Planaval (Parete di) – La Fete du Village

Planaval (Parete di) – La Fete du Village

Dettagli
Altitudine (m)
1600
Dislivello avvicinamento (m)
50
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Planaval

Note
La via è interamente attrezzata con fix inox MKT BZ plus da 12 mm e le soste sono tutte provviste di anello di calata; non serve materiale aggiuntivo.
Materiale: 1 corda singola da 60m, 10 rinvii
Avvicinamento
Oltrepassato il villaggio di Planaval, la strada compie due tornanti, il primo a sinistra e il secondo a destra. In corrispondenza del secondo è possibile lasciare l’auto a bordo strada per incamminarsi a piedi in piano lungo una strada abbandonata con fondo erboso.
Dopo aver scavalcato un cancello in legno, si giunge ad una deviazione: continuare a sinistra in piano fino al termine della strada da dove ha inizio un sentiero che sale verso destra fino a portarsi a ridosso della parete.
Per raggiungere l’attacco della via, occorre salire ancora una cinquantina di metri a sinistra verso il torrente (primo spit visibile, ometto con ceppo di legno alla base). 10 minuti dall’auto.
Descrizione
  • L1 5c (passo 6a se dritto, al primo muretto) – Passo più duro dopo la partenza poi roccia compatta “c’è tutto ma da guardare”.
  • L2 6a. Muro verticale e continuo con molte prese, uscita tutt’altro che banale (6a+?). Roccia nera a fessure orizzontali scavate, se fosse umida parrebbe di essere a scalare accanto a una cascata Venezuelana (non ho idea di come sia scalare laggiù). Bellissimo.
  • L3 5a. Balze di muretti facili.
  • L4 6a. Ribaltamento di posizione, poi a destra su muretto placcoso storto (breve), poi placca lavorata più facile.
  • L5 6a. Partenza su spigolo da strizzare ed essere precisi (6a+?, singolo passo per alzarsi), poi più semplice con un paio di passi di placca di fiducia.
  • L6 6a. Molto bello, continuo. Muro abbastanza verticale con prese e appoggi da guardare, poi ribaltamento fisico su buone prese e di equilibrio, infine placca e movimenti di posizionamento su molte prese tutte non ottime per arrivare sotto la sosta (qui mi sono cagato, e voletto potenzialmente non innocuo).
  • L7 5c da relazione (6b se capre a posizionarsi e stanchi, il 6a ci starebbe forse). Muro verticale con una serie di ribaltamenti su ottimi appoggi, ma verticale, prese sfuggenti, stile Vollein. Uscita in mini camino.
  • L 8 5c. Goulotte-camino (esiste?) con ottime prese, poi placca abbattuta facile per uscire. Corto.

Discesa:
è possibile scendere in doppia lungo la via ma è molto più interessante concludere l’itinerario scendendo a piedi lungo un comodo sentiero che riconduce esattamente nel luogo dove è stata lasciata l’automobile. In questo caso, dall’ultima sosta, salire una decina di metri (3° grado) fino a raggiungere il soprastante boschetto: il sentiero si trova in alto a destra ed è raggiungibile in poco meno di 10 minuti a piedi. Scendere quindi verso destra seguendo l’evidente tracciato che riporta all’auto (15-20 minuti).

(relazione dal blog di Matteo Giglio: http://matteo-giglio.blogspot.it)

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Storico:
Aperta da Matteo Giglio con Ilaria il 20 agosto 2006 - Rivista e richiodata nel 2021
valgrisa77 , rebeccatorche
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