Titani (Parete dei) Aqualung

Titani (Parete dei) Aqualung

Dettagli
Altitudine (m)
1700
Dislivello avvicinamento (m)
500
Sviluppo arrampicata (m)
180
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a+

Località di partenza Punti d'appoggio
hotel Savoia a Forno Alpi Graie

Avvicinamento
Da Forno Alpi Graie per la sterrata che conduce al Santuario della Madonna di Forno. Dopo qualche centinaio di metri salire a destra per ripida strada che si inoltra nel vallone di Sea (sentiero segnavia 308).
Guadando il torrente sulle pietre si giunge alla costruzione in cemento dell'acquedotto da dove dietro ad essa si reperisce il sentiero che sale sino alla base dello specchio di Iside.
Si costeggia sino al grande spigolo dietro al quale vi è la parete dei Titani.
Note
Si tratta di una bella via che con il riattrezzamento abbastanza recente ha perso un po dell'ingaggio iniziale. Qualche spit potrebbe in effetti essere di troppo, ma ora la via è passata dal pericoloso all'impegnativo al punto giusto, comunque superiore a "supercontroles" con cui condivide all'incirca le difficoltà oggettive
Descrizione

L1: diedro con uscita atletica (6a), utile un friend piccolo per integrare
L2: muro con passaggio di dita ben protetto. tiro breve (6a+)
L3: stupenda placca fessurata nella prima parte (6b), non occorre nulla perchè in posto vi sono spit e chiodi.
L3 bis: dalla sosta spostarsi a dx su cengia per 15m e reperire una sosta con due fix.
L4: breve fessura e poi facile placca lavorata (5b+)
L5: diedro – camino strapiombante molto atletico ove occorre integrare con un friend medio – grande. tiro breve(6a+)
L6: diedrino con chiodo da interpretare, poi, superati due spit, occorre non lasciarsi tentare dalla breve fessura ad arco soprastante ma piegare a sinistra reperendo una evidente lama- fessura verticale da proteggere (5c). E’ consigliabile sostare a metà del tiro su friend per evitare un tiro troppo lungo; segue placca fessurata poi bombamento molto tecnico con uscita di dita ben protetto (6b+)
L7: placca lavorata, poi fessura svasata con passo singolo da interpretare (6ab, infine uscita su placca delicata (6a+)

DISCESA: dalla S7 si cala fino alla S6, di qui giù fino alla cengia erbosa dove si reperisce la sosta di calata 5 metri a destra rispetto alla S3 usata durante la salita; con 45 metri si scende nel canale alla base della parete

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Storico:
La via è stata aperta nel 1985 da M. Casalegno, D. Berta, A. Ala; è stata riattrezzata nel 2007 da A. Cò, R. Pagliano e G. Quercia.
Cartografia:
IGC N 2 Valli di Lanzo e Moncenisio
Bibliografia:
vallone di sea - un mondo di pietra di M. Blatto
otaner
06.06.2020
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