Rossa di Piantonetto (Torre) Spigolo sud-est

Rossa di Piantonetto (Torre) Spigolo sud-est

Dettagli
Altitudine (m)
3150
Sviluppo arrampicata (m)
350
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
5a
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio
bivacco carpano

Note
Itinerario storico che a giudicare dalla chiodatura credo non venga ripetuto a dir poco da almeno da una decina d'anni ...per via della lunghezza e di avvicinamento e rientro.
Via di montagna meravigliosa e avventurosa nel suo insieme in un luogo molto selvaggio che ci ha fatto rivivere i momenti storici dell'arrampicata piemontese.
Quasi tutti i tiri sono bellissimi con diedri, fessure, tetti e quant'altro ci si possa aspettare.

Materiale:
portare martello chiodi piatti, nutz, qualche frend medio piccolo e meglio avere anche i ramponi per il rientro
Avvicinamento
Autostrada Torino-Aosta A5 - Uscita Ivrea, Courgnè, Pont Canavese, Rosone, Valle Piantonetto fino alla Diga del Teleccio.

Dalla diga fino al rifugio Pontese e da questo attraversata la Muanda di Teleccio proseguire per il Bivacco Carpano con sentiero ben segnalato e con l'aiuto anche di qualche tratto attrezzato (2.30 dalla diga).
Dal bivacco in un paio d'ore alla base della parete dirigendosi verso l'evidente torre inizialmente per una pietraia e poi sul finire dopo aver attraversa un nevaio su degli sfasciumi abbastanza verticali.
Descrizione

La via inizia in corrispondenza di piccolo tetto a due metri da terra con un chiodo arrugginito.
Vi sono in totale una decina di tiri, almeno 4 con difficoltà sul 6a moderno, pochi i chiodi x tiro tutti da ribattere: noi ne abbiamo utilizzati anche altri in aggiunta insieme a nut e friend, Le soste alcune con due chiodi qualcuna con chiodo e uno spit altre mancanti (non vanno bene x le doppie).
La via è abbastanza logica e la si individua anche x qualche vecchio cuneo.
Dopo il terzo tiro si sale su una terrazza e ci si sposta di 40 mt. a sinistra in orizzontale fino a trovare un chiodo, poi risale dritta x pochi metri e di nuovo si sposta a destra fino a una torre staccata dalla parete.
Gli altri tiri sono da ricercare ma abbastanza evidenti tranne l’ultima parte che non è chiodata ma + facilmente proteggibile.

Discesa:
Noi siamo scesi dal lato opposto con 3 doppie molto precarie fatte su spuntoni di roccia su sfasciumi che solo a guardarli venivano giù, poi un tratto in disarrampicata e un ultima doppia fino al ghiacciaio della Roccia Viva.
Disceso tutto il ghiacciaio aggirando così il monte Nero x tornare al bivacco Carpano

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Bibliografia:
rel. TCI/CAI 1980 e Rock Paradise
dinoru
19/08/2009
11 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
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Rifugio Pontese

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Ghiacciaio di Chardoney

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Cogne – Valnontey

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