Tartaruga Volante

Tartaruga Volante

Dettagli
Altitudine (m)
1200
Dislivello avvicinamento (m)
400
Sviluppo arrampicata (m)
260
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
8a
Difficoltà obbligatoria
7a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rhemes-Saint-George

Note
Chiodatura realizzata con alcuni chiodi e fix da 10mm, che alle soste sono in coppia con catena. Da L9 in poi le soste sono a due fix (uno dei quali con anello) collegati con cordone.
La roccia è buona ad eccezione di qualche sezione in cui bisogna far attenzione a cosa si tira.
Materiale: 2 mezze corde da 60m, 12 rinvii, due serie di friend (esempio: Black Diamond: 1 serie dal 0.3 al 3 e una serie dei micro), casco
Avvicinamento
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur. Superato l'abitato di Villeneuve, svoltare verso la valle di Rhemes. Dopo l'abitato di Introd, in prossimità di una casetta dell'acquedotto, a circa 8km dalla statale, poco prima di giungere a Rhemes-Saint-George, percorrendo un rettilineo si noterà una strada che scende verso destra. Percorsi circa 200m in discesa parcheggiare in prossimità del ponte che attraversa la Dora di Rhemes.

Superare il ponte e percorrere la strada sterrata per circa 100m fino a superare il primo tornante. Subito dopo, 50m circa, alla fine di muro di contenimento salire sul prativo e attraversarlo in diagonale fino ad entrare nel bosco ed incontrare l'impluvio (superato un tronco abbattuto si arriva ad un grosso masso grigio). Da qui imboccare il letto del torrente asciutto e risalirlo fino alla pietraia che adduce alla base della parete (mantenendosi sulla sinistra seguendo gli ometti segnavia). Giunti alla base del paretone l'attacco della via si trova all'estrema destra. 45m dalla macchina.
Descrizione

L1: 6b. 45m due fix e qualche chiodo poi per diedro fessurato alla fine del quale si trova una grossa fessura sulla destra. Lunghezza da integrare
L2: 7c. 20m salire lo scudo per fix e chiodi. Sosta successiva sulla destra in prossimità di grossa cengia con alberello.
L3: 6c. 45m puntare a destra verso un diedro/tetto fessurato con fix alla base, poi proseguire per chiodi e successivamente di nuovo fix. Lunghezza da integrare (allungare le protezioni per evitare attriti).
L4: 8a. 35m dal primo al secondo fix si punta all’evidente fessura da integrare poi per fix fino al ribaltamento. Da qui le difficoltà diminuiscono, proseguire per fessura sopra alberello fino a giungere ad una seconda grossa fessura fuori misura (si scala all’interno) seguono un fix e sosta sulla destra. Lunghezza da integrare.
L5: 7a. 25m progredire su fix fino al cordone (dal quale si può fare un pendolo per evitare gli attriti dentro al grosso diedro 6b) e arrampicare un breve tratto molto estetico in discesa.
L6: 7b. 30m seguire i fix fino alla sosta nascosta in un piccolo diedrino sopra l’ultimo ribaltamento. Utile integrare dalla sosta al primo fix.
L7: 7b. 30m seguire l’evidente linea di fix, non è necessario integrare ma la chiodatura rimane allegra.
L8: 7c+/8a. 30m per fix, poi proseguire in verticale per diedro fessurato da integrare. Sosta sulla sinistra di un alberello al termine del grosso tetto.(si è rotta una presa e ne è nata una più grossa)
L9: 7b. 35m a destra per grosso diedro poi in placca che finisce in un altro diedro liscio. Leggero strapiombo finale. Chiodatura molto allegra possibile integrare.
L10: 8a. 20m strapiombo a tacche e buchi molto estetici.
L11: 6a. 15m puntare dritti sopra di voi per tiro a grossi buchi orizzontali molto estetici.
L12: 7a. 45m partire a destra per diedro poi leggermente a sinistra per altro diedro poi placca in uscita.
L13: 4° 50m le due prossime lunghezze superano una grossa cengia presente a circa 2/3 della parete. Procedere quindi per erba e facili roccette. sosta sopra di voi a sinistra di un ginepro.
L14: 4° 55m procedere per erba e roccette fino ad un evidente e grosso scudo di roccia sul quale è presente la sosta. (presente un fix lungo il tiro)
L15: 6b. 45m partire a sinistra ancora per erba e roccette poi per fix verso destra e di nuovo dritti sopra di voi. ATTENZIONE!! Da qui la situazione si fa “dolomitica”. Prestare molta attenzione a cosa si tira e attaccare la parete non per la via più debole bensì per dove la roccia è evidentemente più solida. Presenti 3 fix e un chiodo su questa lunghezza. Possibile integrare
L16: 6c. 40m puntare, sempre per roccia più sana, a diedro fessurato e leggero strapiombo spittato. Presenti 6 fix e un chiodo su questa lunghezza. Possibile integrare
L17: 6c. 30m progredire sopra di voi sempre cercando roccia sana. Presenti 3 fix e un chiodo. Possibile integrare
L18: 6a. 30m partire leggermente a destra e puntare l’evidente grosso sasso a forma di triangolo e leggermente strapiombante a sinistra di un grosso larice. Sosta dentro al grosso diedro con ginepro a sinistra di questo grosso masso.

Discesa:
In doppia lungo la via per soste attrezzate. (ATTENZIONE: con corde da 60m dalla sosta di L5 ci si può calare fino alla sosta di L3 con un avanzo di pochi metri di corda. Presenti fix per calate in traverso). dalla cengia sotto al grosso tetto, di calarsi dalla via PAPERCUT.

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Storico:
2017 - Edoardo Saccaro
saccaedo
15/10/2017
3 anni fa
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