Sommeiller (Punta) Parete Nord

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2151
quota vetta (m): 3333
dislivello complessivo (m): 1250

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
vodafone : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: abo
ultima revisione: 28/06/14

località partenza: Rif. Scarfiotti - Strada colle del Sommeiller (Bardonecchia , TO )

punti appoggio: Rif. Scarfiotti

cartografia: Carte Fraternali Alta Val Susa 1:25000

accesso:
Risalire il vallone di Rochemolles lungo la strada del colle del Sommeiller fin dove l'innevamento e le condizioni del manto stradale lo permettono (oltre lo Scarfiotti è preferibile proseguire solo con auto alta da terra, e dal lago Patarè meglio 4x4).

note tecniche:
Salita da effettuare a inizio stagione poichè il pendio, con la fusione della neve, si riduce ad una grande pietraia con qualche chiazza di ghiaccio. Se effettuata a fine maggio-inizio giugno è una bella salita su neve ripida (ca 45°-50° e in alcuni punti qualcosa in più per 250m) con varianti possibili.
Può essere un ottimo modo per combinare un po' di alpinismo classico e una bella discesa in sci (le possibilità sono molteplici e di difficoltà diverse: per la via di salita, per la Nord del monte Ambin e risalita al colle del Sommeiller, per la normale al passo dei Fourneaux o il canalone SO).

descrizione itinerario:
Per l'avvicinamento le alternative sono due: si può salire al colle del Sommeiller lungo la strada (di solito il pian dei morti, ca 2500m, non è raggiungibile in auto prima di metà-fine giugno), quindi raggiunto il valico si scende leggermente sul ghiacciaio del Sommeiller e si sale in direzione della parete Nord.
Altrimenti si può seguire la normale scialpinistica al Sommeiller fino al grosso pianoro a quota 2750-2800m, dove si ha ben visibile davanti la mole del Sommeiller (versante Ovest); di lì si traversa con qualche saliscendi fino ad un colletto in prossimità di un caratteristico torrione della cresta N-NO (in corrispondenza dell'arrivo del vecchio ski-lift, vedi foto).
Una volta messo piede sul ghiacciaio (di solito abbastanza tranquillo, presenta qualche crepaccio nella parte bassa e una terminale che non si fa vedere prima di metà giugno) puntare all'avvallamento a metà parete dove scende un poco marcato canale che porta direttamente in vetta; poco a monte della conoide e della terminale vi è una strettoia che può essere in ghiaccio (55-60° per 5-6m) oppure una fascia di rocce levigate che complica di molto il passaggio. In tal caso è possibile passare qualche metro a dx sfruttando una rampa/canale (misto possibile anche qui con scarso innevamento) e ritornare a sx oppure proseguire paralleli al solco principale.

Varianti: qualora l'itinerario diretto non fosse in condizioni si può ripiegare su uno dei due canali posti ad un centinaio di metri a sx (est). Sono due canali paralleli più brevi dell'itinerario diretto e che presentano quello di sx una strettoia all'inizio, mentre quello di dx una strettoia a metà. Entrambi hanno una pendenza costante tra i 45°-50° e qualche tratto con qualcosa in più. Dall'uscita andare a dx sulla facile cresta Est che in breve porta in vetta. Difficoltà di questi percorsi AD-.

Discesa o a piedi per la normale al passo dei Fourneaux o per il canale SO o in sci per uno dei vari itinerari già elencati.