Uomo (Cima dell’) – Spigolo dell’Om

Uomo (Cima dell’) – Spigolo dell’Om

Dettagli
Altitudine (m)
2400
Dislivello avvicinamento (m)
1100
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
5a
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio
Albergo Capriolo, Malga Tuena (anche bivacco)

Note
Via divertente e su difficoltà abbordabili, comunque non banale. La roccia è calcare compatto, che richiede un po' di attenzione nei tratti più abbattuti. Peccato non arrivi in cima. Consigliabile visto anche il lungo avvicinamento abbinare un'altra salita, ad esempio lo spigolo di Cima Omet (VI max), pernottando a Malga Tuena
Avvicinamento
Dal Lago di Tovel (parcheggio a pagamento) si segue il sentiero 309 fino a malga Tuena (1,30 h). Nel periodo di apertura della malga, da fine giugno a fine settembre, è possibile percorrere in auto una sterrata che inizia dall'albergo Capriolo, dove c'è il gabbiotto per pagare i parcheggi. La si risale per circa 9 km fino a un divieto (due o tre posti auto), da cui parte un sentiero che in 25 minuti conduce a Malga Tuena. Negli altri mesi dell'anno la sterrata è percorribile solo se muniti di permesso. Conviene comunque informarsi telefonicamente presso la malga, o nel dubbio partire dal lago.
Da Malga Tuena , da cui è già ben visibile la cima dell'Uomo con lo spigolo, si segue il continuo della sterrata; dopo pochi minuti si prende un bivio a destra in direzione del passo di Pra Castron (sentiero 310) e si inizia a risalire ripidamente la val Madris. Superata la verticale dello spigolo, nel punto in cui il sentiero è più vicino alle pareti, lo si abbandona presso un tornante, prendendo come riferimento una grande grotta. Traversare a destra su terreno erboso ripido, puntando alla seconda delle tre cenge che conducono verso lo spigolo. Raggiunto il filo, un ometto e un chiodo di sosta indicano l'attacco della variante bassa, consigliabile. 1 ora abbondante da Malga Tuena.
Descrizione
  • 1 tiro (variante bassa): Salire lungo il filo, superando subito un primo salto (IV) seguito da un secondo più ripido (passo di V, chiodo). Proseguire su terreno erboso fino a quando lo spigolo si impenna, sostando su chiodo e clessidra. 35 metri. La via originale inizierebbe qui.
  • 2 tiro: salire il camino a destra (III), dunque riportarsi in spaccata sul filo, che si segue ora con bell’arrampicata esposta (IV+, chiodo). Più facilmente alla sosta. 35 metri.
  • 3° tiro: proseguire a sinistra dunque seguire una bella sequenza di fessure sul filo (IV+, clessidre). Per terreno più abbattuto fino alla comoda terrazza con la sosta (2 chiodi). 30 metri
  • 4° tiro: Spostarsi a destra per aggirare uno strapiombino, dunque proseguire sullo spigolo a gradoni fino al successivo salto (III, attenzione ai massi instabili).  25 metri.
  • 5° tiro: Salire verticalmente sfruttando buone fessure (IV), uscendo su una zona abbattuta. Affrontare il saltino successivo cercando le zone più solide (III+), dunque attrezzare una sosta su massi incastrati presso una grande terrazza. 20 metri
  • 6° tiro: Aggirare a destra un gendarme, dunque riportarsi sul filo per breve camino (III+, clessidra). Sostare alla base della placca su 1 chiodo, da integrare. 15 metri.
  • 7° tiro: Salire la bella placca con qualche passaggio di aderenza (V, chiodi e clessidre); nell’ultimo tratto spostarsi un poco a destra e reperire la sosta su chiodo e clessidre, da rinforzare. 25 metri.
  • 8° tiro: spostarsi a destra seguendo le rigole più larghe (IV+), dunque per pendenze via via minori fino all’ampia cengia dove termina la via. Sosta da attrezzare (dovrebbe esserci un fittone ma non lo abbiamo trovato). 30 m

L’ultima parte dello spigolo è più discontinua e su roccia marcia: per salire sulla Cima dell’Uomo bisognerebbe continuare sulla cengia a destra fino al passo dell’Uomo e salire dal versante opposto, più dolce.

DISCESA

Seguire a sinistra la cengia, percorsa dal sentiero delle Palette (306), fino a ricongiungersi col sentiero 310 sotto il passo di Pra Castron. Seguire quest’ultimo fino a Malga Tuena (1 ora scarsa dall’uscita della via) e da qui al punto di partenza.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Prima salita: Tullio Pasquin, Luciano Zanolini (1961).
Variante di attacco: Mario Pasquin, Isabella Roiatti (2006)
Cartografia:
Dolomiti di Brenta 1.25000, Tabacco
Bibliografia:
Dolomiti di Brenta vol. 3, Francesco Cappellari, Idea Montagna
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31/10/2020
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