Prada (Pilastro di) Via CAI Vedano

Prada (Pilastro di) Via CAI Vedano

Dettagli
Altitudine (m)
1700
Dislivello avvicinamento (m)
400
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Cainallo - Rifugio Bietti-Buzzi

Note
Bella via con un tiro centrale un po' delicato (alcune relazioni lo danno 6a), ottimamente attrezzata a spit (non richiede alcuna protezione integrativa), forse con primo tiro poco più difficile di quanto indicato. Tutte le soste sono atterzzate con catena In ambiente stupendo con vista magnifica e bell'avvicinamento, la qualità della roccia merita!
Avvicinamento
Dal rifugio Cainallo o dal Vo' del Moncodeno seguire i sentieri 24/25 in direzione dei rifugi Bogani e Bietti-Buzzi. Dopo il passaggio su passerella cementata, si incontra una palina che indica per rifugio Bietti. Piegare a destra sul sentiero che sale e che arriva alla Bocchetta di Prada. Proseguire a sinistra in direzione del grande arco carsico denominato "Porta di Prada", passarlo e continuare per un centinaio di metri. Sorpassato sulla sinistra un abisso (chiuso da un placca metallica), divallare e continuare ancora per una trentina di metri sul sentiero finchè, in altro a sinistra, si scorge la placca metallica che indica l'attacco della via.
Descrizione

Lunghezza 1, III/IV, IV, V-, (4c): la via inizia con alcune semplici placcchette un po’ erbose, cui segue una placca più ripida, abbastanza compatta, che richiede un discreto uso dei piedi. L’ultimo tratto è invece più semplice, e si svolge su roccia molto lavorata. Sosta scomoda, su catena.

Lunghezza 2, IV+, IV, III, (4b): delicato traverso orizzontale verso destra, chiodato molto corto. Qualche saliscendi, fare attenzione a uno spuntone sospetto (non toccarlo!). Sosta scomoda: assicurarsi e posizionarsi leggermente sotto la sosta.

Lunghezza 3, III+, IV, VI-, VI+, VI, (6a): aggirare a destra lo spigolo e salire per placchette semplici. Difficile passaggio in obliquo a destra per raggiungere l’inizio di un compatto pilastro. Aggirare un lieve strapiombo, cui segue un magnifico tratto di placca a buchi. Su difficoltà minori si esce a sinistra alla sosta, finalmente comoda… Lunghezza impegnativa, molto chiodata.

Lunghezza 4, IV, IV, IV+, (4a): per placchette più semplici fino ad canale, che si segue fino alla sosta, di nuovo scomoda…

Lunghezza 5, IV+, IV+, IV, (4b): superare un primo breve risalto verticale, un tratto di cresta, un secondo risalto, per uscire poi a sinistra in placca (spit isolato). Dallo spit in obliquo a sinistra o in verticale alla cresta che si segue poi verso sinistra. Sosta sopra la cresta su una catena orientata sul versante opposto a quello di salita. Qualche sasso mobile, chiodatura lunga nell’ultimo tratto fino alla cresta. Libro di vetta in un barattolo di vetro in un mucchio di sassi.

DISCESA: dall’ultima sosta con una calata (puntare verso un albero appena sotto) sull’altro versante (destra guardando la parete, in direzione della Bocchetta di Piancaformia) da 25 metri si giunge ad un pianerottolo erboso dal quale con facile disarrampicata di pochi metri si giunge al pendio sottostante. Traversare a sinistra (traccia) fino ad un ghiaione e seguirlo dritti verso il basso fino a ritornare al sentiero.
principale che passa alla base della parete (discesa facile e comoda oltre che veloce, attenzione ai sassi mobili!!)

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Kompass, foglio 105 - Lecco, Valle Brembana - scala 1:50.000
Bibliografia:
AAVV, Arrampicate Sportive e Moderne tra Lecco e Como, Edizioni Versante Sud, 1997. Pesci E., Le Grigne, CAI-TCI, 1998
scaltro , barbacan
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