Sengg (Sasso di) Ginsengg

Sengg (Sasso di) Ginsengg

Dettagli
Altitudine (m)
1800
Dislivello avvicinamento (m)
1400
Sviluppo arrampicata (m)
300
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Elisa o Rifugio Bietti-Buzzi

Avvicinamento
Si può arrivare all'attacco in 2 modi:
1) dal Cainallo si sale al rifugio Bietti-Buzzi e da quest'ultimo fino alla bocchetta di Val Cassina. Quindi scendere per il canalone (tratti attrezzati con catene e pioli metallici) e piegare a sinistra (viso a valle). Circa 2 ore e 30;
2) da Rongio (frazione di Mandello del Lario) salire verso il rifugio Elisa (più vicino alla parete) e seguire il canale che porta sotto al Sasso Cavallo. 1400 m di dislivello. Circa 3 ore di cui l'ultima ravanosa per prati ripidi senza traccia.

La via attacca a sinistra del canale che separa il Sasso di Sengg da quello dei Carbonari (viso a monte) ma non è di immediata individuazione date le scarse tracce e gli ometti che non ci sono più.

Il primo modo ha decisamente meno dislivello, il secondo allena le gambe...
Note
Bella via su roccia quasi sempre fantastica in un posto un pò fuori mano. Per una riptezione portare 12 rinvii, cordini in kevlar per le clessidre, qualche friend medio piccolo e nut.
Se vi gusta fare 3 ore di avvicinamento per 6 tiri (di cui quattro davvero stupendi) andateci!
Ottima relazione: http://www.paolo-sonja.net/larioclimb/falesie_lecco/sengg/index.html
Descrizione

L1 – 6a, 40m
Placchetta con un chiodo, poi si può seguire la fessura obliqua di sinistra oppure quella verticale di destra (da integrare con protezioni veloci in entrambi i casi).

L2 – 6b, 45m
Tiro chiave. Molto bello e di continuità con roccia a tratti discreta. Necessari friend in uscita.

L3 – 6b, 45m
Placchetta di movimento a cui segue un tratto più facile ma erboso.

L4 – raccordo
Cengia da risalire verso sinistra fino a raggiungere la base della parete con una fessura che sale in leggera
diagonale verso destra (spit).

L5 – 6a, 30m
Tiro atletico su lame e buchi lunari, fantastico!

L6 – 6b, 35m
Clessidrone, poi placca tecnica su roccia da urlo!

L7 – 5c, 30m
Sempre per placca, un po’ più facile ma chiodata lunga. “Il meglio del calcare racchiuso in 30 metri”.

Da qui o si sale ancora per cenge e si esce sulla ferrata dei Carbonari (ancora un tiro completamente da attrezzare di VI+ percorrendo l’ultima lunghezza della via delle Clessidre) oppure si scende in doppia con 6 calate su spit, attrezzate con maillon rapide.

In alternativa si scende per prati fino a tagliare il versante del Sasso dei Carbonari in corrispondenza della dalla quale sale la ferrata. Infine per sentiero e tracce.

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Storico:
Pietro Buzzoni, Andrea Spandri e Giuseppe Carì.
Bibliografia:
Calcare d'Autore
ilcontevlad
21.06.2020
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