Sbarua (Rocca) Sperone Rivero - Via Rivero

difficoltà: 5c / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1100
sviluppo arrampicata (m): 140
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
vodafone : 77% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: iuccio6 alf monviso71 Fech
ultima revisione: 17/02/19

località partenza: Dairino (San Pietro Val Lemina , TO )

punti appoggio: Rigugio Melano

bibliografia: Passaggio a Nord Ovest - Guida rocca sbarua

accesso:
La relazione qui presente riprende il testo della Guida di Motti del 1969

Alla fine di L2 NON sostare alla prima evidente sosta ma ristabilirsi a sx e sostare comodamente sulla cengia. Questo permette di evitare un successivo trasferimento.

In L5 è stata ripristinata la linea originale descritta nella guida di Motti, percorrendo la cengia verso sx fino allo spigolo.

La relazione risulta molto precisa

note tecniche:
La Via è stata completamente riattrezzata (dic 2018) sostituendo i punti precedenti e tutte le soste.
Su L5 è stata ripristinata la linea verosimilmente originale (Vedi Guida di Motti 1969)

Tutto Il materiale è stato fornito dalla Scuola Intersezionale Valli Pinerolesi

descrizione itinerario:
L1: Attaccare qualche metro più in alto della base dello spigolo SO. Salire un muretto verticale e giungere sullo spigolo (3° sup). Superare una placchetta inclinata piegando a sn fino a raggiungere un bellissimo diedro sul filo di spigolo; superarlo (4° inf) fino ad arrivare su un'ottima terrazzetta a ds.

L2: Continuare direttamente per una fessura-camino, e, superata a sinistra una placca (4°), ritornare leggermente a destra; continuare per lo spigolo, corto ma delicato nei primi m (5°) (evitabile a sinistra sfruttando un canalino con piantina). Sosta 2 a sx sulla terrazza boscosa.

L3: Superare direttamente una placca, per entrare in un diedro che sale inclinandosi verso destra (3° sup). Raggiunto un terrazzino proseguire direttamente per un piccolo diedro verticale, da cui si esce a sinistra. Traversare a inistra seguendo una esile cengia ascendente (delica o, 4°) arrivando ad un buon punto di sosta.

L4: Attraversare tre metri a sx, entrare in un diedro fessurato che si abbandona dopo tre metri, raddrizzandosi a sinistra sullo spigolo; continuare su questo fino ad una cengia (4°) alla base di un facile diedro che in pochi metri porta sotto un tetto. Attraversare a sinistra sotto il tetto lungo una placca inclinata, superarlo verso dx sfruttando una lama molto alta (4°); continuare per una fessura (faticoso, 4°) raggiungendo in pochi metri un comodo terrazzino erboso.

L5: Salire a destra del terrazzino per un paio di metri (ch in alto nel diedro a sn) e traversare a dx per tre m su una placca con appigli minimi arrivando ad un gradino dello spigolo a ds (5°, delicato). Fare un passo a ds e continuare verticalmente per alcuni m (4° sup) raggiungendo con una spaccata a sn una sporgenza con ciuffi erbosi. Continuare direttamente per una fessura erbosa per una diecina di metri, poi traversare a sn su una cengia nerastra raggiungendo quasi lo spigolo (facile). Proseguire lungo lo spigolo arrivando ad un'ottima cengia.

L6: continuando ancora per 20 m nel diedro-camino, al disopra della cengia, si raggiunge la vetta.

Discesa:
A piedi da S6 con catene per arrivare nel canale, meglio evitare le doppie sulla via.
Da qui nel bosco seguendo traccia con ometti e bolli rossi ci sono due ozioni:
1) Risalire il canale fino al colletto della Vena di Quarzo, scendere dal sentiero che porta alla base del salto della Normale e poi al Rifugio per bolli rossi.
2) Scendere il canale per bolli rossi passando sotto il Torrione Grigio fino a reperire il sentiero di discesa che porta alla base del canale tra Cinquetti e Rivero.

altre annotazioni:
Richiodata e disgaggiata a fine Dic 2018 da F. Marcellino, D. Carle, L. Zaninetti
Il Materiale è stato messo a disposizione dalla Scuola Intersezionale Valli Pinerolesi.
Materiale Kinobi in acciaio Inox 316l.