Rouge des Hourtets (Sommet) Festival

Rouge des Hourtets (Sommet) Festival

Dettagli
Altitudine (m)
2400
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
600
Esposizione
Est
Grado massimo
6b+
Difficoltà obbligatoria
6a+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio o gite a Maljasset

Avvicinamento
Sulla strada che sale a Maljasset, leggermente a monte di un ponte, si puo' trovare un ottimo posteggio accanto ad una meridiana di pietra sulla destra. Il sentiero parte 100 metri prima, a fianco alla strada (palo di legno con scritte blu, bollini rossi-bianchi).
Seguire il sentiero fino ad un pianoro con dei prati d'erba, situati sotto alla parete più a monte. Risalire a vista verso l'attacco che si trova direttamente sotto la cima principale, in corrispondenza dello spigolo che porta alla cengiona in alto (ometto e ramo con fettuccia). Il primo tiro segue una fessura un po' sporca e sale poi verso destra.
Note
Bellissima via, ad opera di G. Fiaschi che raramente delude...
Attrezzata molto bene, su roccia stupenda, che richiede molta tecnica, e un bel po' di birra. Pochi sono i tiri di roccia dubbiosa, una vera fortuna! L'itinerario sale direttamente verso la cima in una parete molto dritta, sopra un vallone stupendo.
Itinerario lungo (16 tiri), dalle difficoltà assai sostenute sul 6a e oltre, con pochi tiri sopra il 6a+. Il tutto è atletico e richiede resistenza. Portare 14 rimandi, di cui molti lungi o allungabili poiché i tiri non sono mai diritti.
Descrizione

Difficoltà dei tiri è in ordine :
L1 : 5+ (fessura sporca e poi placca-diedro verso destra),
L2 : 6b+ (muro/pilastro, verso sn),
L3 : 5+/4 (facile, aggira una parte strapiombate),
L4 : 5+,
L5 : 5+,
L6 : 6a,
L7 : 6a+,
L8 : 6a+,
L9 : 5/5+ (spigolo che porta sulla cengiona),
L10 : 6a+ (muro verso dx),
L11 : traverso facile e poi 5+ (diedro),
L12 : 5+/6a (diedro dalla roccia un po’ dubbia nella parte bassa, che sale verso un grosso tetto giallo),
L13 : 6b (placca fessurata sotto al tetto, e poi fessura del tetto verso sn),
L14 : 5+/6a con uscita strapiombante che mette a disagio i lungoni sul 6b,
L15 : successione di placche, muretti e strapiombini 5/6a.
L16 : Ultimo tiro che porta poco sotto alla vetta, con qualche passaggio ripido e tecnico, e un’ultimo strapiombino a dx di un diedrino. ristabilimento a pochi metri dalla sosta. Le calate sono visibili sulla destra (cordoni bianchi, chiodi, spit e maillon)

Discesa possibilie con le doppie fuori via nella parte più alta (sulla destra dell’itinerario) o lungo questo per la parte bassa. Altrimenti dall’ultima sosta attraversare la cengia verso dx per raggiungere un colletto e poi l’anticima.
Da li’ una calata permette di raggiungere un colle detritico (chiodi e spit con catena). Da li’ scendere e poi attraversare la pietraia (ometti) verso destra per risalire poi ad un altro colletto.
Da li’ scendere a i prati e poi la pietraia fino al pianoro con i ruscelli, in fondo al quale si raggiunge il sentiero di discesa. Seguendolo si taglia poi verso destra nei pendii d’erba se si deve riprendere la roba lascia all’attacco. Altrimenti seguire il sentiero.

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Bibliografia:
Grimper en Ubaye - Stura-Ubaye di Brusasco e Vivalda
gulliver
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Condizioni

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