Sogni (Placca dei) High and Dry (et al.)

Sogni (Placca dei) High and Dry (et al.)

Dettagli
Altitudine (m)
2500
Dislivello avvicinamento (m)
600
Sviluppo arrampicata (m)
90
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Pontese

Note
La parete:

A prescindere dal fatto che ci si puo' arrampicare, la Placca dei Sogni e' innegabilmente un bel posto. La roccia ricorda un po' Grimsel, e un po' Toloumne Meadows. Forse esagero un po', ma insomma, non se ne trova facilmente roccia cosi' E' placca, ma molto lavorata, ricca di vasche, cristalli, knobs, dikes etc, e ha dei bei colori. Alla base non c'e' la solita pietraia ma un bel prato, solo un po' troppo ripido. Il margine sinistro della parete e' delimitato da una cascata, cui "High and Dry" passa abbastanza vicino. Offre un ottima vista sul Becco di Valsoera, sul Becco Meridionale della Tribolazione e sul pian delle Muande. La passeggiata dal Pontese e' si' un po' lunga per una "falesia" (1h) pero' e' piacevole.

I "contro": non contate su questo posto per l'allenamento degli avambracci e non aspettatavi decine di metri di dulfer verticale. L'arrampicata e' per lo piu' tecnica e di piedi. Vi deve un po' piacere la placca, anche se di rado i passaggi sono di pura aderenza. E poi le vie sono corte (max 90m).

Avvicinamento:

La Placca dei Sogni si trova nel vallone che conduce alla Becca di Gay.
Dal Rifugio Pontese seguire il sentiero che si inoltra nel pian delle Muande, fino alla costruzione in cemento. Qui abbandonarlo tenendo la sinistra portandosi in prossimita' del torrente. Seguire le vaghe tracce e qualche ometto, percorrendo inizialmente un falsopiano e poi rimontando il pendio che si inoltra nel vallone di sinistra.
Giunti ad un pianoro, la parete vi sara' evidente sulla destra.
L'individuazione e' pittosto facile anche dal Pontese: guardando in direzione del Montenero, scendere in verticale fino a trovare una bella placca contornata a sinistra da una cascata. 1 ora dal Rifugio.
Descrizione

Descrizione dei tiri:

(1) “La vita di Fourier”: 6a / S1+ / 45m / 9 spit
Roccia molto lavorata dall’acqua, buone prese e fessure cieche.
(2) “Very unnecessary”: 6a / S2 / 50m / 9 spit
Inizio su placca delicata, tettino, muretto a ottime prese, spostamento (very unnecessary) in fessura che obliqua a sinistra, uscita in placca.
(3) “Gianni”: 6b+ / S2 / 55m / 12 spit
Bella placca a cristalli, fessura svasa, traverso a sinistra su lama con uscita su placca delicata, con difficile superamento di una pancia dove ci si raccorda ad una spaccatura che conduce facilmente in sosta.
(4) “Effetto memoria”: 6a+ (6a+ obb) / RS2 / I / 20m / 3 spit (Camalot 0.3, 0.4, 0.75, kevlar)
Primo passo in traverso piu’ ostico del prevedibile, fessura cieca ma divertente e proteggibile, poi bombamento delicato e uscita in placca.
(5) “High and Dry”: 6b+ (6a obb) / RS2 / 90m (Camalot 0.4, 0.5, 1, 2)
L1: 6b+ / 30m – Placca liscia e liste svase o oblique o entrambe le cose
L2: 6a+ / 30m – Placca a vasche e cristalli, poi si obliqua a sx su fessura e placca
L3: 5c / 30m – Lame, poi a sx qualche metro per fessura orizzontale, diedro/tetto piu’ facile di quanto sembri, e uscita in placca

Attrezzatura: fix inox 10 mm, soste collegate con anello di calata, eccetto su “La vita di Fourier” dove sono presenti spit collegati da cordone + maillon. I tiri 1-2-3 NON sono fattibili in mulinette per via della lunghezza.

Le protezioni non sono particolarmente lontane ma e’ comunque consigliata una certa dimestichezza con il grado obbligatorio.

Sul primo tiro di “High and Dry”, su “Effetto Memoria” sarebbe ragionevole aggiungere uno spit, ma in entrambi i casi ci si riesce a proteggere con il materiale indicato.

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fabiano
08.09.2011
9 anni fa
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