cordino marcio, dopo uno spit si supera una pancia (VI+) e si esce in una zona di placca più appigliata, ancora dritti costeggiando sulla destra il secondo occhio di Odino seguendo un rivolo (la linea nera, 15 m, IV, sprotetto), sosta con 2 spit e cordone, sotto un piccolo strapiombino (50 m).
L4: si sale a destra per uno spigolo tondeggiante (V, ch. tolto, expo), si prosegue dritti fino a uno spit (VI-) che si supera giungendo su un terrazzino, da qui a sinistra a prendere una rampa obliqua verso sinistra che si segue (spit, V) fino ad uscire in placca (cless. con cordino). Ora in obliquo verso destra 4 metri a prendere una fessura che si segue 5 metri, la si abbandona traversando a sinistra (ch.) a prendere una rampa che a sinistra in leggera discesa porta nel canale principale. La sosta con 2 clessidroni è visibile sulla sinistra su placca gialla, “poco più in basso” dell’ultimo ch. del tiro, sotto la verticale di una netta fessura (50 m).
L5: entrare a destra nel canale, andare dritti puntando all’evidente fessura, in placca (IV+) fino alla base di una prima fessura (cless. con cordino), ci si sposta sulla fessura di sx che si segue (VI e 6a+, 2 spit), si esce dritti a un buco e si prosegue per placca via via più facile (10 m, V e IV) fino a un taglio orizzontale della parete (roccia giallastra). Si traversa a destra 4 metri a un terrazzo ghiaioso dove si sosta con 2 spit e cordone (50 m). Se si scende in doppia (sconsigliato) scendere da qui.
L6: dritti su placca articolata (IV+) puntando a due blocchi poco più in alto dove arriva anche lo Spigolo SSE, (25 m, sprotetto). Sostare a contrappeso dietro il masso, su comodo terrazzino.
Qui slegarsi e percorre con attenzione l’esposta cresta verso sx che in 5 minuti porta in vetta al Corno Grande.

altre annotazioni:
Via aperta da Fabio Lattavo e Luana Villani il 24 agosto 2003 dopo un tentativo precedente.